Norah e Billie coppia estrema «La musica unisce gli opposti»

Un punkettaro appena uscito dalla rehab e la voce pop-jazz della bambolina della porta accanto. Il cantautore mistico-sperimentale e il transgender con la voce d’angelo. È il momento delle «strane coppie», Billie Joe Armstrong dei Green Day con Norah Jones, Franco Battiato con Antony Hegarty degli Antony and the Johnsons. Siamo oltre il duetto, strumento che le strategie di marketing hanno logorato e trasformato in strumento promozionale con artisti che collaborano a distanza senza nemmeno conoscersi o incontrarsi. Qui si recupera il vero rapporto artistico, il lavorare assieme a un progetto. In «Foreverly» Billie Joe e Jones rileggono un album del 1958 in cui gli Everly Brothers, duo degli albori del rock’n’roll, recuperavano alcuni classici della tradizione americana. «Del suo veloce volo» è invece la registrazione del concerto di quest’estate all’Arena di Verona che ha visto esibirsi assieme Battiato e Antony. «Non abbiamo mai pensato al fatto che venissimo da mondi diversi. In realtà ci unisce la musica, il reciproco piacere per la vocalità dell’altro, lo stesso genere di sentimento, vocalmente intendo, lo stesso tipo di cantabilità e sonorità », racconta il cantautore siciliano. Per il cantante dei Green Day quello con Norah è stato un «blind date», un incontro al buio. «Due anni fa ho scoperto quel disco degli Everly Brothers e visto che è un album poco conosciuto ho pensato che sarebbe stato bello rifarlo per farlo scoprire a molta più gente— ha raccontato —. Volevo farlo però con una donna. È stata mia moglie a dirmi di chiamare Norah». Si conoscevano vista. «È stato come quando uno sconosciuto. Abbiamo fatto cose molto diverse nelle nostre rispettive carriere, ma fare un disco intero con un’altra persona è un impegno diverso. Abbiamo deciso di provare a vedere come sarebbe andata in studio per qualche giorno…». Si sono presi subito e in cinque giorni hanno registrato tutto a New York. Battiato e Antony si conoscevano invece da tempo. Esce anche un disco di Natale Il Pulcino Pio diventa un cartoonRai Il Pulcino Pio diventerà un cartone animato. Una serie con le avventure del protagonista della canzone tormentone dell’estate 2012 andrà in onda sulla Rai l’anno prossimo. Nel frattempo il pennuto pubblica un album in cui interpreta a modo suo i classici di Natale da tutto il mondo per «X-Mas in theworld», album disponibile solo in versione digitale dal 10 dicembre. «Nel 2008 voleva fare delle registrazioni in Italia ed è stato ospite a casa mia a Milo. Facevamo colazione, pranzo e cena assieme, gli ho fatto conoscere Taormina… In quei giorni abbiamo anche inciso un pezzo assieme per il mio “Fleurs 2”. Poi ci è venuta l’idea dei concerti assieme di questa estate. Insomma è un caso in cui 1+1 non solo ha fatto 3, ma forse 4… E dire che non amo particolarmente il genere duetto», dice Battiato. «Lui sembra la coscienza del popolo italiano— rilancia Antony —. Esibirmi all’Arena, un posto con una profonda storia, mi ha colpito come un fulmine e mi sono sentito vivo». Come dice Norah, un disco intero è tanto. C’è anche chi si complica la vita scegliendo un compagno diverso per ogni canzone. Lo ha fatto Max Pezzali negli ultimi due album: in uno ha rifatto il primo disco degli 883 chiamando dei rapper, da J-Ax ai Club Dogo, e in «Max 20» ha reinterpretato le sue vecchie hit con Jovanotti, Fiorello, Eros e altri. Luca Carboni in «Fisico&Politico» ha deciso di farsi un regalo per i 30 anni di carriera con Tiziano Ferro, Fabri Fibra, Jovanotti, Elisa, Cremonini, Battiato e altri. E il 20 dicembre ne porterà altri ancora, tra cui Giorgia, sul palco per un concerto a Bologna. Le strane coppie abbondano anche nei semplici duetti. Susan Boyle, la zitellona lanciata da un talent inglese, si è inventata un duetto virtuale (e improbabile) con Elvis Presley. Avicii, il deejay svedese, e Aloe Blacc, calda voce soul, si sono messi assieme per «Wake Me Up», pezzo country montato su una base dance: colpo riuscito e per settimane fra i più trasmessi dalle nostre radio secondo EarOne. Nel caso di generazioni a confronto il giovane si accredita e ruba esperienza, il big svecchia la propria immagine. Il mondo del rap ha bisogno di aprirsi al grande pubblico. E ha anche tanto bisogno di ritornelli. Le collaborazioni, i featuring, si moltiplicano. Dopo l’enorme successo di «Love the Way You Lie» del 2010, Eminem ha voluto di nuovo Rihanna per il suo grande ritorno. Fedez nel suo album di debutto «Sig. Brainwash – L’arte di accontentare» ha ospitato J-Ax, Elio e Francesca Michielin e per l’edizione natalizia del disco ci ha aggiunto un duetto con Gianna Nannini. Gianna non è nuova alle collaborazioni con i rapper: in passato ha sdoganato Jovanotti e Fabri Fibra. E sempre lei, sempre in questi giorni, si è messa in coppia con Raffaella Carrà.