Mika: Tutti pazzi per lui, ma pochi sanno dei suoi 4 drammi segreti

La sfida di X Factor 7 era chiara fin dalllnizio: trovare una popstar internazionale. In attesa di scoprire chi sarà incoronato vincitore, il talent show più amato dagli italiani la sua stella Fha già trovata e risponde al nome di Mika, il giudice che quest’anno ha sostituito la (troppo) polemica Arisa. È una vera “Mika-mania” quella che si sta diffondendo nel nostro Paese in questi giorni. Che ha conquistato anche numerosi vip (vedi box a lato), grazie anche al ruolo centrale che Internet e i social network assumono nelFambito del programma in onda su Sky. Il passato ha lasciato il segno Ciò che conquista del cantautore libanese naturalizzato londinese, oltre alFindiscutibile bravura musicale, è l’innata simpatia che riesce nella magia di far dimenticare la sua statura di artista globale.

A ciò si aggiunge una grande sincerità, che lo ha portato non molto tempo fa a fare “coming out” dichiarando al mondo la sua omosessualità. Ma, scavando molto più a fondo nella vita privata del giudice rivelazione di X Factor, è ossibile trovare eventi del recente passato che hanno lasciato il segno nella sua effervescente personalità. Compresa una tragedia familiare sfiorata, che ha rischiato di porre la parola i fine alla sua giovanissima carriera. Ma andiamo con ordine. La scorsa estate, il cantautore nato a Beirut decide di seguire ¡’istinto e si affida alla rivista americana Instinct, appunto, per rivelare al mondo di essere gay. «Se mi chiedete se sono omosessuale, io vi rispondo di sì», ha spiegato Mika. «Mi chiedete se le mie canzoni parlano della relazione con un uomo? Io vi dico di sì. Ed è solo attraverso la mia musica che ho trovato la forza di venire a patti con la mia sessualità, al di là delFargomento dei miei testi», ha aggiunto. Un’affermazione non facile, non fosse altro per l’infanzia complicata che il giudice del talent show è stato costretto a passare, per colpa dei soliti bulletti di periferia che non accettavano il suo essere diverso da tutti gli altri. Una diversità legata non solo al suo modo di vestire (amava i papillon), ma anche alla dislessia che lo costrinse per due anni a restare lontano dalla scuola. Recentemente, poi, Mika, la cui mamma è una libanese maronita (unica Chiesa d’Oriente rimasta fedele alla sede apostolica), ha ampliato il concetto in un’intervista a Vanity Fair, spiegando di essere contrario ai matrimoni gay in chiesa, ma di volere in futuro «un sacco di bambini», per la precisione «quattro o cinque». Ma i problemi di dislessia e bullismo impallidiscono al confronto del dramma vissuto dal cantautore, che ha coinvolto la sorella più grande, la stilista Paloma Penniman. Mika è molto legato a lei anche perché è la creatrice di tutti i suoi abiti di scena. Da poco trasferitasi in un nuovo appartamento (era il 10 ottobre del 2010), la ragazza aveva organizzato una festa con amici per celebrare l’evento.

Tra gli invitati anche Mika, che era poi rincasato verso mezzanotte. Dopo cinque ore la chiamata che lo avvisava dell’incidente occorso a Paloma: forse per colpa della disabilità che rende più debole un lato del suo corpo, la ragazza era caduta dalla finestra del terzo piano, restando infilzata in più punti nella cancellata sottostante. «Quando sono arrivato sul posto c ’ erano ovunque ambulanze e pompieri », ha raccontato Mika, «poi ho visto mia sorella con quattro spuntoni che le trafiggevano letteralmente il corpo. Potevo addirittura vederne uno attraversarle la gamba». Una visione orribile, resa ancora più allucinante dal fatto che Paloma era del tutto cosciente. Le operazioni per rimuoverla dalla cancellata durano circa due ore, durante le quali gli spuntoni non vennero mai rimossi, per evitare emorragie fatali. Poi la corsa disperata in ospedale e l’attesa infinita per un intervento durato quattordici ore. Alla fine la notizia più bella: Paloma era viva e ce l’avrebbe fatta. Incredibilmente, è stata proprio la cancellata a salvarla, “proteggendola” dall’impatto con la strada che, probabilmente, l’avrebbe uccisa. Scosso dall’accaduto, Mika ha fatto fatica a ritrovare lo spirito giusto per scrivere nuove canzoni. Poi, però, le notizie confortanti sulle condizioni fisiche della sorella gli hanno restituito il sorriso e la voglia di cantare. Tra l’altro, pochi mesi prima, durante un concerto a Roma, anche lui era caduto sul palco dopo essere salito sopra la batteria. Una coincidenza che fa venire in mente il legame inspiegabile che si crea tra fratelli.