Ornella Muti: “Con Carolina mi sento più Nonna”

Cattura

Le ragazze in dolce attesa sono sempre un’apparizione. Non entrano in una stanza, si materializzano. «È un angelo, vero? La guardo e vedo una sfolgorante bellezza», dice Ornella Muti, girandosi verso la figlia Carolina, al settimo mese di gravidanza. L’attrice ha quel tono di voce leggero che tutti conosciamo e lo sguardo è lo stesso che negli Anni 80 scatenava gli applausi nelle sale cinematografiche. Sguardo che si è fatto, se possibile, più intenso. Intanto, Carolina, silenziosamente, prende posto al suo fianco. Che sorriso beato. Domanda. Ragazze, sensazioni riguardo a questo approdo ormai quasi prossimo? Ornella. «Mah, ho sentimenti contrastanti, nel senso che Carolina per me è ancora una bimba, e non lo è. Il fatto è che io, in un primo momento, quando vedo i miei figli andare via, sento uno strappo al cuore. Però, sono anche molto felice perché lei desiderava questo bambino, era ed è un suo sogno. Dunque, per me qual è la soddisfazione più grande? È quella di vederla contenta, di saperla felice. E poi, ormai, in questa casa non ci sono più bambini: il mio primo nipote, Akash, ha 18 anni e quest’anno va a studiare negli Stati Uniti. Mi sa che questo bambino troverà tutte mamme con la sindrome del nido vuoto: Naike e me».

CatturaD. Vi sentite pronte? Carolina. «Oddio! Non lo so perché per me è il primo figlio. Non credo che nessuno sia mai veramente pronto a questo evento. Ho visto mia sorella diventare mamma, certo, ma fra due mesi tocca a me e, francamente, sono entusiasta e allo stesso tempo terrorizzata».D. Questo bambino arriva in un’età più “da nonna” rispetto al precedente nipote. Ornella. «E io ora, infatti, mi sento più nonna». D. La vedo bene a fare la coperta all’uncinetto, sa? Ornella. «Oddio, no, non fa per me. Anche perché sono contenta, lavoro e io non sono quel tipo di nonna che si aggrappa al nipote. Sono felice perché un bambino è energia, vedo l’evolversi della vita, vedo i miei figli che crescono, vedo Naike che ha un figlio grande e che, fra un po’, potrebbe fare un bambino pure lui. Mi fanno bisnonna (ride)». Carolina. «Ma forse ora è anche un po’ più facile. Quando è nato Akash, io e Andrea eravamo piccoli, quindi la mamma ha dovuto fare in modo che noi non ci ingelosissimo. Allo stesso tempo per noi lui è quasi un fratellino».

D. Carolina, ma come ha dato la notizia alla sua mamma? E al suo compagno Andrea? Carolina. «Intanto è stata una sorpresa per me e per tutti. Quando l’ho detto al mio compagno, Andrea, per un secondo, è sbiancato. Eravamo nel negozio di mio padre a fare colazione, lui continuava a chiedermi se mi sentivo bene e io gli ho detto tutto d’un fiato: “Amore, guarda che non ho la febbre, sono incinta”. A mamma l’ho annunciato per telefono». D. Beh, Carolina… Carolina. «Ma la mamma se l’aspettava, almeno penso». D. Ah sì? Carolina. «Sì, non so perché, ma lo sapeva. Poi, io e Andrea stiamo insieme da un anno e mezzo, viviamo insieme da uno, io ho trent’anni, lui ne ha a un certo punto te l’aspetti, no?». D. Nel senso buono, Ornella è un po’ una strega. Ornella. «Infatti, sono in teatro con Processo alla strega. È una pièce molto moderna, anche se si ispira agli atti di un processo vero del 1420. È emozionante quello che dice questa donna: difende gli amori, gli amori diversi, l’amore libero, il piacere della carne».

Pagine: 1 2