Nathalie Caldonazzo: “In tv ci sono solo le straniere”

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Quando le showgirl erano soubrette, sapevano ballare e recitare. E neanche ci pensaa salire su un palcoscenico senza avere la preparazione adeguata. Quando sul piccolo schermo, il sabato sera, Canale 5 mandava in onda II Bagaglino, il varietà più famoso della storia della televisione contemporanea, che registrava ogni volta una media di 10 milioni di telespettatori, dati con cui adesso si riempirebbero le pagine della cronaca. Un vero fenomeno, dove, a farla da protagonista, era la bellezza delle sue reginette e, soprattutto, la loro bravura. «Recitare? Serve tanto sacrifìcio» Nathalie Caldonazzo era fra queste. Dal 1997 divenne la primadonna del Bagaglino,, consacrando una carriera che da quel momento in poi non si è più fermata. E oggi, bella e affascinante come sempre, è in tour per i teatri italiani con Facciamo un sogno, la commedia scritta dalla francese Sasha Guitry, che, dopo il debutto torinese del 14 dicembre, prosegue la tournée fino ad aprile. La Caldonazzo, diretta da Alessandro Marrapodi, che è anche uno degli interpreti, affianca in scena anche Giorgio Caprile e Manuel Signorelli. Una vita tutta teatro e famiglia quella di Nathalie (che fece capitolare anche il compianto Massimo Troisi ), che oggi si divide tra i palcoscenici e la figlia Mia. Nathalie, sei a teatro con una commedia francese: una bella sfida, nonostante il palcoscenico sia il tuo pane… «Esattamente. Facciamo un sogno è una commedia brillante, ma diversa da quelle che siamo abituati a vedere qua in Italia dove, tra l’altro, viene rappresentata per la prima volta. Si tratta una commedia francese, interpretata oltralpe da Clotilde Courau, moglie di Emanuele Filiberto: la definirei chic e di stile. Anche il mio personaggio è molto elegante e mi piace pensare che la produzione mi abbia scelto proprio per questo». Cosa significa per te essere un’attrice di teatro oggi? «Significa fare molti sacrifici, soprat tut to perché sono una mamma single. Mia figlia Mia ha nove anni, e in tutto questo tempo rho praticamente seguita da sola. Suo papà (l’imprenditore Riccardo Sangiuliano, ndr) vive all’estero e, quindi, la mia vita non è sempre così facile, specie in periodi come questo in cui sono in giro per i teatri italiani». Come fai a gestire Mia? «Fortunatamente ho una famiglia stupenda, mi appoggio molto a mia mamma e ai nonni patemi. E, poi, adesso che Mia è cresciuta, quando la guardo il mio cuore si riempie di gioia. È la cosa più bella della mia vita, il mio amore più grande, che è valso tutti i sacrifici che ho fatto finora». Torneresti in tv? «Solo se mi proponessero il programma adatto. Non certo per ospitate senza alcun senso, solo per apparire». E un reality show? «No, mai, tranne Ballando con le stelle. Mi piacerebbe molto, ma Milly Oarlucci ha posto il veto: non vuole showgirl che abbiano già ballato in tv: peccato». Hai vissuto una storia d’amore intensissima con Massimo Troisi (dal 1992 al 1994, quando il comico è morto, ndr). Cosa ti è rimasto di lui? «La nostra è stata una bellissima storia, lui mi aveva colpito per la sua bontà e generosità. Mi dava un mare di consigli. Non so cosa sarebbe accaduto tra noi se non fosse morto, magari non farei più l’attrice. Lui diceva che nel mondo dello spettacolo “bastava uno della famiglia”. Parlare di lui mi mette sempre in imbarazzo, so che non avrebbe voluto, era una persona riservatissima e mi piace rispettare la sua volontà». Sogni per il futuro? «Il mio sogno nel cassetto rimane il cinema, ma finora non ho ancora avuto la possibilità di lavorare seriamente per la settima arte. Non rinuncio all’idea, ma è così complicato in Italia. Non riesco a capire quali siano le porte d’accesso per certi “universi”. Lavorano sempre gli stessi personaggi. Per non parlare della televisione, dove ci sono sempre le stesse bellezze… rigorosamente straniere». Ti riferisci a Belen? «Sì, ma non solo. Lei è molto brava, non lo posso negare, ma mi piacerebbe che ci fosse tanto spazio anche per le italiane». Il Bagaglino che esperienza è stata? «Meravigliosa. Lì ho imparato molto. Ogni sera facevamo il pieno di ascolti». Amore? «Per il momento sono single. Ora voglio concentrarmi soltanto su mia figlia e sul mio lavoro».