Miriana Trevisan: “Sono preoccupata per l’incolumità di Giulio il mio compagno”

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Se avesse una bacchetta magica non la utilizzerebbe per aggiungere un nuovo tassello alla sua vita, visto che si considera fin troppo fortunata nell’avere accanto un figlio dolcissimo e un compagno che la ama come da sempre desiderava. Miriana Trevisan, che ha appena debuttato in libreria con il volume Le fiabe colorate di Miriana, racconta infatti a Vero di sentirsi una donna felice e realizzata, anche se, purtroppo, in amore deve tare i conti con una minaccia continua…Hai appena pubblicato un libro che s’intitola Le fiabe colorate di Miriana. Di cosa si tratta? «Quella della scrittura delle fiabe è una passione che mi porto dietro sin da quando ero una bambina, visto che, già da allora, avevo una fervida fantasia. Raccontare una fiaba, a mio avviso, è un modo per comunicare con i più piccoli, ma anche con se stessi». Da dove prendi spunto per le tue fiabe? «Dalla vita di tutti i giorni. Spesso, ad esempio, mi capita di associare tutte le persone che incontro o con le quali frequentemente interagisco ad alcuni personaggi di fantasia. E questo lo sanno bene tutti i miei amici. E si divertono, visto che sanno benissimo che non sono mai offensiva. Ad esempio, quando incontro una mia amica, le faccio subito notare che mi ricorda una principessa di una spiaggia sperduta. Insomma, attraverso questo libro anche il pubblico conoscerà questo mio lato finora rimasto inedito». A tuo figlio Nicola leggi spesso le tue fiabe? «Sì. E, per l’occasione, la prima pubblicata in questo libro l’ho dedicata a lui. È ispirata a una storia vera, quella di Dodo, il suo pupazzo preferito». Raccontacela brevemente. «Il mio Nicola non dormiva mai senza il suo Dodo e questo, talvolta, diventava un problema quando magari lo lavavo e non si asciugava in tempo per uno dei nostri viaggi. Ne avevo cercato a lungo uno identico ma poi ne ho trovato soltanto uno simile, un po’ più grande. E così, quando Nicola mi faceva notare che alle volte Dodo gli appariva più grande, io gli raccontavo fiabe su questo suo pupazzo che durante la notte mangiava tutti i biscotti che avevo riposto nel frigorifero». Quando hai deciso di trasformare le fiabe in un libro? «In realtà si tratta di una decisione che ho preso con il mio compagno, Giulio Cavalli. Lui, dopo averle lette di nascosto, mi ha incoraggiato affinché le racchiudessi in un volume. Non solo. Ancor prima che si concretizzasse il progetto, le aveva fatte leggere a persone del settore, senza dir loro che l’autrice ero io. Tutti le hanno gradite. E questa, per me, ha rappresentato una enorme soddisfazione ». «Mi dimostrano un grande affetto» Cambiamo discorso: in tutti questi anni, il pubblico non ti ha mai dimenticata, facendo sempre il tifo per te e chiedendosi dove fossi finita…«È vero, tanta gente ha continuato a darmi affetto e a incoraggiarmi. Probabilmente perché si è resa conto che ho mantenuto intatto quel senso di dignità che mi ha sempre accompagnato daH’inizio della mia carriera. Sono felice che la gente mi ammiri per quella che sono, apprezzando anche le mie nuove rughe, oltre a quel sorriso che è sempre presente sul mio volto». «Viviamo una minaccia continua» Ultimamente hai dichiarato di temere per l’incolumità del tuo compagno, Giulio Cavalli, da tempo impegnato nella denuncia delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia.». «Anche in questo caso il pubblico mi è stato vicino, come del resto lo è stato con lui. Fortunatamente c’è anche una parte delPItalia che può sembrare sotterranea, ma che protegge chi cerca di fare giustizia e ci crede fino in fondo. Mi ha impressionato l’affetto che c’è intomo a Giulio, da parte di persone che lo sostengono e che non lo abbandonano mai. Certo, per noi è difficile uscire, anche soltanto per andare al supermercato: parcheggiamo la macchina e poi troviamo le gomme bucate. Viviamo una situazione di minaccia continua». Tornando alla sfera professionale: a quando Fatteso ritorno sul piccolo schermo? «Per il momento ho aperto una piccola televisione sul mio sito www. mirianatrevisan. net. Tra i contenuti che è possibile visualizzare c?è anche una trasmissione che si chiama II mondo di Miriana e in ogni puntata c’è un pezzo della mia vita, attraverso un filmato che vede protagonisti i miei cari. La prima puntata l’ho dedicata alla pastiera napoletana di mia nonna Maria. Visto che sul piccolo schermo in questo periodo non sembra esserci posto per me, ho scoperto un modo altrettanto interessante per mantenere un filo diretto con chi desidera continuare a seguirmi. È come se avessi girato la telecamera per la prima volta verso casa mia». Concludendo in tema di fiabe: se avessi una bacchetta magica nel corso di questo 2014, che cosa aggiungeresti alla tua vita? «Niente, perché mi va tutto bene così com’è. Ho un figlio meraviglioso e ha un carattere dolcissimo. E poi ho trovato un compagno che mi ama come da sempre desideravo. Più che altro utilizzerei la bacchetta magica per tentare di risollevare la nostra Italia, che necessita di un cambiamento radicale»