Massimo Di Cataldo ci racconta la sua verità

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Lo faccio per mia figlia, è per lei che ho deciso di parlare. Non voglio che da grande possa pensare che ho mai fatto del male a sua madre». L Massimo Di Cataldo è pallido, teso. Il 20 luglio la sua compagna da 13 anni, Anna Laura Millacci, ha postato su Facebook due foto che hanno fatto il giro del web: il suo volto pesto e insanguinato e un grumo di sangue nel wc, l’aborto di un bambino che neanche lei sapeva di aspettare. Sotto, una spiegazione che è un pugno nello stomaco: «Massimo mi ha picchiato». Quando la notizia è finita su tutti i giornali, Di Cataldo si è chiuso nel silenzio. Poi, il nostro settimanale ha pubblicato delle foto di Anna Laura scattate la sera stessa della presunta aggressione. A una festa in un locale romano la Millacci posava sorridente, con il volto intatto. Seduto nel suo studio, Di Cataldo, che ha deciso di parlare con Oggi, scuote la testa e si passa le mani tra i capelli. «Aveva detto che l’avrebbe fatto». D i chi sta parlando? «Di Anna Laura. “Ti distruggerò, farò qualsiasi cosa per distruggerti”, mi disse, dopo la nostra discussione». Cos è successo, davvero, quel giorno? «Abbiamo litigato accesamente. Le avevo chiesto ragione di alcuni suoi comportamenti sempre più alterati, lei mi rimproverava di voler ostacolare le sue ambizioni, le sue frequentazioni». Che vuol dire «litigato accesamente»? «Che urlavamo. Ci siamo detti cose terribili. Cose che non mi sento di ripetere». Ha picchiato Anna Laura, il 18 giugno? «Assolutamente no. Non l’ho picchiata». ha tata della bambina ha dichiarato di aver visto volare dei ceffoni. «La tata era in un’altra stanza, poi le ho chiesto di andare in giardino perché non volevo che la bambina si spaventasse. Anna Laura e io ci siamo spinti, strattonati, è accaduto e me ne dispiace immensamente, ma non le ho fatto del male. Ci siamo provocati e offesi entrambi, con grande sofferenza». Eppure, le foto che la sua ex compagna ha postato su Facebook parlano chiaro. «Quando sono uscito di casa – e sono uscito perché lei mi ha buttato fuori, urlando che dovevo andarmene e lanciando tutti i miei vestiti sul pianerottolo – Anna Laura non aveva un graffio. Non un segno, niente. Era furiosa, isterica, sì, ma non ferita». Sta dicendo che quella foto è falsa? «Io credo sia artefatta, sì.

Ma saranno le perizie sulle immagini a stabilirlo». Anche l’aborto, è sangue finto? «Di quello non posso dire. Non sapevo neanche che Anna Laura fosse incinta. Non lo sapeva nemmeno lei. Posso solo dire che ne ho sofferto profondamente». Un amico di Anna Laura, Wright Grimani, afferma che nelle foto della sera del 18 giugno la sua compagna pare stare bene perché «era truccata con un fondotinta molto coprente». Dice che la lite è scoppiata proprio a causa sua. Perché Anna Laura non l’amava più e lei era geloso. «Non sapevo neanche che fossero amici, e quel Grimani lo conosco appena: una sera in un bar mi chiese di aiutarlo a entrare nell’ambiente musicale. Negli ultimi tempi Anna Laura si è circondata di persone che amano i pettegolezzi, e purtroppo in queste situazioni c e sempre qualcuno che approfitta per farsi pubblicità. Ma il circo mediático non è la mia priorità: la cosa più importante è il benessere di mia figlia». Andiamo per ordine. C’è chi dice che lei e la sua compagna non stavate più insieme da tempo. «Non è vero. Avevamo avuto un momento difficile, sì. Dopo la nascita della bambina, Anna Laura ha avuto un preoccupante calo del l’umore, ci siamo allontanati un paio di mesi. Ma le cose si erano sistemate. Lo scriva, per favore: io Anna Laura l’ho amata molto, moltissimo». Anna Laura dice che lei era aggressivo perché non a veva più successo. Ha detto: «Con questa storia avrà i suoi 15 giorni di gloria, quello che aspettava da dieci anni». «Una follia. Non amo parlare della mia vita privata, tutto qui, promuovo so lo il mio lavoro. Ho venduto milioni di dischi in tutto il mondo, ho una casa di produzione discografica, vado in tour ogni anno. E ho anche composto le sigle di Rai Yoyo, la rete per bambini». Sta di fatto che l’uscita del suo nuovo singolo è prevista tra dieci giorni.

«Era prevista, non lo è più: dopo quello che è successo ho bloccato l’uscita e la promozione del cd. Proprio perché non si potesse insinuare che cerco visibilità». Anna Laura ha detto che lei a vrebbe picchiato anche la sua ex moglie, Jorgelina. E la signora, che ora vive in Spagna, non ha smentito. «Preferisco non commentare », ha detto. «Coinvolgere Jorgelina in questa storia è stato meschino. La mia ex moglie è una brava persona, litigammo proprio per Anna Laura, se non ha commentato è per riservatezza. Ebbe la dignità di allontanarsi per lasciarmi vivere con Anna Laura, ma mi avvertì: “E una squilibrata, ti porterà solo guai”. Purtroppo non le ho creduto». Ammettiamo per un momento che quella della sua compagna sia stata una macchinazione. Perché a vrebbe dovuto farlo? Perché tanto odio? «Non lo so. Ultimamente era cambiata. Era molto coinvolta nella sua galleria d’arte, frequentava persone che si credono artisti solo perché fanno una vita sregolata. Persone che p robabilmente hanno avuto un ruolo nella scelta di pubblicare quelle immagini per diffamarmi». Che cosa intende? «Anna Laura è una donna fragile. Non credo abbia potuto organizzare da sola tutta questa cosa. Mettere quelle foto su Facebook, “taggare” (segnalare una foto a qualcuno, ndr) tutti i miei amici, i manager della mia casa discografica, le persone con cui ho lavorato, perché le vedessero subito. E poi decidere di postare le immagini a un mese di distanza dalla lite, proprio la sera in cui stavo andando a ritirare il Premio Lunezia, un premio importante, e in cui avrei cantato il mio nuovo singolo. C’è stata una premeditazione dietro a tutto questo. Certo, resta il fatto che il web marketing è stato il suo lavoro per anni: Anna Laura conosce molto bene l’utilizzo di Internet e dei programmi di foto ritocco». Come si sente, oggi? «Sono scioccato, deluso, arrabbiato. Ho subito un linciaggio mediático, sono stato costretto a uscire di casa camuffato, su Rai 1 hanno accostato la mia foto alla scritta “femminici-dio”, ma io non ho mai fatto del male a nessuno in vita mia. Ma grazie al cielo c’è chi mi ama, mi crede e mi sostiene». Cioè? «Pochi giorni fa, alla fine di un mio concerto, le persone mi hanno accolto con calore. Nel mio profilo Facebook, che all’inizio era stato riempito di insulti e minacce, ho visto comparire tantissimi commenti in mio sostegno. Fio ricevuto segnali di stima e vicinanza da tutto il mondo». Ha parlato con Anna Laura, dopo quello che è successo? «No. Le cose sono in mano agli avvocati, è in corso un’inchiesta della Procura che riguarda entrambi». Se incontrasse Anna Laura fuori da questa porta, adesso, cosa le direbbe? «Niente. Non le direi niente. È la donna che ho amato, è la madre di mia figlia. Non potrei mai farle del male».