Miriana Trevisan: La ‘Ndrangheta vuole uccidere il suo compagno

Oggi, Miriana Trevisan, è una mamma che ha paura. L’amore per Giulio Cavalli, attore, politico e giornalista lombardo, rischia di mettere in pericolo la sua vita e anche quella di Nicola, il figlio avuto dall’ex marito, il cantante Pago. Perché il compagno che l’ha resa felice lotta da anni contro le mafie e vive già da tempo sotto scorta. Però il forte sentimento che li lega le dà la forza per non arrendersi. Un camion avrebbe dovuto travolgerlo Giulio lo sa. E le dedica tante parole romantiche. «Buonanotte alla donna che amo, che mi insegna ogni giorno la forza della dolcezza senza l’artificio del rancore», le scrive, per esempio, su Twitter. E questo legame la rassicura, malgrado il senso di paura non l’abbandoni mai. Soprattutto dopo le recenti dichiarazioni di un pentito, Luigi Bonaventura: ha appena confermato che Cavalli è nel mirino di un clan della ’ndrangheta: «Tornando a casa un camion rubato gli sarebbe dovuto piombare addosso, facendolo sembrare un incidente. Insomma doveva morire così…», racconta l’uomo, svelando un piano per eliminarlo a causa delle sue denunce sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia. Una confessione ancora da verificare, ma che ha stravolto completamente la vita di Miriana. Lei, ex Velina di Striscia la notizia e showgirl abituata alle telecamere e ai flash dei fotografi, adesso trascorre le sue giornate quasi nascosta. Un sacrificio che accetta volentieri, però. «Perché ho una vita più bella ora, perché ho una vita nella verità», confessa a Nuovo. Quasi per sottintendere che con Pago, forse, il matrimonio è finito a causa della sfiducia. Acqua passata comunque: «Quello che avevo da dire, l’ho già detto in passato», taglia corto lei. E dedica forza e attenzione solo alla situazione che sta vivendo. «Sono molto preoccupata », conferma. «Tutto ciò che ha detto in passato quel pentito si sta avverando. Vorrei davvero che lo Stato non ci lasciasse soli». Che cosa chiedete? «Chiediamo che il ministro dellTnterno (Angelino Alfano, ndr) si occupi direttamente del caso. E che venga interrogato il pentito, per cercare di capire se sono vere le cose che sta dicendo… Vogliamo altre risposte; e anche più protezione. Perché, come si sa, queste organizzazioni criminali cercano prima di delegittimare e, poi, di isolare le persone che ritengono scomode. Per questo motivo, io chiedo aiuto!». Temi anche per la vita di tuo figlio Nicola? «Per il momento il bimbo è tranquillo, perché segue uno stile di vita normale e non è in pericolo. Come non lo sono neppure io, per ora. Chi lo è veramente, è Giulio». Ha la scorta? «Sì, ce l’ha. Però, quando siamo insieme, cerchiamo di evi tare di approfittarne. Così io lo seguo spesso con la mia automobile. Oppure, evitiamo di uscire insieme, se non è necessario: fare la spesa, per esempio, vado da sola… E molto dura». Hai paura? «Sì, oggi ho paura per l’uomo che amo e per questa famiglia, che stiamo piano piano ricostruendo. Cerco di aiutarlo come posso e di mandare avanti la casa senza chiedere aiuto. Apparentemente sono allegra, gli trasmetto serenità. Però, dentro di me, c’è molta sofferenza. È come un urlo nel vuoto…».

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1 Comment

  1. giacomo

    14 settembre 2013 at 20:27

    non mi intendo molto di politica e non conoscevo cavalli. Mi e sempre piaciuta miriaina, e seguendola, ho saputo che sta questo ragazzo che, a quanto pare, nel tentativo di far qualcosa di buono a favore dello stivale, isole comprese,,,oggi rischia la vita…e allucinante tutto cio…io spero che chi di dovere si dia davvero da fare, ondevitare un’altra strage, come gia accadde agli eroi FALCONE BORSELLINO. forza giulio, forza miriana, e poco lo so, ma parte del mio pensiero positivo e tutto per voi.