Paolo Bonolis: La seconda moglie del conduttore romano, che sta dietro le quinte dei suoi programmi ed è madre dei suoi tre tigli più piccoli, racconta

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, recita un vecchio adagio. È il caso del conduttore più chiacchierone della Tv ita- j liana, Paolo Bonolis. Da diversi anni, dietro al suo successo c’è la costante presenza di una persona: è Sonia Bru- ganelli. Dalla seconda moglie lui ha avuto tre figli, Silvia, Davide e Adele, che si sono aggiunti a Stefano e Martina, nati dal primo matrimonio del presentatore romano con la psicoioga americana Diane Zoeller. La sua donna gli ha regalato finalmente la serenità affettiva e insieme i due hanno fatto squadra anche sul lavoro, dato che lei sta dietro le quinte dei suoi programmi. Ma il vero merito di Sonia è quello di avergli insegnato a fare il padre: un ruolo che, con i figli più grandi, Bonolis non era riuscito a esercitare nel modo migliore. Paolo e Sonia si sono conosciuti nel 1997 in un programma del conduttore, in cui la Bruganelli si occupava di telepromozioni. Da quel momento in poi hanno iniziato un percorso che li ha portati, fra mille difficoltà, a costruire una bella famiglia, molto solida anche dopo 17 anni. «Aveva una difficoltà psicologica» Sonia, sei mamma di due bambine e di un bambino. Sono diversi i rapporti con le figlie femmine e con i maschietti? «Sono due mondi compieta- menti diversi. Così come sono state diverse le emozioni che ho provato quando sono nati. Con il maschio ho un rapporto estremamente fisico: anche se ha 10 anni, Davide è ancora molto legato a me e ha bisogno delle tenerezze della sua mamma. Lui rappresenta il fulcro di tutto, è il più coccolato ma anche il più punito. Le femmine, invece, sono più indipendenti. E poi, essendo due, fanno squadra». Che tipo di papà è Paolo? «Negli anni è cambiato molto. Nemmeno lui avrebbe mai immaginato di diventare il papà che è oggi. È riuscito finalmente a togliersi di dosso un blocco psicologico: dentro di sé, infatti, pensava di non essere in grado di fare il genitore visto che con i primi figli che vivono in America, per problemi di distanze, non ha avuto modo di mettersi alla prova. Oggi dedica ai nostri bimbi tanto tempo e cerca di evitare che possano soffrire per la sua mancanza, come è accaduto con i grandi. Ci abbiamo lavorato tanto in questi 17 anni. E, se oggi è così, il merito è anche un po’ mio». «fra noi all’inizio non è stato facile» Che rapporto hanno i vostri figli con i loro fratelli maggiori americani? «Hanno un ottimo rapporto, anche se si vedono poco. Quando dico che siamo cinque in famiglia, loro mi correggono subito e mi ricordano che ci sono anche il fratello Stefano e la sorella Martina». Quali sono i più grandi difetti di tuo marito Paolo? «Ne aveva tanti all’inizio della nostra storia, ora glieli ho tolti quasi tutti. E rimasto però, purtroppo, un tifoso sfegatato dell’Inter!». Tu e lui avete fatto un bel percorso insieme, vero? «Non è stato facile, soprattutto all’inizio, ma Paolo ha dimostrato di avere tanta pazienza con me. Ha investito tutto su una ragazza di 23 anni quando lui, che ne aveva 36, aveva già un matrimonio fallito alle spalle e una compagna con la quale aveva avuto una storia di 4 anni. È stato lungimirante: ha capito che un giorno avrei superato quelli che appena mi aveva conosciuta erano limiti». Avete intenzione di allargare ancora la famiglia? «A me piacerebbe molto fare altri figli: mi piacciono le famiglie numerose e anche quelle allargate come la nostra. Però, adesso che i miei bambini stanno crescendo, ricominciare da capo sarebbe dura. Proprio ora che finalmente posso dedicare un po’ di tempo anche a me stessa…». «Mi sono lanciata nella moda» Hai mai pensato di fare anche tu la conduttrice di un programma tutto tuo? «Non fa per me. Ne basta uno in famiglia: io non reggerei lo stress degli ascolti di o-gni giorno». Però quando hai conosciuto Paolo lavoravi in Tv, vero? «Sì, facevo le telepromozioni per mantenermi gli studi. Oggi preferisco il lavoro dietro le quinte, perché mi consente di seguire i miei figli». Ultimamente, però, ti sei buttata anche nel campo della moda. Ce ne parli? «Ho iniziato a fare la stilista per gioco. L’idea è nata da mia figlia Adele: è stata lei a chiedermi di creare qualche vestito per bambine. Così, insieme a Silvia Frattolillo, che fa la costumista in Tv da tanto tempo, ho deciso di creare una linea di moda per le ragazzine». E A CAVALLO Roma. Sulla loro storia alfinizio nessuno avrebbe scommesso. Quando si sono conosciuti, Sonia era una ragazza di 23 anni, mentre Paolo era molto più grande e aveva già un matrimonio fallito alle spalle. Eppure l’amore ha trionfato: «Lui ha avuto molta pazienza con me e ha capito che un giorno avrei superato i miei limiti», spiega | la Bruganelli a Nuovo. Quali sono le caratteristiche della vostra linea di abbigliamento? «Abbiamo cercato di creare abiti sfiziosi ma classici. A-vendo due figlie, mi è capitato più volte di vedere molte collezioni uguali a quelle delle mamme. Invece a me piaceva proprio l’idea di fare qualcosa di adatto a loro, che fosse al passo coi tempi. Così li abbiamo disegnati e in breve è nata la collezione Adèle. Fra l’altro è interattiva: le mamme possono scegliere su internet quello che vogliono». In un momento di crisi e-conomica come questo ci vuole un bel coraggio a cimentarsi in un’avventura del genere… «E vero, ma il nostro Paese ha bisogno di ripartire in qualche modo. Quello che abbiamo tentato di dare è un’ottima qualità a un prezzo giusto. Sono abiti fatti a mano e tutti ma-de in Italy». «A settembre tomo a lavorare con lui» Tuo marito approva questa nuova esperienza? «E contento perché è un lavoro che mi impegna molto. E, se io sono impegnata, lui ha più tempo per… andare a giocare a calcetto con i suoi amici! Si è soltanto un po’ preoccupato quando gli ho confessato che finalmente ho trovato il mestiere giusto per me, dopo aver lavorato per ben 12 anni dietro le quinte dei suoi programmi. Ovviamente la mia era solo una provocazione. Ma in questo periodo ci voleva un nuovo stimolo». Nel tuo futuro comunque c’è ancora spazio per il piccolo schermo? «Certo. A settembre Paolo riprende Avanti un altro! e io tornerò al mio lavoro dietro le quinte».