Miley Cyrus: L’eroina della Disney ora fa danze sexy

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Riposi in pace. Dopo lenta agonia mediatica è mancata all’affetto dei suoi fan (già pronti a sostituirla) e dei suoi produttori Disney (vedi sopra) la dolce, innocente, Hannah Montana, scolara di giorno, cantante di notte. Addio alla sua frangetta bonton e al look acqua e sapone. A farla evaporare dai ricordi e dalla storia della tv è stata il suo alter ego, Miley Cyrus, che a 12 anni le aveva dato il suo volto di ragazzina della porta accanto. Ma adesso Yoperation kill Montana (come la chiama qualche giornale) è completata. Il colpo di grazia è stato sferrato agli Mtv Video Music Awards, dove la oggi 20enne Cyrus si è esibita in una coreografìa erotica, al confine con il porno. Ha scioccato telespettatori (12 milioni), colleghi in platea e addetti ai lavori. Le associazioni di genitori si sono scagliate contro Mtv («Come si fa a mostrare questa roba in prima serata?»), altri hanno accusato la rete di sfruttare sessualmente una giovane donna e c’è persino chi, come Cyndi Lauper (non certo una santa ai suoi tempi), ha accusato la Cyrus di istigazione allo stupro. Che cosa ha fatto di tanto scioccante? Si è esibita con Robin Thicke nel tormentone Blurred Lines, già abbondantemente criticato per misoginia. In mutande e reggiseno di latex color carne, con la lingua penzoloni, si messa a saltellare come un’indemoniata sul palco, mostrando al mondo la sua abilità nel twerking, che grazie a lei è diventato un termine del dizionario di Oxford. Trattasi di ballo molto evocativo: si allargano le gambe, si piegano le g inocchia, si punta il sedere in alto e si fa ondeggiare vigorosamente a destra e a sinistra. Meglio se ci si struscia contro un maschio compiacente, come ha fatto la cantante con Thicke. Non contenta l’ex eroina Disney ha usato un enorme dito di gomma piuma per mimare un rapporto sessuale. Ma a scioccare nel caso di Miley è proprio la trasformazione repentina da idolo delle ragazzine a sex symbol vietato ai minori. Persino Brooke Shields, che interpretava la mamma di Hannah Montana, le ha dato addosso: «Cosa è successo a Miley? Vorrei sapere chi la consiglia, chi le ha detto di mostrarsi in quel modo», ha commentato l’attrice alla tv americana. «Canta benissimo, dovrebbe lasciare che sia la sua voce a essere protagonista, non il suo fondoschiena. Mi è sembrato un tentativo disperato per dire a tutti quanti che è cambiata». Miley ci aveva già provato a mandare questo messaggio. L’immagine di bambina per bene proprio non le andava giù. E così a 15 anni ha posato con addosso solo un lenzuolo a coprirle la pelle nuda. A 18 è stata fotografata ubriaca. A 19 ha confessato che fumava marijuana. La sua mentore e madrina Dolly Parton non sa cosa si sia messa in testa. Il padre, il cantante country Billy Ray Cyrus, ha paragonato le sue esuberanze da ragazzina cresciuta ai tormenti di Kurt Cobain. «Vorrei proteggerla, fermare questa pazzia», ha detto. Ma Miley sembra inafferrabile.

sHA GIÀ GUADAGNATO 150 MILIONI DI EURO Non la capisce più nemmeno il suo fidanzato e futuro sposo Liam Hemsworth. Non era con lei agli Mtv Video Music Awards e da tempo si lamenta della sua svolta sexy, dei capelli tagliati cortissimi, della sua voglia di provocare a tutti i costi. Ma il gossip hollywoodiano insiste: i due sono sempre insieme e pensano al matrimonio, anche se una data non è ancora stata stabilita. Di certo a Hemsworth non avrà fatto piacere vedere la fidanzata avvinghiarsi a Thicke. Adesso poi, che sta per uscire il suo quarto album Bangerz (il 4 ottobre), la Cyrus ha bisogno di fare parlare di sé. È su questo che ha costruito la sua fortuna da 150 milioni di dollari alla tenera età di 20 anni. Per rispondere alla valanga di critiche sul suo balletto a luci rosse, da concreta donna daffari, ha cinguettato: «La mia performance ha avuto 306.000 tweet al minuto. Più del Super Bowl!». E a difenderla ci hanno pensato lamica Selena Gomez e Justin Timberlake, anche lui ex star Disney. «Vuole solo far sapere a tutti che è cresciuta», ha spiegato l’attore a chi non capiva. «E che non è più un personaggio da cartone animato». Morta una Montana se ne fa un’altra.