Moreno Donadoni spiega perché si considera… atipico

Due mesi fa era la novità. Oggi è una mania. Moreno Donadoni, infatti, a poche settimane dall’uscita del suo primo album, Stecca, è doppio disco di platino e da nove settimane è in testa alla classifica italiana dei più venduti. Per un debuttante come lui non accadeva dal 2008 (all’epoca era Non ti scordar dime di Giusy Ferreri). Ma non solo: su Youtube, Stecca, il primo singolo del vincitore di Amici 12, conta ben due milioni di visualizzazioni. «Non me l’aspettavo », confessa Moreno, classe 1989, di Genova. «Quando sei ad Amici non hai contatti con l’esterno e non sai cosa accadrà. Molti di noi pensavano a dove sarebbero andati in vacanza. E invece…», è il suo primo commento. Invece l’estate 2013 di Moreno è un’agenda ricca di impegni: centri commerciali dove incontrare i fan e firmare autografi, piazze dove esibirsi in attesa dei concerti (il Confusione tour, dopo una serie di anteprime ad agosto, partirà ufficialmente il 7 settembre dall’Arena del mare di Genova; poi toccherà Mendrisio, Milano, Roma, Firenze, Padova, Torino), interviste alla radio e in Tv. Il tutto colorito sempre dall’entusiasmo degli ammiratori che si mettono in fila per ore per riuscire a strappargli una foto e qualche battuta. E che, non appena lo vedono sbucare in mezzo alla folla, strillano come se l’Italia avesse vinto i Mondiali di calcio. Seguirlo non è impossibile. La sua pagina ufficiale su Facebook, che dal giorno del suo ingresso ad Amici cresce a vista d’occhio, è costantemente in contatto con lui e monitorizza tutti i suoi impegni di lavoro. Ma lui non si monta la testa quello di sempre: «Quando ho un giorno libero torno a Genova e lo alla mia famiglia e agli amici. Molti mi chiedono come mai sono l’unico repper che non si è scelto il nome d’arte, ma quando sono nato i miei genitori volevano per me un nome originale. Così ne hanno scritti diversi su alcuni bigliettini. Poi hanno estratto ed è uscito Moreno. Ecco perché l’ho tenuto. E poi, con un nome strano, mi sentirei un Pokémon». Gran parte del successo di Moreno è dato proprio dalla sua semplicità. A differenza di molti suoi colleghi non colorisce le canzoni con parolacce e odio verso il mondo: «A volte la parolaccia serve, ma non bisogna per forza essere aggressivi. Si possono dire le cose lo stesso senza vedere per forza tutto nero. Su Youtube vedi quelli che fanno il gesto di tagliarti la gola e poi invece vivono ancora coi genitori. Io parto dal presupposto che se mia madre sentisse arrivare certe frasi da alcuni di questi colleghi e amici, una bella cucchiaiata sulle mani alla vecchia maniera se la prenderebbero. Ho visto che nei miei freestyle posso essere più creativo se non passo da quei territori e che ogni volta che uso le parolacce, queste hanno una forza più incisiva. Ma è una cosa naturale, come il mio carattere. Così come ognuno deve poter decidere che personaggio essere». Ma per non sembrare «perfettino», confessa di essersi scontrato anche lui con la volontà paterna. Tanto per cambiare sul calcio: «Papà ha provato a impormi di tifare il Napoli fin dalla culla che, infatti, era azzurra. Però io per ripicca tengo alla Juventus. Per 15 anni poi ho giocato all’Amicizia Lagaccio come attaccante: mi sentivo come Giovinco. Ma un anno fa ho smesso. Dopo 10 ore al lavoro, andare al campo per gli allenamenti, cambiarmi in auto, rinunciare al sabato sera con gli amici. Non ce la facevo più. Ora però spero di giocare nella Nazionale cantanti». Moreno è controconente anche in amore. Mentre i suoi colleghi rapper stanno attenti a non svelare il loro privato, lui non si fa problemi a incontrare le fan con accanto la fidanzata, Ilaria Melotti, una ragazza semplice come lui: «Vivo dal lunedì al venerdì a Genova dove studio giurisprudenza e il fine settimana tomo a Casale Monferrato dove lavoro come barista. A dicembre dovrei laurearmi», confessa la ragazza appena il fidanzato vince Amici. «Ci siamo conosciuti a Genova al porto. 10 ero con le mie amiche, lui con gli amici. Si è fatto avanti lui. Non sapevo chi fosse né cosa facesse. Non mi ha colpito il suo aspetto fìsico, ma la spigliatezza». E, a quanto ci è dato sapere, è proprio la fidanzata l’unico «critico» che Moreno ascolta: è stato grazie all’insistenza di Ilaria, infatti, se 11 rapper genovese ha deciso di sdoganare la sua musica in Tv. Riuscendo a far capire a tutti quanto grande fosse il suo talento. Facendo nascere così la Morenomania.