Nuova arma per i poliziotti Arriva lo spray al peperoncino

«Era ora», sospirano in coro i sindacati di polizia. Lo spray al peperoncino, il «piccolo lacrimogeno portatile» come viene anche chiamato dagli agenti, da gennaio 2014 sarà dato in dotazione—in via sperimentale— alle Volanti e alla Polfer di Milano nonché ai Nuclei Radiomobili di Roma e Napoli, cioè pure alle «gazzelle» dei carabinieri, mentre da circa un mese un gruppo di lavoro congiunto sta lavorando alle nuove «regole d’ingaggio» per le forze dell’ordine: «L’uso dello spray — così ha deciso la speciale commissione — potrà prevedersi a fronte di un’azione violenta, di resistenza attiva rivolta contro l’operatore oaltre persone coinvolte negli scenari operativi quando ogni tentativo di mediazione, dialogo o negoziazione sia fallito». Questo il suo rigido campo d’applicazione: sarà vietato ogni sconfinamento. Lo spray urticante avrà una gittata massima di 3 metri e per ora non verrà dato in uso ai Reparti Mobili, come avvenne invece al G8 di Genova, nel 2001, per essere poi subito ritirato. Ed è perplesso, allora, Massimo D’Anastasio, portavoce del Consap (Confederazione sindacale autonoma di polizia): «Lo spray al peperoncino sarebbe l’ideale per la gestione dell’ordine pubblico, in quanto consentirebbe il blocco del singolo facinoroso, evitando le cariche che finiscono invece per danneggiare anche chi non c’entra. Oltretutto lo spray è già entrato a far parte dell’armamentario stesso dei Black Block, che lo hanno usato di recente in via dei Giubbonari a Roma per forzare il nostro schieramento. Basta, infatti, che un solo poliziotto venga colpito dallo spray perché abbassi lo scudo e si crei così un buco per far passare pietre e bulloni». In America questo tipo di arma rientra nella categoria delle cosiddette «No lethal Weapons” (armi non letali) e il ministero della Salute, in Italia, ha dato il suo via libera solo dopo che si è deciso di limitare al 10 per cento la presenza del principio attivo (l’Oleoresin Capsicum, volgarmente l’olio di peperoncino di Cayenna) nella bomboletta nebulizzante. In realtà, nei negozi di armi questo strumento di autodifesa personale si trova già in libera vendita da tempo e l’unico requisito per acquistarlo è l’essere maggiorenni. Gli effetti sono quelli di un normale lacrimogeno: difficoltà di respirazione, bruciore agli occhi, cecità temporanea. E spariscono nel giro di 30-45 minuti. Per questo, il segretario nazionale del Sindacato autonomo di polizia (Sap), Nicola Tanzi, si augura che presto l’uso dello spray venga esteso anche ai Reparti Mobili: «È meno invasivo del manganello e della pistola. Serve ad evitare il contatto fisico tra poliziotto e manifestante. Magari con una gittata maggiore di 3 metri…».