Natale Giunta: Grazie a lui un cittadino di Lecco ha vinto il primo premio da 5 milioni

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Partecipare a una trasmissione televisiva così im- 1S portante e vincere la gara di cucina mi ha reso felicissimo. È stato tutto meraviglioso”. Parla così Natale Giunta, lo chef palermitano di 35 anni diventato famoso per aver denunciato i ripetuti tentativi di riscossione del “pizzo” da parte della mafia siciliana. Il giovane chef, ospite fisso della trasmissione “La prova del cuoco” condotta da Antonella Clerici su Raiuno, ha vinto la gara di cucina nella puntata speciale dell’Epifania, durante la quale sono stati estratti i biglietti vincenti della Lotteria Italia. Il primo premio era abbinato proprio a Natale. E grazie a lui; un cittadino di Lecco si è aggiudicato ben 5 milioni di euro. Lo chef siciliano ha dato prova della sua grande abilità ai fornelli gareggiando in coppia con Flavio Insinna, attore e conduttore del programma Affari tuoi. Dice ancora il cuoco a Giallo: «Flavio è stato molto bravo e mi ha dato una grande spinta. Posso dire che il 2014 è iniziato benissimo e sono felice che sia iniziato all’insegna della mia professione, che amo tantissimo. È la seconda volta che arrivo in finale, ma lemozione questa volta è stata ancora più grande». Natale gestisce un noto ristorante vicino al porto di Palermo, dove nel 2012 ha deciso di ribellarsi alla mafia rifiutandosi di dare soldi a chi, sotto minaccia, glieli chiedeva tutti i mesi. Una scelta coraggiosa, che aveva permesso agli inquirenti di arrestare i suoi taglieggiatori, ma non priva di spiacevoli ripercussioni. Continua il cuoco: «Da quel giorno, infatti, ho ricevuto molte intimidazioni. E proprio per questo vivo sotto scorta da circa un anno. Sono convinto, però, di aver fatto la scelta giusta e il riconoscimento che ho ottenuto a “La prova del cuoco”, dopo un anno davvero difficile, rappresenta una grande vittoria». Allepoca dei fatti, come emerso durante le indagini, un emissario del racket si era fatto avanti chiedendo a Natale il pagamento di duemila euro a Pasqua e a Natale «per sostenere le famiglie dei detenuti». Alle semplici richieste erano seguite le minacce esplicite e allo chef era stato consigliato di «mettersi a posto». Ma Natale non aveva ceduto. Grazie al sostegno dei famigliari e deirassociazione “Libero Futuro” si era rivolto alla polizia denunciando gli estorsori, che adesso sono sotto processo. Dice il cuoco: «Denunciare il racket dovrebbe essere la normalità per spezzare un potere che trova la sua legittimità nella paura e nella debolezza delle vittime». La determinazione è certamente alla base di tutto nella vita di Natale. Già a 14 anni lavorava in una struttura alberghiera e rimase affascinato dal lavoro che si svolgeva in cucina. A soli 19 anni, dopo gli studi, gli chiesero di prendere in gestione il ristorante dove lavorava e dopo due anni ne ha aperto uno tutto suo. Da allora lavora nei luoghi più prestigiosi della Sicilia. Lo “chef con la coppola”, così come lo ha soprannominato Antonella Clerici per le sue origini siciliane, ha portato in tutta Italia un segnale di grande speranza. Dice: «L a mia è stata una scelta da imprenditore libero, che ama il proprio lavoro e va avanti». Giàallepocadelle estorsioni dichiarava: «Spero divivere in una città dove si possa fare impresa e lavorare serenamente. Questo è il mio auspicio. Adesso spero di avere tutto questo calore e questa solidarietà anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, quando i riflettori si spegneranno». E in un certo senso, con questa vittoria, è stato proprio così. Le sue capacità e la voglia di fare Y hanno spinto a non arrendersi mai. Natale Giunta, oggi, si gode il successo e lo fa con grande umiltà. Il giorno dopo la vit toria in televisione è tornato al lavoro, pronto a dimostrare che si può dire di no al pizzo e che le persone oneste vengono premiate.