Melania Rea: In esclusiva i disegni della piccola Vittoria fatti per la mamma

2Basta menzogne. Non smetterò mai di ripeterlo: l’unico colpevole dell’omicidio di mia sorella è suo marito Salvatore Parolisi. Io e la mia famiglia da tempo siamo costretti ad ascoltare menzogne sulla morte di Melania. Ma queste bugie uccidono mia sorella una seconda volta”. Chi parla con “Giallo” è Mchele Rea, 29 anni, fratello di Melania Rea: la donna il 18 aprile 2011 fu trovata morta, grazie alla segnalazione telefonica di uno sconosciuto, in un bosco di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo.

«CI SCRIVONO DA TUTTO IL MONDO» Per il suo omicidio lo scorso ottobre è stato condannato all’ergastolo suo marito, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, 34 anni, che, proprio in questi giorni, sta affrontando 11 processo di secondo grado a suo carico. In questo momento, l’incubo della famiglia Rea è che a Parolisi venga ridotta la pena. Conferma Michele Rea: «La condanna all’ergastolo ci soddisfa e non solo perché siamo la famiglia di Melania. Quello dato dai giudici è un segnale forte ed esemplare: per chi si macchia di questo tipo di reati non ci devono essere sconti, ma deve valere la legge del “fine pena mai”. I giudici non lo devono solo a Melania o a noi: lo devono anche a chi in questi anni ci è stato accanto. Non finirò mai di ringraziare le tantissime persone che ci hanno dimostrato il loro affetto: ci sono arrivare migliaia di lettere e abbiamo ricevuto telefonate da tutto il mondo. Io, sinceramente, non so se l’avrei fatto per uno sconosciuto. Persone che non conosciamo ogni giorno ci chiamano, ci bussano e ci vengono a trovare, solo per stringerci la mano ed esprimerci la loro vicinanza. Addirittura, qualcuno a Natale ha spedito un pupazzo per la piccola Vittoria dal villaggio di Babbo Natale, in Lapponia». La piccola Vittoria di cui parla Michele Rea è Vittoria Parolisi, quasi 4 anni, la figlia di Melania Rea e Salvatore Parolisi. Di lei Michele ci ha lungamente parlato in un’intervista che abbiamo pubblicato sul nostro giornale. La piccola, che al momento della morte della mamma aveva 18 mesi, è stata affidata ai nonni Vittoria e Gennaro Rea, mamma e papà di Melania. Lei sa che la sua mamma non c’è più, ma non sa che è a strapparla dalla sua tenera vita è stato proprio suo papà Salvatore. Dice Michele: «Vittoria è una bambina tranquilla e solare, che pensa sempre alla sua mamma. Le piace molto andare alla scuola materna e ama moltissimo colorare». E a testimoniare sia la serenità di Vittoria, sia la sua passione per il disegno ci sono gli strazianti disegni che vedete in queste pagine, che “Giallo” pubblica in esclusiva, realizzati dalla piccola Vittoria proprio per la sua mamma Melania. Sul primo biglietto, che vedete nella seguente pagina, in alto, si nota la scritta “Cuore a sorpresa per la mamma!”: la piccola Vittoria ha colorato con cura i fiori che ornano il cuore. A commuovere è soprattutto il secondo disegno, che vedete qui a destra. Dice Michele: «Vittoria lo ha realizzato alla scuola materna il 12 maggio, in occasione della Festa della mamma». Sul disegno, che ritrae una rosa rossa colorata da Vittoria, ce scritto: “Per te mamma”. Girando pagina trovate un altro disegno molto commovente, sul quale è rappresentato un cuore colorato da Vittoria di rosso, da cui spuntano due braccia grandi: le stesse braccia forti e protettive con cui ogni mamma vorrebbe abbracciare il proprio figlio. Le braccia di Melania, dalle quali la piccola Vittoria, ogni giorno, vorrebbe essere stretta forte. A colpire è la frase riportata sul disegno: “L’abbraccio della mamma è grande… come il mondo” Dice Michele: «Melania, purtroppo, non potrà mai più abbracciare la sua bambina. Ma Vittoria porta la sua mamma sempre con sé. Spesso le parla: per esempio quando giochiamo o ci rincorriamo va vicino alla foto di Melania e le dice: “Mamma, guarda cosa stiamo facendo!”. Le parla, proprio come se mia sorella fosse li ad ascoltarla. E io sono sicuro che, da lassù, Melania la ascolta davvero». Sull’ultimo bigliettino, rosso e con su scritto “Ti voglio bene mamma”, Vittoria ha invece attaccato dei piccoli cuoricini rosa. Dice Michele: «Vittoria amava Melania e mia sorella per lei avrebbe fatto qualsiasi cosa. E noi anche. È proprio per loro due che stiamo conducendo questa battaglia. Noi vogliamo che l’assassino di mia sorella venga assicurato alla giustizia. Nessuno di noi lo vorrebbe, ma, purtroppo, l’assassino di Melania è Salvatore Paralisi. E non smetteremo di combattere finché la sua condanna non sarà definitiva. Melania è diventata un caso mondiale, è entrata nel cuore della gente. E il simbolo delle donne che vogliono lottare: se andiamo avanti, è anche per loro». Nemmeno i giudici del processo di primo grado hanno avuto dubbi: Parolisi ha ucciso con 35 coltellate la moglie dopo che lei gli aveva rifiutato un rapporto sessuale. Ma, soprattutto alla vigilia del processo, molte voci hanno messo in discussione questa ipotesi, sostenendo invece l’innocenza di Parolisi. C e chi ha affermato che l’omicidio di Melania sarebbe legato al traffico di stupefacenti provenienti dall’Afghanistan e chi crede che l’assassino vada cercato all’interno della caserma dove lavorava Paralisi. Continua Mchele Rea: «Noi non vogliamo un colpevole qualunque. Noi vogliamo IL colpevole. E dato che tutte le indagini hanno portato a escludere tutte le piste alternative, a partire da quella d e ll’Afghanistan, che è stata la prima a essere accantonata, la verità è che resta lui il solo indagato. Chi afferma il contrario o mente, o non ha letto bene gli atti del processo».

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