Omicidio Mario Biondo: La moglie ha denunciato i suoi genitori”

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La famiglia di Raquel Sanchez Silva, la moglie di mio figlio Mario, ci ha denunciati per molestie. Tutto questo per noi è inaccettabile. Da tanto tempo combattiamo per conoscere la verità sulla morte di Mario e questo è quello che abbiamo ottenuto in cambio”. A parlare è Santina D Alessandro, 53 anni, la mamma di Mario Biondo, il cameraman di 31 anni trovato morto l’anno scorso in Spagna. Come ricorderete, il corpo senza vita del giovane palermitano, sposato con la famosa presentatrice spagnola Raquel Sanchez Silva, 40 anni, è stato trovato appeso alla libreria del suo appartamento di Madrid, con una corda legata attorno al collo. A fare la macabra scoperta era stata la governante, poiché la moglie, quel giorno, si trovava fuori città per far visita a uno zio malato. Per la polizia spagnola, si è trattato di un suicidio. Un’ipotesi alla quale crede anche la moglie di Mario. La famiglia del cameraman, invece, è convinta che il giovane sia stato ucciso. E negli ultimi mesi, per fare luce sulla vicenda, è riuscita a far riaprire il caso in Italia. Ma la battaglia della famiglia Biondo non si è fermata qui, perché in questi giorni mamma Santina e papà Giuseppe sono tornati in Spagna per incontrare i familiari della moglie di Mario e cercare di scoprire qualcosa di più. Tramite il loro avvocato, però, hanno saputo di essere stati denunciati per molestie. E questa notizia li ha lasciati senza parole. «CHIUSI FUORI DA CASA Di NOSTRO FIGLIO» Ma in cosa consisterebbero queste molestie? Per capire meglio abbiamo incontrato Santina e Giuseppe Biondo al loro rientro dalla Spagna. Ecco cosa ci hanno detto: «In questi giorni la moglie di nostro figlio si trova in Honduras per registrare la nuova edizione d e l l ’iso la d ei Famosi spagnola. Così, arrivati a Madrid, siamo andati in quella che fino a poco tempo fa era la casa di Mario. Speravamo di riuscire a entrare e vedere un’altra volta il luogo dove è morto nostro figlio, considerato anche che da qualche tempo l’appartamento è stato trasformato in un negozio di abbigliamento. Abbiamo bussato, ma chi ci ha aperto non ne ha voluto sapere di farci entrare. Noi non siamo per nulla stati scortesi e insistenti, anzi. Questa persona ci ha quasi chiuso la porta in faccia. Noi allora abbiamo lasciato un biglietto per Raquel, la moglie di Mario, considerato che non abbiamo più alcun suo contatto. Le abbiamo scritto: “Perché non ci chiami? Fallo per Mario”. E abbiamo lasciato anche il nostro numero di telefono». Sempre più accecati dal dolore, Santina e Giuseppe Biondo hanno poi cercato di parlare con Vilma Gracida, la governante che per prima trovò il cadavere di Mario. Dice mamma Santina: «Abbiamo bussato anche alla sua porta. Ad aprirci è stata proprio lei. Io le ho detto: “Sono la mamma di Mario, ho bisogno di parlare con te”. Nulla da fare, perché è intervenuto un signore, forse il marito, dicendoci che aveva partorito da poco e di lasciarla in pace. Questa persona ha anche minacciato di chiamare la polizia, ma noi non avevamo nulla da nascondere. Alla fine siamo andati via senza riuscire a parlarle». Ma il viaggio in Spagna di Santina e Giuseppe non è finito qui. I due genitori hanno infine tentato di incontrare la mamma di Raquel Sanchez Silva. Per questo motivo il giorno dopo sono partiti alla volta di Plasencia, la città in cui vive la famiglia della donna, proprio dove Raquel disse di trovarsi quella tragica notte per assistere lo zio malato. Continua Santina: «Ad aprire è stato lo stesso zio, che ha subito cercato di sbattermi la porta in faccia. Io allora ho cercato di imGli ho detto di farmi parlare con la signora, che ho visto alzarsi dal divano e venirmi incontro urlando di tutto e accusandoci di aver rovinato la vita sua e di sua figlia. Forse, però, non ricordano che qui gli unici ad aver avuto rovinata la vita siamo noi, che abbiamo perso un figlio. A questo punto abbiamo anche provato a parlare con il cugino di Raquel, che è anche stato loro testimone di nozze. Al contrario degli altri, lui ci ha incontrato e salutato, ma non ha risparmiato le cattiverie su nostro figlio ». Ecco, questo è quello che è accaduto ai genitori di Mario durante il loro ultimo viaggio in Spagna. Intanto, per ricordare il figlio a un anno dalla morte, la famiglia Biondo sta organizzando una fiaccolata a Palermo il prossimo 30 maggio. Un modo per non dimenticare, nella speranza che presto venga fatta chiarezza su quanto accaduto quella maledetta notte. Fonte Settimanale Giallo di Fabio Tedesco