Mistero, Clemente Russo: “Nonostante le apparenze sono una persona tranquilla”

link By on 11 febbraio 2014
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source E’ un campione nello sport e nella vita. Dopo le medaglie d’argento conquistate a Pechino e Londra, Clemente Russo punta alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016. Oltre ad allenarsi sul ring, quest’anno è anche uno dei nuovi inviati di Mistero. Un ritorno in Tv dopo l’esperienza di Fratello maggiore nel 2012, che come ci ha rivelato potremmo rivedere presto in onda. Nel privato è un marito e un papà felice con le sue tre splendide bimbe: Rosy di 2 anni e mezzo e le gemelle Jane e Janet di 7 mesi. «Ho già in mente un nuovo show» Clemente, sei uno dei nuovi inviati di Mistero. Come mai hanno chiamato proprio un pugile a indagare? «L’enigma e l’occulto mi hanno sempre affascinato. Quando mi hanno proposto il progetto ho accettato con entusiasmo, perché Mistero è una trasmissione che seguivo già da telespettatore. Il fatto che i miei servizi siano seguiti mi riempie di orgoglio». Qual è l’enigma che più ti affascina? «Gli alieni, perché nessuno sa con certezza se esiste un’altra forma di vita oltre la nostra». Girando alcuni servizi ti è capitato di vivere delle situazioni particolari? «Quando siamo scesi di giorno nella grotta della Sibilla, il luogo in cui la sacerdotessa di Apollo faceva le sue profezie, abbiamo lavorato tranquillamente. Invece, quando ci sono tornato da solo nel tardo pomeriggio per fare delle riprese, ho avuto una strana sensazione che mi ha portato ad accelerare il passo fino a correre. Però, non so spiegarvi che cosa mi sia successo». Meglio un incontro di pugilato o una conduzione Tv? «Meglio il pugilato, perché sono preparato al 100 per cento, mentre mi definisco un conduttore prestato alla Tv». Ti piace fare televisione? «L’ho sempre fatta volentieri, a patto di trovare un progetto che mi piacesse. Spero di continuare anche in futuro, perché davanti alle telecamere mi trovo a mio agio». Hai mai pensato a un format che mostrasse i sacrifici a cui è sottoposto un pugile per ottenere i tuoi risultati? «Ci sono già stati programmi del genere, soprattutto negli Stati Uniti. Per esempio, nel 2005 Sylvester Stallone faceva il coach nel reality The Contender. Io, invece, ho pensato a un altro tipo di show. Insieme al mio preparatore atletico, sceglierò una persona di 130 kg e in sei mesi lavoreremo per farlo dimagrire, con una precisa alimentazione e con tanto sport. L’obiettivo è dimostrare al pubblico che se si vuole si possono ottenere, con dei sacrifici, ottimi risultati». Nel 2012 hai condotto su Italia X Fratello maggiore, che ottenne un buon riscontro. Come mai non è stato riconfermato? «Per una questione tecnica, è stato solo rimandato. Non ho girato altre puntate, perché richiede molto tempo. Nello show, vivo giorno e notte per una settimana a casa dei ragazzi protagonisti e in questo periodo mi risulterebbe difficile conciliarlo con gli allenamenti». Tornando indietro, rifaresti il reality La talpa? «È stata una bellissima esperienza, ma non la rifarei, perché adesso ho una famiglia e non mi sentirei di stare lontano tre mesi dai miei affetti». Quindi se ti proponessero di partecipare a Pechino Express rinunceresti? «L’anno scorso hanno chiamato me e mia moglie (Laura Maddaloni, ndr) per partecipare alla seconda edizione, vinta poi da Massimiliano Rosolino e da mio cognato Marco. Però, Laura era incinta e non siamo potuti andare. Ora, con tre bimbe, è ancora più difficile». Qual è la cosa che ti fa perdere la pazienza? «A differenza di quello che la gente può pensare, sono una persona molto tranquilla. È una qualità che mi ha trasmesso il mio sport. Anche quando mi capita di ascoltare una persona che parla male di me, giro le spalle e vado via». Sei sposato con Laura da cinque anni: com’è la vita matrimoniale? «E molto bella. L’unica cosa che mi dispiace è non riuscire a fare il marito e il papà a tempo pieno, perché gli allenamenti e i tornei mi portano a stare lontano da loro per giorni. Per fortuna, mia moglie è una donna intelligente e riesce a trasmettermi tranquillità, affinché possa ottenere sempre ottimi risultati con lo sport». Per che cosa ti rimprovera tua moglie? «Dice che sono troppo buono con le bambine. Le vizio e non riesco a essere severo. Si sa che i papà s’innamorano delle figlie femmine». Che tipo di padre sei? «Sono molto dolce e mi piace giocare con loro. Potrebbero fare di me ciò che vogliono (ride, ndr)». «A marzo aprirò una palestra» Le gemelline sono nate premature. Come avete vissuto questo momento? «È stato un periodo molto delicato. Adesso, per fortuna, Jane e Janet stanno bene». Se le tue figlie vorranno fare judo come la mamma o pugilato come il papà saresti contento? «Avrei più paura se volessero fare uno sport di cui non so nulla. Nel judo o con il pugilato avranno il nostro aiuto». Alle Olimpiadi di Rio nel 2016 ci sarai? «Mi sto preparando, perché sarà la mia ultima Olimpiade. Spero di riuscire a conquistare l’unica medaglia che mi manca, quella d’oro». Perché ti chiamano Tatan-ka, ovvero bisonte? «Per il modo di combattere che avevo quando ero piccolo. Abbassavo la testa e davo pugni senza badare alla tecnica, proprio come fa un bisonte mentre carica. Nella lingua degli indiani d’America si chiama Tatanka e così è il mio soprannome che ormai mi porto dietro da anni». Tuo suocero Gianni ha aperto una palestra a Scam-pia per aiutare i ragazzi più disagiati. Anche tu dai il tuo contributo? «Parlo con loro negli spogliatoi e gli offro dei consigli. Non riesco a dare una consulenza pratica, perché in questo periodo mi sto allenando e non ho molto tempo». C’è un progetto che realizzerai nelFimmediato? «Il 2 marzo aprirò a Caserta il Tatanka Club, una palestra di 1400 mq dove si potranno praticare boxe, judo e ballo. Sarà un fiore all’occhiello per tutta l’Italia». Fonte: Settimanale Vero Tv

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