Paola Perego: “Mi piacerebbe raccontare notizie che diano speranza”

PaolaPerego_06

Ai suoi figli Giulia e Riccardo ha sempre insegnato a inseguire con caparbietà i loro sogni e a non mollare mai. Paola Perego ha fatto altrettanto nel corso della sua lunga e fortunata carriera e oggi è uno dei volti televisivi più apprezzati e ammirati del piccolo schermo. Una nuova sfida professionale Ha da poco debuttato alla guida de La vita in diretta, al fianco del giornalista Franco Di Mare, e, entusiasta di questa nuova sfida professionale, racconta a Vero le sue emozioni. Il testimone dello storico contenitore pomeridiano di Raiuno le è stato ceduto dalla grande amica Mara Venier, sua testimone di nozze al matrimonio con l’agente Lucio Presta. A La vita in diretta, la Perego spera di poter dare tante buone notizie, compresa quella dì un’Italia pronta a superare la crisi e a ripartire. Inoltre, anche lontana dai riflettori, Paola s’impegna attivamente e in prima persona in una nobile iniziativa di carattere sociale dedicata ai giovani. Qual è la notizia che sogni di dare in questa nuova edizione de La vita in diretta? «Mi piacerebbe dare notizie che portino speranza e fiducia nel futuro a chi ci ascolta, soprattutto a chi vive situazioni di maggiore difficoltà». Per lungo tempo la Tv del pomeriggio è stata accusata di indugiare troppo sugli aspetti più morbosi della cronaca nera o sul gossip. Quale sarà invece la vostra ricetta? «Si può parlare di tutto, dipende da come lo si fa». Con quali emozioni stai vivendo questa nuova sfida professionale? «Con grande entusiasmo e tanta voglia di fare bene. La vita in diretta è un appuntamento quotidiano per molti telespettatori e entrare ogni giorno nelle case degli italiani è una bella responsabilità, oltre che una sfida elettrizzante. Posso dire di aver dato il “la” aH’infotainment conducendo Verissimo, del quale peraltro sono stata in seguito “concorrente” con il programma Se… a casa di Paola». «Stimo molto Franco Di Mare» Al tuo fianco c’è Franco Di Mare, Sei contenta di lavorare con lui? «Non lo conoscevo bene, ma l’ho sempre stimato molto, professionalmente e umanamente. Sono celta che lavoreremo bene insieme». Raccogli il testimone da una tua carissima amica, Mara Venier. Ti piacerebbe sperimentare in futuro un programma in tandem con lei? «In realtà abbiamo già condotto insieme La fattoria e comunque io amo lavorare con le donne. Se poi sono amiche, meglio ancora!». Sul fronte concorrenza dovrai vedertela tra gli altri con la tua amica Rita Dalla Chiesa. Vi siete scambiate qualche consiglio, o qualche parola d’incoraggiamento, alla vigilia di queste sfide che attendono entrambe? «Sono molto contenta per Rita Dalla Chiesa, ci diremo sicuramente in bocca al lupo». Che Italia ti piacerebbe raccontare nel corso di questa edizione de La vita in diretta? «La vita in diretta ha sempre raccontato bene il nostro Paese. Mi piacerebbe raccontare anche un’Italia che, nonostante la crisi e tante difficoltà, ha deciso di non arrendersi». È vero che sei impegnata in prima persona anche sul fronte sociale? «Si, faccio parte di una cooperativa che si occupa di adolescenti e che si chiama Sekondo me..Sono tantissime le problematiche dei ragazzi di oggi e sono quasi inesistenti sul territorio le associazioni che si occupano di aiutare loro e le loro famiglie». Come opera questa cooperativa? Quali obiettivi ti sei posta? «Sekondo me, scritto volutamente con la k come spesso avviene nel linguaggio dei più giovani, è un progetto che nasce dall’idea di una bravissima neuropsichiatra infantile, Emanuela Romagnoli, affiancata da una psicoterapeuta con grande esperienza anche nel mondo dei minori, Annalisa Baino. Sono stati loro a coinvolgermi nel progetto. Si tratta di un centro diurno per adolescenti e a breve dovremmo avere assegnato un edificio, di quelli sequestrati alla mafia nel comune di Roma, per iniziare a operare affrontando problemi non solamente legati alla psicoterapia, ma anche disagi legati al bullismo, ai disturbi dell’alimentazione, alla dipendenza dal Web. Un tempo i ragazzi potevano contare su diversi luoghi di aggregazione mentre adesso sono isolati, magari intenti a giocare per conto proprio al computer. Ci crediamo molto. Speriamo bene». A proposito di giovani, i tuoi figli Giulia e Riccardo come hanno reagito quando hai detto loro che quest’anno sarai impegnata tutti i giorni in televisione? «Credo che ancora non abbiano ben realizzato, ma sicuramente saranno felici perché avranno casa libera e potranno ospitare chiunque (ride, ndr)\ Scherzi a parte, i miei figli hanno un atteggiamento molto distaccato rispetto al mio lavoro. E devo ammettere che questo lo trovo molto sano». Come reagiresti se i tuoi figli decidessero di seguire le tue stesse orme professionali? «Il problema non si pone, visto che non ci pensano affatto (sorride, ndr). La primogenita, Giulia, studia Economia all’università, mentre il secondo, Riccardo, ha 17 anni ma credo abbia ben altre intenzioni». ai un momento davvero complicatoli Sei un modello per tantissimi giovani. Quali consigli daresti loro, visto e considerato il periodo difficile che stiamo vivendo? «Dare un consiglio ai ragazzi non è facile. E un mo- •’ mento davvero complicato: quello che dico sempre ai miei figli è di non arrendersi e di fare qualsiasi cosa pur di inseguire i Sogni. In maniera tale che poi, se non dovessero riuscire a realizzarli, sapranno i comunque di averci provato fino in fondo. E soprattutto suggerisco loro di leggere e ; studiare: la cultura è un bagaglio che ti sostiene per l’intera esistenza». Il prossimo autunno tornerai in prima serata, sempre su Raiuno, con il programma Superbraìn – Le supermenti… «Sì, sono previste in palinsesto tre nuove puntate, andranno in onda a dicembre e spero che ottengano nuovamente una buona accoglienza da parte dei telespettatori». Il pubblico si chiede come mai non sia stato confermato Attenti a quei due, che conducevi con Biagio Izzo.. «Direi che La vita in diretta e Superbraìn sono già un bell’impegno per questa stagione!».