Paolo Conticini e Giada Parra: Il si più romanitico dopo 19 anni d’amore

Paola Conticini e Giada Parra

L’album delle nozze segrete dell’attore che a Pisa ha sposato la storica fidanzata, alla quale è legato da quasi vent’anni. Ecco le immagini degli attimi più toccanti del matrimonio: «Ci sembrava la cosa giusta da fare, mi stava stretto definire Giada la mia compagna. Moglie è molto meglio». «Emozionati? Sì, la sera prima del rito ci siamo commossi»

L’’amore, quello vero, non accetta regole né imposizioni. Lo sanno bene Paolo Conticini e la sua compagna, la splendida Giada Parra, che si sono sposati il 27 luglio scorso. E lo hanno fatto ora, assecondando il proprio cuore e i propri desideri e non prima, durante ima storia lunga 19 anni. Insieme, a bordo di ima Mercedes grigia, sono arrivati in piazza dei Cavalieri, davanti all’università Normale. Insieme «perché abbiamo deciso di accompagnarci reciprocamente », dice lui, hanno fatto il loro ingresso in una sala del Palazzo dei Dodici. Tutto il resto, è la festa dei parenti e degli amici più intimi. Poi, forse, arriveranno anche i figli. Solo a “Diva e donna” Conticini ha raccontato delle sue nozze, e solo a “Diva” ha affidato le splendide immagini ufficiali. Perché avete deciso di fare il grande passo dopo 19 anni? «Ci sembrava la cosa giusta da fare, abbiamo legalizzato la nostra unione. Dopo tutto questo tempo defini re Giada “la mia compagna” mi stava stretto… “moglie” è sicuramente molto meglio». Cosa hai provato subito dopo aver detto sì? «La cerimonia civile, davanti al vicesindaco Paolo Ghezzi, è stata veloce, ho realizzato solo più tardi di avere l’anello al dito. Invece ho provato un po’ di ansia poco prima del rito». Cioè quando? «Mezz’ora prima di andare a Palazzo dei Dodici, Giada mi ha visto uscire di casa con un sacchetto di pesche. Mi sono fermato sull’argine dell’Arno in una città semideserta a mangiare e a pensare. Poi sono tornato. Il tempo di una birra e con Giada siamo usciti». È stata una cerimonia intima. «Sì, una trentina di persone, i parenti, gli amici più cari e i nostri genitori: i miei, Milena e Ugo, e i suoi, Odette e Luciano. Quando abbiamo detto loro che ci saremmo sposati, cinque giorni prima della cerimonia, hanno pensato a uno scherzo, dopo così tanto tempo che siamo insieme. Poi si sono dovuti ricredere». Chi avete scelto come testimoni? «Mio fratello Stefano e Barbara, la sorella di Giada. Mentre i nostri nipotini, Eleonora e Christian, hanno portato le fedi. Siamo entrati nella sala della cerimonia, con Parlami d’amore Mariù cantata da Vittorio De Sica come sottofondo musicale. Poi c’è stato il brindisi al termine del rito». Vi siete sposati alle 19.30. Poi dove avete festeggiato? «Abbiamo organizzato una cena in casa mia sulla terrazza. Il piatto più buono? Il filetto al tartufo». E la torta di nozze? «Abbiamo scelto un dolce molto semplice: una torta con panna e meringhe con scritto “Paolo e Giada”». Dove farete il viaggio di nozze? «Probabilmente in Messico». Come hai chiesto la mano di Giada? «Eravamo in casa, l’ho abbracciata da dietro e le ho chiesto se le sarebbe piaciuto diventare la signora Conticini». Qual è stato il momento più emozionante del vostro matrimonio? «La sera prima della cerimonia. Eravamo da soli, abbiamo deciso di brindare alla nostra nuova vita. Quando ci siamo guardati negli occhi ci siamo detti: “Amore… domani ci sposiamo”. E ci siamo commossi tutti e due».