Pamela Prati: “E’ vero ho un compagno che ha 24 anni meno di me”

Dopo un periodo’ di lontananza dalle scene, Pamela Prati torna sul palco del Salone Margherita più in forma che mai. È di nuovo lei la primadonna del Bagaglino, storica compagnia di varietà teatrale fondata da Pier Francesco Pingitore. E questo in barba all’età e alle giovani colleghe che vorrebbero rubarle il posto. Curve mozzafiato, gambe toniche e un lato “B” esplosivo: non ha niente da invidiare alle ventenni. Il segreto della sua bellezza? «Madre natura e l’amore», dice lei. La showgirl è innamoratissima di Francesco, un giovane imprenditore napoletano che ha ben 24 anni meno di lei. Da tempo si parlava della loro relazione, ma solo ora i due stanno uscendo allo scoperto: «Lo faccio per proteggere la nostra storia», spiega Pamela. Che, giusto per restare in tema sentimentale, ha da poco anche inciso un brano che s’intitola Fogo da Paixào (fuoco di passione, nella lingua portoghese). Il ritorno al Bagaglino è una grande soddisfazione per te. Ci sono tante giovani showgirl che scalpitano per entrare nella compagnia, eppure hanno scelto te come primadonna… «Sì, e ne sono strafelice! Quella è la mia famiglia, anche al di fuori del palcoscenico. E poi mi rallegra il pensiero di portare il sorriso alla gente, visti i momenti difficili che stiamo attraversando in Italia. I fan miei e della compagnia, che spesso mi scrivono sui social network, attendono con ansia il nostro spettacolo, La grande risata, che debutterà il 17 dicembre al Salone Margherita di Roma con Pier Francesco Pingitore, Martufello, Frisi e uno straordinario corpo di ballo. Non sappiamo ancora se lo show sarà trasmesso anche in Tv». Sono passati più di vent’anni da quando hai esordito ai Bagaglino. Ma, a guardarti, sembri la stessa. Hai fatto un patto con il diavolo? «Mi piaccio più oggi che allora. La natura con me è stata generosa fino dalla giovinezza, ma ora penso di avere acquistato anche il fascino della maturità. Non mi sono mai fatta un ritocchino, perché non ne ho mai sentito il bisogno. Forse un domani cederò anche io, però di certo non cambierò mai i miei connotati». Non hai ceduto al fascino dei ritocchini, ma a quello del toy boy sì… «Orrore! Questa parola è detestabile. Innanzitutto, nessun essere umano è un giocattolo. E poi io ho avuto fidanzati più piccoli anche da adolescente. Non mi accompagno a questi uomini per sentirmi giovane. L’amore e la passione non hanno età. E poi, nonostante le differenze anagrafiche, ci può essere un forte sentimento. Ma poi, perché quando gli uomini si fidanzano con le ragazzine è tutto normale e invece quando siamo noi ad avere un compagno più giovane piovono tante critiche?». Come immagini il tuo futuro con Francesco? «Viviamo giorno per giorno. Oggi sono felice e innamorata. Punto e basta». Per il pubblico, la diva del Bagaglino sei tu. Questa considerazione nasce solo dai fatto che sei stata la prima o c’è altro? «In effetti sono arrivata in questo teatro nel 1987 insieme a Oreste Lionello, alla straordinaria Gabriella Ferri e all’indimenticabile Mario Castel- lacci. Ma questo conta relativamente. E il pubblico che decreta il successo di una showgirl. Quando anni fa sono andata via dalla compagnia, mi hanno definita “l’ultima soubrette”, perché dopo di me c’è stato il vuoto. Non è presunzione, ma io sono stata l’unica ad avere la fortuna di lavorare con professionisti». Che cosa pensi delle soubrette di oggi? «Per essere efficaci in questo mestiere non basta avere il desiderio di farlo. Bisogna studiare e ispirarsi alle gemelle Kessler, a Raffaella Carrà, a Silvana Pampanini».

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