Paola Perego: “Il mio colpo di genio? Smettere di fumare”

 Paola, con quali emozioni e quali aspettative affronti la nuova sfida televisiva di Superbrain, che già lo scorso anno ti ha regalato grandi soddisfazioni? «Superbrain è un programma davvero sorprendente. Già lo scorso anno ero rimasta senza parole davanti alla bravura dei geni in gara, ma devo dire che in questa edizione sono ancora più bravi. Questo a dimostrazione che la mente umana è realmente una macchina meravigliosa e piena di sorprese». «Occhio anche agli ultraottantenni!» Quali sono le speciali capacità che sfoggiano i concorrenti? «Una memoria quasi incredibile prima di tutto, ma anche capacità visive, logiche e di calcolo davvero eccezionali. Non voglio svelare nulla perché è un programma tutto da vedere, ma posso dirvi che ci sono ragazzi giovanissimi ma anche delle supermenti ultraottantenni. Quest’anno i concorrenti si sfidano a due a due con eliminazione diretta in base alla votazione del pubblico in studio». «Antonella e Paolo, due valori aggiuntili Che tipo di compagni d’avventura sono Antonella Elia e Paolo Conticini? Ti trovi bene con loro? «Conosco entrambi da tempo e sapevo fin dall’inizio che si sarebbero rivelati dei bravissimi compagni di lavoro. Sono un valore aggiunto importantissimo. Poi, grazie alla loro presenza, non mi sento mai sola e “indifesa” di fronte alla genialità dei nostri concorrenti ». Puoi citarci un episodio in cui hai avuto tu stessa un colpo di genio? «E successo appena qualche settimana fa, quando ho deciso finalmente di smettere di fumare!». Chi sono secondo te gli artisti della nostra Tv che meritano l’appellativo di geni? «Uno su tutti: Roberto Benigni. Recitando a memoria i canti della Divina Commedia si è dimostrato una mente superiore ». «Andare all’estero? Può essere utile)) Il nostro Paese viene spesso accusato di non saper apprezzare i suoi talenti e di favorire la cosiddetta “fuga dei cervelli” all’estero. Che cosa ne pensi? «Mi sentirei di consigliare a un giovane la scelta di partire per affrontare nuove esperienze. Diverso, invece, è se nel tuo Paese non viene riconosciuto il tuo talento e sei allora costretto a partire per assoluta necessità. In questo caso, la scelta è obbligata e ovviamente non è una cosa semplice né una scelta felice». Sei una professionista apprezzata e talentuosa, oltre che una mamma e moglie felice. Sul lavoro qual è la dote che più spesso ti viene riconosciuta? «Senz’altro la capacità di ascoltare gli altri. Chi mi conosce apprezza molto questa mia caratteristica». «Organizzatrice della mia famiglia» E in famiglia qual è la tua dote principale? «Credo sia proprio la capacità di organizzare la nostra grande e incasinata famiglia». L’impegno quotidiano con La vita in diretta ti sta regalando grandi soddisfazioni sia in termini di ascolti che di gradimento da parte del pubblico. Ti aspettavi un risultato del genere? «Non ho proprio avuto modo di crearmi delle aspettative, perché non abbiamo avuto molto tempo a disposizione in generale. Abbiamo fatto poche prove e subito siamo partiti con la messa in onda. Il programma è stato testato in diretta seguendo la linea editoriale sobria ed elegante che la Rai ci aveva indicato fin dall’inizio. Il fatto che il pubblico apprezzi il nostro lavoro è ovviamente un motivo di vanto e di gioia per me e per i tanti collaboratori che quotidianamente lavorano con impegno e passione a questo programma». «In nalestraner un’ora e mezza» La vita in diretta è un programma faticoso e impegnativo, sia dal punto di vista fìsico che emotivo, considerata anche la complessità delle molte storie che trattate. Come ti prepari ogni giorno alle puntate? «Fisicamente mi preparo andando in palestra ogni giorno per un’ora e mezza. Questo mi permette di scaricarmi e di essere forte per affrontare le lunghe ore di diretta. Dal punto di vista emotivo, invece, non si è mai allenati né preparati ad alcuni durissimi fatti di cronaca». Il Natale è alle porte: come lo trascorrerai? «Non ho tanti giorni a disposizione, ma proverò ad andare in vacanza con la mia famiglia. A Natale la parola d’ordine è: tutti insieme appassionatamente ! ». «Tra inostri invitati, alcuni “chef’…» Hai confessato di non essere un asso ai fornelli. Tuo marito, però, da buon calabrese è un buongustaio. Come risolvi questo problema durante le festività natalizie? «Facendo cucinare lui e chi, come lui, ama farlo tra la cerchia dei nostri invitati!».