Morgan contro Maria De Filippi: “Amici? per me è una baracconata”

morgan_uso_coca

La banalità non gli appartiene. Lui è diretto e spavaldo fino a ll’autolesionismo. Ma Morgan è così: prendere o lasciare. Le sue sparate fanno sempre rumore. Sconquassano il mondo della televisione e, come già accaduto in passato, lo espongono pure a qualche grana non preventivata. Questa volta la sua intervista al quotidiano II Messaggero non gli costerà l’esclusione dal Festival di Sanremo, come nel 2010 dopo la sua ammissione a Max di fare regolarmente uso di droghe. Ma certamente aumenterà la lista – già lunga – dei suoi detrattori. Già, perché l’ex di Asia Argento ha scelto un tempismo perfetto per consegnare alla stampa un’altra dichiarazione shock. Nemmeno il tempo di gustarsi la vittoria del suo pupillo, Michele, nella settima edizione di X Factor, che l’ex leader dei Bluvertigo ha pensato bene di prendere di mira nientemeno che la regina di Mediaset: Maria De Filippi. Secondo lui, la conduttrice avrebbe creato una specie di monopolio della musica e della Tv: «In giro aleggia un torpore “defilippico”, c’è un regime nell’ombra», ha affermato Morgan senza mezzi termini. «Amici, l’ho sempre detto, per me è un po’ una baracconata. Ricordo che il mio scandalo è nato dopo un’intervista in cui parlavo male di quel talent. La De Filippi rispose dicendo di non conoscermi». Un’ammissione che ha tutta l’aria di essere una denuncia, buttata lì per far riflettere. Allude, per caso, al fatto che ci fosse proprio Maria dietro la bufera che si scatenò su di lui a ridosso del Festival di Sanremo condotto da Antonella Clerici, quello in cui poi vinse Valerio Scanu, uno degli allievi di Amici? Difficile da credere. Ma Morgan intanto ha fatto esplodere la bomba. Peccato, però, che il suo sfogo da uomo inquieto difficilmente riceverà una replica della diretta interessata. Se in passato la De Filippi ha preferito glissare, stendendolo con il classico «Morgan chi?», questa volta la moglie di Costanzo potrebbe ignorarlo del tutto, forte del successo del suo talent show e mai troppo incline a seminare polemiche gratuite. Certo, il cantante non ci è andato giù leggero. Ha chiaramente detto che a Sanremo lui non potrà tornare finché ci sarà “il regime De Filippi”. Una dichiarazione di guerra rivolta alla signora di Canale 5 in un periodo di pace, visto che lei stessa aveva perfino pensato a un “incrocio” tra i due talent per la stima che nutre verso i concorrenti lanciati dal programma di Sky. Ma il cantante, com’è noto, della sua imprevedibilità ha fatto ormai un marchio di fabbrica. E, per non farsi mancare niente, ha anche aggiunto che la sua ultima partecipazione a X Factor non è stata una scelta dettata dal piacere di esserci, ma una costrizione: la sola possibilità che ha oggi per lavorare. Fosse per lui, se ne starebbe a studiare dalla mattina alla sera. Tra uno spartito di Debussy e uno di Ravel – due compositori che proprio in questo periodo si è rimesso a suonare – nota dopo nota se ne va alla ricerca del suo equilibrio. Missione probabilmente non facile, ma senza dubbio stimolante. Sempre ammesso che Marco Castoldi – questo il vero nome del giudice di X Factor – ne stia cercando uno e che non preferisca, invece, crogiolarsi in un mondo senza troppi punti fermi. I suoi fan, quelli che gli perdonano tutto, sono abituati al suo essere così straordinariamente sopra le righe; alle citazioni colte, che spaziano da Fernando Pessoa a Epicuro, passando, come se nulla fosse, da Umberto Saba ai testi dei Pink Floyd, con la soave eleganza di chi usa le parole come se fossero i tasti di un pianoforte. Archiviato il talent di Sky e messo un po’ di “fieno in cascina”, Morgan avrebbe potuto godersi in pace una fase di rigenerante benessere, chiuso a studiare nel suo nuovo studio di Monza. E invece, da “poeta maledetto” qual è, ha preferito scuotere le coscienze, puntando il dito contro chi sarebbe un ostacolo al suo cammino professionale. “Chi non ce li ha i nemici se li va a cercare”, direbbero le persone inclini a una vita ben più tranquilla della sua. Eppure, se non ci fosse uno come lui, in questo mare di luoghi comuni, di finti scandali e di flirt da reality show, tutto sarebbe certamente più noioso. Ascoltarlo è un godimento per chi non si accontenta delle frasi fatte. E Morgan non si fa pregare. Anche perché non gli importa se le sue dichiarazioni finiranno per nuocere solo a lui stesso, come un boomerang impazzito che torna in faccia a chi lo ha lanciato. Lui, il grande solitario, risponderebbe come ha già fatto una volta: «Il dolore è un passaggio necessario».