Merlimi di X Factor 6 è il protagonista del musical tratto da Shakespeare

«Non sarei mai arrivato fin qui senza l’appoggio di Isabella, mia fidanzata dai tempi in cui facevo ancora l’aggiustacaldaie. Il capolavoro del drammaturgo inglese che interpreto a teatro mi fa pensare proprio a noi due, che ci amiamo a dispetto di tanti ostacoli tra cui la distanza», dice Davide il quale ha appena debuttato all’Arena di Verona e per il 2015, a tournée terminata, ha un altro sogno: «Cantare a Sanremo»

Tredici chili in meno e tanta consapevolezza in più. Sono passati più di nove mesi da quando è finita l’avventura di Davide Merlini a X Factor 6. L’ex aggiustacaldaie terzo classificato nella scorsa edizione del talent show di Sky ha fatto carriera: è lui il protagonista del musical Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo. Al suo fianco, nel ruolo di Giulietta, c’è l’attrice Giulia Luzi, famosa per le serie Tv I Cesaroni e Un medico in famiglia. Lo spettacolo, prodotto da David Zard, ha debuttato il 2 e 3 ottobre all’Arena di Verona (dal 17 ottobre, invece, sarà a Roma, al Gran teatro). Il solo pensiero del palco veronese avrebbe spaventato chiunque, ma, forte dell’incoscienza dei suoi 21 anni, Davide non ha avuto paura. «Però, quando sono entrato nelPArena, mi sono scese le lacrime per l’emozione », ammette sorridendo, con quell’espressione che incanta. La sua fortuna, oltre a un talento indiscusso, è quella di piacere non solo alle ragazzine, ma anche alle donne. E di averne incontrate due che hanno creduto in lui: la prima, Simona Ventura, a X Factor. La seconda, Veronica Peparini, una coreografa che di XFactor è stata attenta telespettatrice: «Veronica è la sorella di Giuliano, il regista di questo spettacolo. È stata lei a notarmi quando partecipavo al taient show, addirittura fin dalle selezioni. Lei ha sempre pensato che sarei stato il Romeo perfetto per questo allestimento. Così ha parlato con suo fratello e con David Zard che produce lo spettacolo: quando è finito X Factor mi hanno contattato. Sono andato al provino e dopo tre giorni mi hanno detto che ero Romeo.

Non riuscivo a crederci e non pensavo di potercela fare». Perché? Avevi paura di non essere all’altezza? «Sapevo che non mi sarei dovuto limitare a cantare. In uno spettacolo del genere avrei dovuto anche ballare e recitare. Io cantavo e basta. E da poco tempo per giunta. Sì, temevo di non essere all’altezza». E invece- «E invece ce l’ho fatta: ho lavorato tanto, con passione e impegno. È stato un cammino difficile: parlo anche a nome di Giulia Luzi, che interpreta Giulietta. Io non ero un attore, lei non era una cantante: ci siamo sostenuti e consigliati a vicenda». Come li sei trovato con gli altri del costì «Ho con tutti un ottimo rapporto di collaborazione professionale, anche se la frequentazione si esaurisce al teatro. La sera non usciamo mai. Io torno a casa, accendo la Tv, mi sdraio sul divano e crollo quasi subito. Per tutti le prove sono molto faticose. Vita mondana? Dopo oltre dieci ore al giorno passate in teatro, senza nemmeno vedere la luce del sole, non ce la faccio proprio ad andare fuori. Tra l’altro vivo in un appartamento non distante dal Gran teatro qui a Roma, dove mi sono temporaneamente trasferito, ma conosco ben poco». Era questo il lavoro che avresti voluto fere «da grande »? «Lo sognavo. Guardavo Michael Jackson, i video dei concerti dei Queen e rimanevo a bocca aperta. Io credo che questa esperienza sia il migliore trampolino di lancio possibile. Sono certo che mi sta facendo crescere tantissimo, professionalmente e umanamente. Sono consapevole di essere un privilegiato, rispetto ad altri ex concorrenti di XFactor, non faccio solo il cantante, qui sono anche attore e credo che in futuro questo mi potrà aprire altre porte».

Insomma, pur essendo arrivato terzo, è come se avessi vinto ad X Factor. «Mi sono sentito vincitore già quando sono entrato in gioco e non pensavo certo di andare avanti fino ad arrivare terzo. E stata una gioia pazzesca: per me e per tutte le persone che mi vogliono bene». Tra le persone che ti vogliono bene c’è Isabella, la tua fidanzata che vive a Bassano del Grappa, nel Vicentino, dove sei nato. «Lei non mi vuole bene, lei mi ama. E io amo lei. Tanto. Qualcuno pensava che il nostro rapporto avrebbe risentito della mia popolarità, che non avremmo superato lo scoglio della distanza, ma quando c’è un amore vero non ci sono difficoltà che non possano essere vinte. La storia di Romeo e Giulietta, che racconta di due ragazzi che si amano alla follia nonostante tutto, mi fa pensare alla mia storia con Isabella, anche se noi dobbiamo fare i conti solo con il tempo per stare insieme, che è sempre troppo poco». Non tutte, al suo posto, sarebbero riuscite a gestire un rapporto così. Al di là della distanza, die è temporanea, lei deve fare i conti con le tue fan: è gelosa? «So che per lei è dura, ma io non ho distrazioni. Le altre ragazze nemmeno le guardo. Un’altra, al posto di Isabella, avrebbe potuto non accettare le mie scelte e la mia nuova vita. Invece la mia fidanzata è la mia prima sostenitrice: è una ragazza intelligente e matura. Sono davvero fortunato». Hai mai pensato a quale sarebbe stato il tuo comportamento a parti invertite? «Credo che mi sarei comportato come lei. So che se Isabella non facesse parte della mia vita per me sarebbe tutto più duro: in questo mondo difficile servono dei punti di riferimento e lei mi dà la forza per andare avanti.

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