Natalia Titova: La ballerina e sempre in pista a Roma, mentre il campione di nuoto è di frequente a Napoli

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A meno di un anno dalla nascita della sua secondogenita, Natalia Titova è tornata in pista più in forma che mai. La danzatrice, infatti, è di nuovo a Ballando con le stelle come insegnante di Lorenzo Flaherty. Un allievo che le sta regalando grandi soddisfazioni, soprattutto nelle ultime puntate. Grazie al suo impegno, e anche ai preziosi consigli di Natalia che è una veterana del programma, l’attore di origine irlandese sta facendo progressi notevoli. Il loro amore sta cambiando D’altronde, la ballerina russa fa parte del cast dello show fin dalla prima edizione. Anche se quella che le è rimasta nel cuore è la terza quando, fra un passo di salsa e uno di merengue, è stata travolta dal fascino del suo allievo di allora, l’aitante campione di nuoto Massimiliano Rosolino. Da quel momento il loro amore è cresciuto sempre di più. In poco tempo, Max e Natalia hanno avuto due bambine: Sofìa, che ha 2 anni, e Vittoria, nata 10 mesi fa. Chissà se riusciranno a trovare il tempo per sposarsi. Certo, devono anche trovare l’occasione di vedersi più spesso degli ultimi mesi. Rosolino, infatti, fino a poche settimane fa è stato impegnato tra Vietnam, Cambogia, Laos e Thailandia per il reality Pechino Express. Che ha vinto, tra l’altro. Ora che è tornato, la Titova è impegnata a tempo pieno con Ballando. Natalia, com’è cambiata la tua vita con due bimbe piccole nate a poca distanza l’una dall’altra? «Si è completamente modificata. Purtroppo in questo periodo non posso contare sull’aiuto di Massimiliano che è sempre fuori, fra Milano e Napoli dove si sta occupando di un grande circolo sportivo di nuoto e non solo. Poi è impegnato con gli allenamenti, anche se molto meno rispetto a prima. A gennaio ha deciso di riprendere seriamente. D’altronde, a 35 anni, può ancora vincere qualcosa alle prossime Olimpiadi». «Siamo uniti anche senza matrimonio» Sei spesso da sola? «Sì, anche perché in precedenza Massimiliano è stato un mese e mezzo fuori dallTtalia per fare Pechino Express. Speriamo di riuscire a reggere, soprattutto fisicamente». Con due figlie così piccole vi rimane tempo da dedicare all’intimità di coppia? «Veramente non abbiamo più neanche il tempo per parlarci! Quando c’era solo Sofìa, riuscivo a raggiungerlo a Napoli anche solo per un giorno. Adesso, invece, con l’altra bimba così piccola diventa difficile muoversi. Soffro perché non ho tempo da dedicare alla vita di coppia: ogni tanto mi piacerebbe uscire sola con lui e avere una serata tutta per noi». Il tempo per parlare del vostro matrimonio riuscite a trovarlo? «Veramente non ne abbiamo mai parlato (ride, ndr)\ Conviviamo da diversi anni e ci sentiamo una vera famiglia anche così. Comunque adesso non c’è tempo per pensare alle nozze». È anche un belPimpegno economico crescere due figlie in tempi di crisi… «Fortunatamente sono due femmine: per Vittoria compriamo solo i pannolini, visto che utilizziamo tutti i vestitini della sorella. Certo l’impegno economico è notevole e per questo dobbiamo lavorare entrambi. Ma la mia preoccupazione è che crescano con sani principi». La seconda figlia l’avete voluta o è arrivata per caso? «L’abbiamo voluta per poterle fare crescere insieme, visto che hanno un anno e mezzo di differenza». La seconda gravidanza è stata diversa dalla prima? «Assolutamente sì. Quando aspettavo Sofia, sono riuscita a ballare e a fare movimento fino all’ottavo mese. Invece con la seconda gravidanza non ho avuto il tempo per potermi dedicare alla danza, visto che mi dovevo occupare di mia figlia maggiore. Ma sono riuscita a prendere pochi chili e a tornare in linea quasi subito». Sei soddisfatta di questa nona edizione di Ballando? «Certo. Quando Milly mi ha chiamata per il programma, non sapevo se dopo la nascita della mia seconda figlia ce l’avrei fatta fisicamente a reggere un impegno così intenso di quattro mesi. Tornare in pista dopo un periodo trascorso senza allenarmi non è stato facile, però ce l’ho fatta». Come riesci a incastrare gli impegni di mamma con le tante ore di allenamento? «È l’ennesima sfida con me stessa, che sto portando avanti con fatica e sacrificio. Mi devo dividere fra Ballando, le bambine e l’insegnamento nella mia scuola di danza. Purtroppo non posso contare sull’aiuto dei nonni, visto che i miei vivono in Russia e quelli di Massimiliano in Australia. Quindi, come tutte le mamme che lavorano, cerco di fare tutto nel miglior modo possibile». «Spesso passo le notti in bianco» La tua giornata com’è? «Mi sveglio la mattina presto dopo aver trascorso magari la notte in bianco visto che, spesso e volentieri, Vittoria non mi fa dormire. Accompagno Sofìa al nido, dopo di che vado a fare le prove. Quindi corro a prendere la bambina a scuola, la porto a casa e poi da lì vado a insegnare danza. Finita la lezione, sono esausta, ma torno a casa e mi occupo delle due piccole». Alla fine Ballando rappresenta per te quasi un momento di relax… «Non proprio di relax. Però mi piace molto quello che sto facendo. Quest’anno, la mia più grande soddisfazione è il mio allievo Lorenzo Flaherty, che è arrivato con tanta voglia di emergere, ma che all’inizio non sapeva proprio da che parte cominciare. Invece, con determinazione, è riuscito a lasciarsi andare, ad abbandonare il suo ruolo di attore e sta facendo passi da gigante». Insomma hai avuto il partner perfetto? «Per fortuna, sì. E la sua voglia di impegnarsi ha salvato la nostra coppia in gara». Quando nel 2010 hai avuto come allievo Lorenzo Crespi, che a un certo punto ha abbandonato lo show, è stata dura per te… «Se quest’anno mi fosse capitato un personaggio come lui, non avrei retto psicologicamente! Sono troppo stanca per potermi imporre. L’avrei lasciato fare». Quest’anno, invece, mi pare che qualche problemino ce l’abbia Samuel Peron con Anna Oxa. Secondo te, lui ha gestito bene la situazione o pensi che si sia fatto soggiogare dalla personalità di lei? «No, era l’unico modo per starle vicino. D’altronde Anna è una star di successo, che è riuscita a portare in pista cose belle che hanno regalato emozioni al pubblico. Quindi i capricci possono essere tollerati da un maestro. Samuel si sarebbe dovuto imporre soltanto se le esibizioni fossero state pessime. Comunque speriamo che la Oxa torni presto in pista dopo l’incidente».