Patrizia D’Addario, la donna dello scandalo sessuale di Berlusconi, è finita in ospedale

Cattura

Sto male al punto da non riuscire a parlare. Mi piacerebbe raccontare ai lettori di Visto tante cose e dire innanzitutto che non sono mai stata una escort. Ma davvero non ce la faccio perché sto malissimo». Patrizia D’Addario, la donna che nel libro Gradisca Presidente si è definita «la escort più famosa d’Italia», svelando i particolari piccanti della notte trascorsa con Silvio Berlusconi, scandisce le parole con un filo di voce. All’indomani della lite con Barbara Montereale, nota alle cronache per aver partecipato alle cene eleganti organizzate dall’imprenditore Giampaolo Tarantini nella residenza dell’ex premier, chiede solo tempo per riprendersi dallo choc e dai traumi subiti durante l’aggressione che l’ha mandata in ospedale, la sera del 12 maggio scorso. Le due donne, da tempo in contrasto per le vicende legate allo scandalo sulle escort di Berlusconi, si sarebbero incontrate per caso e, dopo uno scambio di insulti e parole grosse, sarebbero passate alle mani. Spintoni e ceffoni che hanno mandato le due rivali in ospedale. Patrizia D’Addario è stata trattenuta in osservazione per qualche ora. Una vicenda infarcita di accuse e denunce reciproche, anche se c’è chi ipotizza che la lite tra le due sia soltanto una trovata pubblicitaria. «Ma quale pubblicità», commenta con un sussulto la D’Addario, che a dicembre scorso è stata sorpresa con il nuovo fidanzato, Giuseppe, a scambiarsi coccole e tenerezze sotto la sede di Forza Italia a Roma. «La verità su questa storia sta venendo fuori. Io sto molto male e ho già presentato denuncia, la mia è una vita tutta in salita». «La signorina Barbara Montereale», ha raccontato la D’Addario subito dopo il ricovero, «mi ha detto che me la doveva far pagare perché io le ho rovinato la vita Così mi ha preso per i capelli, ha tirato fuori le unghie e mi ha fatto uscire il sangue dal naso. Io ero in casa di un amico di Barbara, lei era fuori, è entrata con arroganza e mi ha preso a parolacce, mi ha insultata dicendomi che l’avevo coinvolta nell’indagine (quella relativa alle escori di Berlusconi, ndr). L’avevo intravista in tribunale, perché non mi ha aggredita davanti ai magistrati? Devo chiedere a Berlusconi che cosa fare». E mentre la Montereale giura che «è stata Patrizia ad aggredirmi», la D’Addario starebbe scrivendo un nuovo libro esplosivo che promette di far molto discutere. Indiscrezioni sulle quali l’interessata, almeno per il momento, non ha alcuna voglia di sbottonarsi.