One Direction: La bocciatura a XFactor è stata la loro fortuna

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Nel numero scorso abbiamo raccontato l ’infanzia e l ’adolescenza di NialI Horan, Harry Styles, Louis Tomlinson, Liam Payne e Zayn Malik, i cinque One Direction. E così abbiamo scoperto che ognuno di loro è già stato provato dalla vita. Liam da bambino lm subito l’asportazione di un rene e questo gli ha provocato gravi problemi di salute, dai quali è guarito dopo lunghe cure. Louis invece è stato abbaridonato dal padre, Hany e Niall hanno soffeno per il divorzio dei genitori, mentre Zayn ha subito insulti razzisti perché ha origini pakistane. Tutti e cinque hanno sempre trovato conforto m ila musica, e questa loro passione nel 2010 li ha poilati a sostenere i provini per X Factor. Per tutti era la prima volta, tranne che per Liam che ci aveva già provato nel 2008, ma senza successo. Riprendiamo il racconto delle vite degli One Direction dai provini. Quando Harry, Zayn, Louis, Niall j e Liam si iscrivono ai provini non si conoscono e quando si incrociano si guardano come rivali: il successo dell’ uno può significane il fallimento dell’altro. La prima serie di provini si svolge in città diverse, così Niall, che è irlandese, lo sostiene a Dublino mentre gli altri, che abitano nel Centro e nel Nord dell’Inghilterra, [ fanno il provino a Manchester. E qui il più teso è Liam: per lui è il secon- | do provino, dopo quello fallito nel | 2008. «Se mi bocciano anche questa j volta che cosa farò?», dice mentre si avvicina il suo turno. Poi, una volta I che è sul palco, nasconde la paura e si presenta sfacciato. «Ciao Simon, come stai? Tutto bene? È un po’ che non ci vediamo», dice a Simon Cowell, il creatore di X Factor, che lo aveva bocciato due anni prima. Poi parte la musica e canta Cry Me a | River, un classico degli anni C in q u a n ta riportato al su c c e s so da Michael Bublé. Il provino è un successo, il pubblico scatta in piedi e i giudici promuovo Liam all’unanimità. Se Liam era teso, Harry pare più sicuro di sé, forse perché è arrivato con la madre e alcuni amici che indossano una maglietta di incoraggiamento con scritto: “Pensiamo che Hany possieda il fattore X”. Poi inizia il provino e Harry stupisce tutti: canta Isn’t She Lovely di Stevie Wonder solo con la voce, senza la base musicale. “Questa è la mia voce, e ora provate a diimi che non ho talento”, pare dire ai giudici mente canta. Quando arriva il momento del voto, il primo giudice vota “no”: Harry ha un brivido. Basta che il secondo giudice dica “no” e dovrà tornare a casa. Invece arriva un “sì”, e poi un altro “sì”. Il pubblico applaude entusiasta. Per arrivare a Manchester, Zayn parte alle due di notte accompagnato da uno zio, e quando, dopo una estenuante fila, arriva il suo turno è teso come una corda di violino. “Non posso mandare tutto a monte, devo stare calmo”, dice tra sé prima di salire sul palco. Ma le parole non bastano, Zayn è nervoso e la presenza del pubblico lo irrita. Poi inizia a cantare e, proprio come Harry, sceglie di farlo senza base musicale per mostrare quanto sia bella la sua voce. Zayn canta Lei Me Love You di Mario, il nervosismo sparisce e i giudici votano tutti sì. Al pari di Zayn, anche Louis patte in piena notte per raggiungere Manchester e alle quattro di mattina è già in fila. L’attesa è stancante e a un certo punto Louis si addormenta e viene svegliato con modi bruschi da un ragazzo in fila dietro di lui: «Hey tu, alzati che la coda si muove». Quando arriva il suo momento canta Elvis Ain’t Dead degli Scouting for Girls, ma è molto stanco, l’interpretazione è debole e viene fermato dai giudici. “Ecco, è finita”, pensa. «Prova con un altro pezzo», gli dicono.

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