Michelle Hunziker: Stipensio per le casalinghe

La violenza sulle donne non è solo fisica. Molto più subdola e pericolosa è la cosiddetta violenza psicologica che spesso gli uomini esercitano sulle proprie mogli o compagne all’intemo della mura domestiche. Una delle armi più efficaci che i violenti hanno a disposizione è la mancanza di indipendenza economica della donna, che spesso si ritrova impossibilitata ad abbandonare la casa. La conferma arriva anche dalla ricerca condotta da Telefono Rosa, secondo cui quasi una vittima di violenza su cinque in Italia è disoccupata. Partendo da questa considerazione, la showgirl Michelle Hunziker e l’avvocato Giulia Bongiorno hanno deciso di farsi portavoce di una battaglia che ha come obiettivo quello di riconoscere alle donne disoccupate che hanno deciso di svolgere a tempo pieno il ruolo di casalinghe, uno stipendio. Una sorta di reddito minimo che attribuisca a questo prezioso mestiere il rango di lavoro a tutti gli effetti e garantisca alle donne un piccolo ma fondamentale salvagente economico da utilizzare in caso di situazioni di realfe pericolo. Il legame fra le due promotrici di quella che sarà a breve una proposta ufficiale al Governo Renzi (tra pochi giorni consultabile sul sito Doppiadifesa.it, fondazione in sostegno delle donne violentate, abusate e abbandonate), nasce qualche anno fa quando la showgirl si affidò all’avvocato siciliano mentre era vittima di imo stalker. Da qual momento la Hunziker e la Bongiorno si sono ritrovate più volte fianco a fianco per difendere i diritti delle donne. «Bisogna rendere indipendenti le donne, risolvere il problema degli asili nido, dare aiuto alle donne che scelgono il part time, consentire il cognome della madre ai figli, tutelare i diritti delle madri single», sostiene la Bongiomo. Le ha fatto subito eco Michelle Hunziker, spiegando: «Se finora abbiamo contrastato là violenza, ora vogliamo prevenirla. Più si valorizza la donna, più si abbassa la discriminazione». Le nostre lettrici e le vip “domestiche” «Se mio marito diventasse un uomo violento farei molta fatica a prendere la decisione di andarmene di casa perché non sono economicamente indipendente. Avere uno stipendio come casalinga mi metterebbe al riparo da questo rischio», scrive a Top Simona, casalinga di Ancona. E Franca, una lettrice di Roma, commenta: «Faccio la casalinga da una vita. Trovo che la proposta sia molto importante per consentire alla nostra categoria di conquistare il rispetto di tutti, uomini in primis». Mentre Roberta, da Palermo ricorda: «In Italia ci sono cinque milioni di casalinghe. Ottenere uno stipendio minimo è un modo per far capire agli uomini quanto sia importante la nostra attività, anche a livello economico». Senza contare, come puntualizza Maria, di Milano, che «fare la casalinga è diventato un lavoro a tutti gli effetti. Vederci riconosciuto un reddito, seppur minimo, è il modo giusto per consentirci di conquistare quell’autostima che spesso l’approccio maschilista della società di oggi ci toglie». Il riconoscimento all’attività di casalinga dello status di lavoro a tutti gli effetti appare quanto mai dovuto se si leggono i risultati di una recente indagine del sito americano Salary.com che ha provato a calcolarne il valore di mercato ‘Virtuale”. Se si considerano le 14 ore spese in media ogni settimana da una casalinga per cucinare, le 8 ore per fare da autista ai figli, le 13 ore da insegnante, le 7 ore da psicoioga domestica e le 40 ore da manager familiare, il reddito mensile dovuto raggiunge la cifra di 7mila euro al mese, pari a 83mila euro l’anno. «Ma anche se fossero solo mille euro», ci scrive Antonia da Bergamo, «sarebbe comunque un riconoscimento importante per tutte le casalinghe che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione familiare». Nono s tante si aspettino una buona dose di scetticismo, la Hunziker e la Bongiomo sono pronte a dare battaglia su più fronti. E molto probabilmente potranno contare su molte vip: se, infatti, Antonella Clerici ha svelato di aver, in passato, all’inizio della sua carriera, fatto anche le pulizie nei camerini, il primo contratto firmato in Italia da Belen Rodriguez, con l’agente Lele Mora, prevedeva l’attività da colf…