Oh mio dio! È giunto il primo appuntamento!

Mamma separata disponibile

Ormai è da un mese che sono iscritta al sito genitorisingle e quasi subito ho ricevuto dei messaggi da uomini interessati al mio profilo e alla mia bellezza.

Uno in particolare attirò la mia attenzione, il profilo di Massimo. Dalle foto rispecchiava decisamente il mio prototipo di uomo perfetto immaginatelo: alto, capelli un po’ lunghi e castani ed occhi verdi scuro; fisico palestrato (la foto profilo infatti era un selfie davanti allo specchio in palestra), padre di una bellissima bambina e divorziato da circa 1 anno.

Subito iniziammo a scriverci e lui cominciò a riempirmi di complimenti, così parlando del più e del meno scopro che lavora nella palestra vicino al mio ufficio (ecco perché quel fisicaccio e la foto!); mi invita ad andarlo a trovare in palestra e fare una giornata di prova, io gli dico va bene anche se sa benissimo che vado già in un’altra, ma è un’ottima scusa per conoscerlo di persona come prima volta.

Arriva il giorno e io dopo il lavoro mi dirigo in palestra da lui, per l’occasione avevo acquistato dei pantaloni attillati e una canottiera sportiva aderente corta che lasciava la pancia fuori, in fin dei conti anche se madre ho ancora un bellissimo fisico 😉 anche lui si fa trovare in pantaloncini corti attillati e in canottiera ed appena l’ho visto……WOW! Decisamente le foto non rendevano i suoi muscoli scolpiti e le proporzioni perfette del suo corpo!

Iniziamo l’allenamento e lui mi segue per tutta la scheda, aiutandomi e correggendomi nell’eseguire gli esercizi, i nostri corpi si sfioravano e toccavano, i nostri sguardi si incrociavano ed arrossivo ma quando mi prese i fianchi da dietro ed appoggio il suo corpo al mio ebbi un brivido d’eccitazione lungo tutto il corpo, da tempo non mi sentivo così e l’unica cosa che pensai fu “voglio assolutamente che la serata continui!”

Fortuna volle che Massimo finì il turno così andammo fuori a bere qualcosa, continuammo a parlare, ridere e scherzare; si sedette vicino a me e continuava a prendermi la mano, abbracciarmi o sfiorarmi il braccio; mi desiderava lo capivo e io desideravo lui ardentemente!

Mi riaccompagnò a casa e mentre ci stavamo salutando mi prese la testa fra le sue mani, mi sbattè contro il muro e iniziò a baciarmi appasionatamente, aveva lui il controllo su di me e tutto quello che dovevo fare era semplicemente lasciarmi andare; gli chiesi di venire su da me ma purtroppo non poteva perché aveva la bimba a casa.

Da quel momento ci scriviamo ogni giorno e stiamo già organizzando un secondo appuntamento a breve, quando entrambi i bambini saranno dagli altri genitori 😉

A presto

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