Mike Tyson piange: L’alcol mi uccide

Law & Order: Special Victims Unit - Season 14

Due anni fa, durante un’intervista televisiva, aveva giurato di essere cambiato, che alcol e droga erano alle spalle: «Sono anche diventato vegano », disse. Pochi giorni fa Mike Tyson ha ripetuto le stesse cose, ospite di un programma della rete Espn, Friday niglìt fìghts: «Allora avevo mentito», ha confessato davanti al microfono, «ho sempre mentito a tutti. Ma questa volta è vero, non voglio morire, voglio cambiare vita. Da sei giorni non mi drogo e non bevo. Per me è già un miracolo». Poi Iron Mike, uno dei più forti pugili di sempre, ha chiesto perdono: «Sono stato una cattiva persona. Chiedo scusa a tutti». Chissà se Mike Tyson riuscirà davvero a cambiare, a scrollarsi di dosso l’appellativo di “peggio r uomo del mondo” e che lo portò a essere eletto nel 2007, proprio da Espn, tra i 25 sportivi più indegni degli ultimi 25 anni. Nato a Brooklyn nel 1966, aveva solo 12 anni quando si mise per la prima volta nei guai: fu arrestato per uno scippo e mandato al riformatorio. Era l’inizio di un via vai dal carcere minorile. E durante uno dei periodi di detenzione, sotto la guida di una guardia carceraria, cominciò a prendere confidenza con la boxe. Nel 1985 ebbe inizio la carriera professionistica e nel novembre dell’anno successivo divenne il campione del mondo dei pesi massimi più giovane nella storia del pugilato. Furono successi uno dopo l’altro, accompagnati però da esplosioni di violenza e continue denunce, di donne, soprattutto, per molestie o violenze. Nel 1991 fu accusato di stupro dalla reginetta di bellezza Desirée Washington. Condannato a sei anni di carcere, entrò in prigione nel febbraio del 1992 e ne uscì nel marzo del 1995 beneficiando di uno sconto per buona condotta. Durò poco. Il 28 giugno 1997 incrociò i guantoni con Evander Holyfield che nel frattempo era diventato campione dei pesi massimi. Nel corso del terzo round, Iron Mike morse l’orecchio all’avversario staccandogli un pezzo di cartilagine. Da allora, la vita di Tyson è stata costellata da arresti e denunce per risse, abuso di droghe e guida in stato di ubriachezza. 11 2 6 maggio 2 0 0 9 è stato colpito da una tragedia sconvolgente: la figlia Exodus, di quattro anni, morì in casa per soffocamento dopo essere rimasta impigliata in una corda legata a un tapis roulant. Da allora nemmeno il matrimonio con la terza moglie, Lakhia Spicer, e la nascita di altri due figli, Milan eMorocco (in tutto ha otto figli), sono riusciti a dargli la forza di cambiare vita.