Miglior mutuo 2016: guida alla scelt

Miglior mutuo: come trovare l’offerta più conveniente

Il mutuo è un impegno economico destinato, nella maggior parte dei casi, ad accompagnare il cittadino per buona parte della sua vita. Per questo è fondamentale scegliere con attenzione il finanziamento che si va a sottoscrivere, onde evitare di pagare oneri più alti del dovuto.

Ma come trovare il miglior mutuo?

Sebbene non sia possibile trovare il mutuo migliore in senso assoluto, navigando sulla Rete è possibile confrontare le offerte di vari istituto di credito al fine di trovare la proposta più conveniente. Esistono infatti molti portali dedicati alla comparazione dei mutui che consentono di effettuare confronti mirati tra le varie offerte degli istituti di credito, in base alle preferenze espresse dall’utente.

Ma quali sono i fattori da prendere in esame per trovare il finanziamento meno oneroso? Innanzitutto è necessario valutare il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), ossia il parametro che indica il costo complessivo del finanziamento, considerando quindi non solo il Tan, ma anche le spese associate al finanziamento (costi di perizia, istruttoria, assicurazione, ecc.).

Miglior mutuo tasso fisso o variabile: quali le differenze

Il Taeg rappresenta quindi il costo reale del mutuo. Paragonando i Taeg di due mutui si potrà immediatamente capire quale dei due risulta più conveniente. Per quanto riguarda il tasso di interesse, il tasso fisso viene normalmente considerato più sicuro perché stabile nel corso del tempo.

Tuttavia scegliendo il tasso variabile è possibile sfruttare le variazioni di mercato. A tal proposito è necessario ricordare che negli ultimi mesi il parametro Euribor (utilizzato per l’indicizzazione del tasso variabile) è arrivato ai minimi storici, scendendo addirittura sotto lo zero.

Troviamo infine i mutui a tasso misto, che prevede per i primi anni (di solito i primi 3 o 5 anni di ammortamento) l’applicazione di un tasso fisso e, allo scadere di questa finestra temporale, la possibilità di scegliere se passare al tasso variabile o continuare con quello fisso.

Cambiare mutuo da una banca all’altra

È possibile cambiare mutuo da una banca all’altra? La risposta è affermativa. Questa alternativa è disponibile grazie alla surroga, un contratto entrato sul mercato immobiliare italiano nel 2007.

Optando per la surroga del mutuo è possibile trasferire il finanziamento da un istituto di credito a un altro, questo senza intaccare il debito residuo e senza spese di perizia e d’istruttoria.

Tasso fisso o variabile?

Quando si tratta di scegliere tra tasso fisso o variabile è bene tenere d’occhio la situazione del mercato. Da un po’ di anni a questa parte in Italia i valori sono ai minimi storici. Attualmente il tasso fisso si attesta su una media del 2,5% per un piano di ammortamento della durata di vent’anni.

Il tasso variabile, tenendo conto della medesima durata, è pari a circa l’1,5%.

Per quanto riguarda la questione tasso fisso o variabile è sempre utile osservare i dati Abi, fondamentali per avere il polso della situazione immobiliare in Italia. Secondo quanto registrato nel 2015, i mutui a tasso fisso hanno rappresentato l’opzione preferita dai clienti che hanno sottoscritto contratti per l’acquisto di immobili.