Nathalie Guetta: “Vi presento il mio super marito Cubano”

go here By on 27 marzo 2014
Cattura

home page Nathalie Guetta, l’amatissima perpetua di Don Matteo, ha scelto il ponte dell’amore per presentare il suo bel marito cubano, Yudiel, un gigante buono che la sovrasta con una montagna di muscoli. Circondati da migliaia di lucchetti degli innamorati, una moda copiata dal ponte Milvio di Roma, i due posano felici come sposini in luna di miele finché i turisti italiani notano lei e la prendono d’assalto per foto ricordo: «Natalina! Natalina!». La chiamano con il nome del personaggio che in 14 anni le ha regalato una popolarità immensa. Grazie a Terence Hill-Don Matteo l’attrice francese dal carattere irrequieto ha trovato in Italia il successo professionale. E ora che anche l’amore la fa brillare di felicità, ha scelto Gente per raccontare la sua incredibile storia. Siamo a Parigi perché è la città dove Nathalie è nata e dov’è tornata a vivere da qualche anno. «Quando non sono sul set di Don Matteo, che dura parecchi mesi», precisa. «Sono arrivata in Italia a 25 anni: fuggivo dalla Francia per lasciarmi alle spalle un malessere. Scelsi Napoli: mi sembrava il posto più diverso da qui. Non conoscevo nessuno, ma quella è una città dov e impossibile stare soli. Ho fatto subito amicizia e mi sono fidanzata con un pizzaiolo di Bacoii». Ma è finita male. «Quando mi ha lasciato ho provato un dolore atroce, allora me ne sono andata a Roma, dove ho sofferto a lungo la solitudine: ci ho messo 5 anni a trovare un amico vero, e ancora oggi lo considero tale». All’epoca faceva l’attrice e il clown e fu notata durante uno spettacolo teatrale da Maurizio Costanzo e poi invitata al suo famoso Show: fu subito un successo. «Sì, bastò una puntata, divenni famosa, tutti mi riconoscevano per strada. Ma fu come un fiammifero: dopo la luce improvvisa, il buio». Tra alti e bassi sentimentali e professionali Nathalie l’inquieta ha continuato a fuggire. «Ci ho messo 3 0 anni a risolvere il mio malessere, facevo prima ad andare da uno psichiatra francese», sorride Quando un amico le consiglia di visitare Cuba scopre che per lei è come tornare a casa. «È uguale a Napoli: impossibile restare da soli. Da 18 anni continuo a tornarci perché lì ho formato la mia nuova famiglia di amici». Così nel 2007, appena finite le riprese di Don Matteo, scappa a Cuba e un giorno, mentre fa la spesa, dietro il bancone della frutta trova Yudiel. Un colpo di fulmine. «Per me sì», ricorda lui che sull’isola caraibica lavorava nei campi e sognava una carriera da pugile, mentre a Parigi ha imparato il mestiere di falegname e continua ad allenarsi in palestra tutti i giorni. «Nathalie portava un vestito cortissimo e mi guardava». «No, Nino, non ti guardavo!», ribatte lei con l’affettuoso nomignolo. «Il giorno dopo si è presentato con una rosa, ma non ne volevo sapere. Era troppo giovane, 17 anni meno di me, mi vergognavo. Pensavo: tutti diranno che sono venuta qui a cercare un giovanotto». Perciò si è fatta desiderare. «Diciamo che l’ho fatto tribolare. Una volta mi ha parlato per sei ore di fila, concludendo: “Sei hai paura di essere felice sarai infelice per tutta la vita”». Una frase a effetto. «Io gli ho risposto: “Non ti amo”. Lui è andato dal mio amico Gaby a piangere. Gaby, che è gay, gli ha detto: “Gli uomini non piangono”. Mi fa tanto ridere questa storia». Allora Yudiel («Ho la testa durissima», dice) è tornato all’attacco. «Con alcuni amici musicisti mi ha organizzato una serenata». E poi? «Ho ceduto! E un anno dopo ci siamo sposati. Io avrei fatto a meno, ma all’epoca era l’unica soluzione per far uscire Yudiel da Cuba. Anche se l’impatto con l’Europa non è stato facile». Per un anno hanno vissuto a Roma. Lui andava sul set di Don Matteo «che ha “benedetto” la nostra unione!». Adesso sulla differenza di età ci scherzano. «Yudiel mi chiama vecchierella». In realtà lei è la più buffa tra i due: «Mi fa ridere moltissimo», confessa Yudiel. Che sa anche essere severo: non beve, non fuma e riprende Nathalie appena si accende una sigaretta durante la nostra chiacchierata in francese, spagnolo e italiano. Da quando è tornata a Parigi Nathalie è più serena. «Qui abita mio padre, siamo molto legati». Il padre che condivide con il famoso dj David Guetta. «David abita fra Los Angeles e Londra e non lo vedo mai. Ho 10 anni più di lui ed eravamo molto uniti quand’era un adolescente, ma ora ci siamo persi. E quando torna a Parigi vuole vedere papà da solo. Peccato. La sua carriera travolgente ci ha diviso». Non vuol dire altro, questo dispiacere lo tiene tutto per sé. Ma forse è per questo che Nathalie ha sviluppato quello che definisce «un attaccamento quasi morboso» a Yudiel. Ora la coppia si prepara per un mese di vacanza a Cuba. «Dove mio marito ha un figlio di 8 anni, Yulien, che non vede l’ora di riabbracciare. Ha la valigia piena di regali». La vita di Nathalie è più complessa di una telenovela. E incredibile. «Pensa che a Cuba mi ero già sposata una volta 15 anni fa, ma lui è scappato dopo pochi giorni. Però questa è un’altra storia». La casta perpetua di Don Matteo si rivela più femminile (ha fatto qualche leggero ritocco al viso) e passionale di quanto ci aspettavamo. Ed è così importante nella serie Tv che sarà protagonista dell’ultima puntata, in onda il 10 aprile, intitolata: Addio Natalina. Come, addio? Nathalie, non ci sarai in Don Matteo 10? «E chi lo sa… Dipende dagli sceneggiatori. Io spero proprio di sì».

phd dissertation assistance ronpaku