Maurizio Costanzo, mazzata sul Grande Fratello: “Trasmettere ancora quel programma è un crimine”

Ha fatto la storia della televisione italiana. Eppure, nonostante i grandi riconoscimenti, Maurizio Costanzo è convinto di aver ricevuto più di quanto meritasse. «Svolgere il mestiere che si è sempre desiderato fare è il regalo più bello che una persona possa ricevere dalla vita», spiega il conduttore romano. Come se, in una battuta, volesse liquidare i suoi numerosi successi sul piccolo schermo: dal talk Bontà loro al Maurizio Costanzo Show, il salotto televisivo dal quale ha lanciato attori, comici, musicisti e tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo. «Certe proposte non hanno più senso» Se in ambito professionale non gli sono certo mancate le soddisfazioni, anche nella sfera sentimentale il giornalista ha vissuto intensamente. Dopo tre matrimoni (con Lori Sammartino; con Flaminia Morandi, da cui ha avuto due figli, Camilla e Saverio; e con Marta Flavi) e la lunga convivenza con l’attrice e regista Simona Izzo, nel 1995 ha sposato Maria De Filippi, poi diventata la regina di Mediaset. Amicizia, stima, complicità e affetto: questi gli ingredienti base della loro unione, una delle più riuscite e longeve nello showbiz, nonostante gli oltre vent’anni di differenza. «Lei è la persona accanto alla quale vorrei morire», ha rivelato di recente Costanzo. Nel 2004 i due hanno adottato Gabriele, un ragazzo che dall’anno scorso è entrato anche a far parte dell’azienda di produzione televisiva della De Filippi, Fascino, e che ha cominciato a lavorare nello staff di Uomini e donne. Nel corso di un recente incontro, che è stato organizzato all’università Iulm di Milano, lei ha dichiarato che è un crimine mandare ancora in onda il Grande fratello. In effetti quest’anno gli ascolti del reality show sono piuttosto bassi e il programma ha perso gran parte del suo appeal. Per quale motivo continuano a produrlo? «Talvolta i format, stanchi per troppe edizioni, vengono mandati in onda quasi a dispetto del telespettatore, che si trova a sorbirsi una trasmissione che, nata per suscitare curiosità, non ne crea più nessuna. Io credo che la mancanza di novità sia il grande problema del Grande fratello». «I talent musicali funzionano ancora» Qual è la sua opinione sui talent show? Non pensa che, almeno nel settore musicale, siano stati troppo sfruttati e che non diano grandi opportunità ai vincitori? «Dipende dai talent show musicali. Se sono fatti bene, consentono ancora al vincitore o anche a un altro partecipante di affrontare la professione, altrimenti non succede nulla. Per ora Amici innanzitutto e, a seguire, X Factor, riescono a scovare interpreti che poi sanno farsi strada. Guardate Alessandra Amoroso, Emma Marrone o Marco Mengoni». Lei ha lanciato personaggi come Iacchetti, Covatta, Vergassola, solo per citarne alcuni. Perché da lei i comici avevano successo, mentre oggi fanno fatica a trovare spazi, nonostante si esibisca no in trasmissioni di successo tipo Zelig, Colorado o Made in Sud? «In questo caso era la formula del talk show, per di più realizzata in un teatro, a fornire la possibilità al comico di esprimersi e quindi di creare memoria dei suoi interventi». «Di notte il pubblico è più attento» Aveva dichiarato di voler realizzare un programma sui cani. Lo farà? «Non era soltanto un programma sui cani. Si chiamava I conviventi ed era incentrato sugli animali domestici. Non si è mai fatto ma, a dir la verità, nemmeno ho avuto mai una risposta. Nel frattempo sulle reti Rai sono nate un paio di trasmissioni che trattano più o meno le stesse tematiche che avrei affrontato io. Sarà per un’altra volta…». Da qualche anno conduce su Raiuno S ’è fatta notte. Secondo lei, in televisione che cos’ha in più la notte rispetto al giorno? «Non c’è dubbio che la notte crea negli spettatori una diversa attenzione rispetto a quello che stanno seguendo. Durante il giorno la televisione può diventare anche un “rumore”, mentre di notte si sceglie di rinunciare al sonno per seguire questo o quel programma». «Amo vivere con le mie lentezze» Sappiamo che lei colleziona tartarughe e che ha sempre elogiato la lentezza. Non si è mai sentito a disagio in una società che corre veloce? «No, assolutamente. Anzi, trovo che vivere con qualche lentezza in una civiltà frenetica faccia di sicuro bene». Prima o poi, lei e Maria vi toglierete lo sfizio di fare un programma insieme? «Non credo. Sono passati alcuni anni e rimaniamo fedeli all’idea che, essendoci stati la Mondaini e Vianello, è inutile fare la coppia in televisione». La sua è stata una vita ricca di successi e soddisfazioni. A 75 anni ha ancora desiderio di fare televisione o preferisce starsene in famiglia e godersi finalmente la tranquillità? «Dipende. Alcune volte mi fa piacere stare in famiglia; altre non perdo il “vizio” di uscire e di andare a lavorare, in televisione o alla radio».