Nathalie Rapti Gomez: Amo gli uomini Italiani, ma cerco ancora il mio Romeo

L’attrice, che vediamo in “I segreti di Borgo Larici” su Canale 5, si confessa. È di origine colombiana, ha un debole per i nostri connazionali («mi piace la loro galanteria») ma è single: «Sono stata spesso innamorata, ma ora voglio essere più selettiva». Il sogno più dolce: «Adorerei avere un figlio, devo trovare l’uomo giusto». Che sia Giulio Berruti, protagonista della fiction? «Può essere che un giorno scatti qualcosa… per ora siamo solo amici» a vedete in questi giorni che spasima televisiva per il fascinoso Giulio Berruti nella fiction di Canale 51 segreti di Borgo Larici. La Nathalie Rapti Gomez che non vedete è quella certo meno vistosa ma più seducente, in versione domestica, nella sua casa romana, vicina al mitico “Piper”, il tempio della musica anni ’60, che si difende dal freddo, accucciata sul divano, ingolfata di lana ovunque, i leggings lunghi di lana e il “maglioncione”, come lo chiama lei, molto large, molto etnico, stile poncho e piedolini al caldo dentro due stivaletti bassi. Nessuno in casa con lei. «Niente coinquilini, né animaletti». Nata in Colombia da madre colombiana, padre greco, vissuta tra Salonicco, Palermo, Londra, Usa e Roma. Dove è la tua identità? «Mi sento un bastardino». Prego? «Un mix di donna. Non ho una forte identità nazionale ». Dove ti senti a casa? «Ora a Roma. Da 10 anni abito e lavoro qui. Ma provo forti appartenenze tutte le volte che ritorno nei miei Paesi di origine, Grecia e Colombia, ma anche America e Inghilterra. Sto bene quando ci vado, ogni volta scopro qualcosa di me». Nata a Barranquilla, porto incantevole e Carnevale famoso, patrimonio dell’Unesco, secondo solo a quello di Rio de Janeiro. «Una meraviglia. Non ci sono mai stata. Spero di andarci quest’anno». Sei una da baldoria carnevalesca? «Assolutamente sì. Come colombiana e come greca, il divertimento per me è importante quanto il lavoro e la famiglia. La mia, che vive in Colombia, è molto festaiola. Quando vado a trovarli, mamma Margherita e papà Attanasio s’inventano una festa al giorno per me». Come si scatena la romantica Nathalie? «Mi piace molto ballare il Mapalè, una tipica danza africana popolare in Colombia. Anche lì è un miscuglio pazzesco di razze: latini e indios, spagnoli e africani. Un folklore unico». Personaggi famosi nati a Barranquilla. «Ce ne sono tanti». La bella Shakira? «Mi piace di più Sofia Vergara, donna ironica e simpaticissima. Shakira non fa più testo, Sofia Vergara l’ha surclassata nel mondo». L’Italia che ti conquista. «La gentilezza unica nel porsi». Qualcuno la chiama invadenza. «Al contrario. Mi piace molto la gente del Sud, mi piace questa loro fedeltà alle tradizioni». Che momento è della tua vita? «Direi interessante. Sto crescendo. Sono molto concentrata su me stessa e sul mio lavoro». Dimmi della tua Claudia Beltrami. «Sono la promessa sposa del protagonista, Giulio Berruti, da cui attendo un figlio. I genitori vogliono le nozze per interessi economici. Io tendo ad assecondare i desideri di un padre dispotico ma, sotto sotto, sono innamorata di lui, che però ama un’altra». Sul set con Giulio Berruti. «Abbiamo un bellissimo rapporto. Le puntate le vediamo con lui e gli altri del cast, ogni volta in una casa diversa. Siamo rimasti molto legati». Raccontami il tuo Berruti. «Una persona molto solare, intelligente, sdrammatizza sempre». Solare te, solare lui. “Hitto questo sole non fa scattare qualcosa? «Può essere che un giorno scatterà. Per ora siamo solo amici». Hai lavorato tra le altre con Vìrna Lisi e Sabrina Ferilli. «Virna Lisi mi ha trasmesso la tenacia di una donna che, dopo una carriera prestigiosa, fa ancora il suo mestiere al massimo. La Ferilli è dolce e materna. Mi ha trasmesso anche l’importanza della famiglia». Romeo and Juliet, il tuo primo film intemazionale, l’amore che diventa follia e perdizione. H è mai successo? «Mi succede ogni volta. È la cosa bella dell’amore. Se uno, quando s’innamora, non perde il controllo, non vive». La tua sembra una vita spericolata. «Sono stata spesso innamorata ma, d’ora in poi, sarò più selettiva. In questo momento sono single, niente amore, nemmeno alle porte». Che idea ti sei fatta dei maschi italiani, latini sì ma sui generisi «Mi piace la loro galanteria. Sono belli e si vestono bene». Hai l’età giusta per essere madre. «Adorerei avere un figlio. Ma prima devo trovare l’uomo giusto». La tua coppia ideale: un patto di fedeltà o di libertà? «Fedeltà tutta la vita. Ma non mi piacerebbe una persona morbosa. Pretenderei che avesse fiducia in me»’ Sin tetas no hay paraiso. «Senza tette non c’è paradiso. È il titolo originale di una fiction cui ho partecipato e che in italiano hanno tradotto con Le due facce dell’amore». A proposito di tette… «Le donne della mia famiglia sono tutte tettone. Il mio seno sta ancora crescendo. Lo so, è strano. Ma saranno gli ormoni, forse la pillola». E se smette di crescere o toma alle sue dimensioni originarie? «Allora di sicuro me lo rifarò». Hai lavorato anche con Gabriel Garko. Lui o Berruti? «Scelta impossibile. Sono due bellissimi. Hanno spalle larghe e occhi stupendi. Non c’è niente da dirgli e niente da scegliere».