Massimiliano Morra: Dopo il successo di Furore rivela …..

Con la morte della donna che ama (Giuliana De Sio) e la riappacificazione con il fratello Vito (Francesco Testi), Saro (Massimiliano Morra) si è congedato dai suoi fan. È finita così «Furore – Il vento della speranza», fiction di grande successo trasmessa da Canale 5. Ci sarà un seguito? Lo abbiamo chiesto allo stesso Morra: «Il finale aperto fa presupporre che ci sarà una seconda stagione. Qualcosa bolle in pentola, ma non si sa ancora niente della storia. D’altra parte quando ho iniziato a girare la prima stagione avevo ricevuto la sceneggiatura soltanto da dieci giorni!». Allora facciamo delle ipotesi. Cosa potrebbe accadere a Saro? «Potrebbe innamorarsi di un nuovo personaggio femminile, diventare poliziotto oppure aprire un’impresa edile con il fratello Vito». Cosa le è rimasto di questo ruolo? «L’ho amato tanto. Saro è molto determinato, anche se è diversissimo da me. Lui è impulsivo e passionale, mentre io sono più distaccato e riflessivo. Però ha aperto in me canali emotivi che non pensavo di avere. Vive una passione travolgente per una donna più grande, mentre io, almeno finora, ho avuto soltanto relazioni con ragazze mie coetanee o più giovani». A settembre inizierà le riprese di un’altra grande fiction: «La mia famiglia» con Virna Lisi. Cosa ci può anticipare? «Sarò il protagonista maschile. Interpreterò il figlio minore della Lisi. Non so chi saranno gli altri miei due fratelli, un uomo e una donna, e nemmeno come sarà la sceneggiatura. Posso solo dire che saranno molte puntate e che tra questa fiction e “Furore 2”, se si farà, avrò un anno molto pieno». Quindi ora si riposa? «Esatto. In questo periodo mi sto rilassando, vado a trovare i miei a Napoli e conduco una vita tranquilla. A metà luglio darò il terzultimo esame di Medicina e ad agosto andrò un mese in Inghilterra per studiare inglese. In futuro mi piacerebbe lavorare all’estero». Mal che vada, anche come medico… A proposito, le piacerebbe interpretare un dottore in tv? «Magari! Mi piacerebbe recitare nella versione italiana di “ER-Medici in prima linea”, “Dr House” oppure in una serie come “Grey’s Anatomy”, la mia preferita: ho tutti i dvd!». A proposito di vita tranquilla, com’è il suo rapporto con i fan? «Con loro convivo bene, mi chiedono foto e autografi. Mi fanno molto piacere complimenti e attenzioni, a parte qualche inconveniente…». Di che tipo? «Una quindicenne si è infilata nel bagagliaio del mio fuoristrada, mentre ero sceso un attimo a comprare le sigarette: voleva un autografo. Oppure, quando sono in giro per qualche evento, in albergo trovo sempre una lista con i numeri delle ragazze che vorrebbero incontrarmi». Il 27 giugno sarà tra gli ospiti della serata «Una voce per Padre Pio», in diretta su Raiuno. «Sarà la mia prima volta in Rai e sarà una bella responsabilità leggere un testo religioso in diretta, ma in genere riesco a evitare cedere all’emozione». Felice di essere stato chiamato? «Sì, perché sono molto religioso, anche se poco praticante. Credo in San Pio, gli sono devoto e mi ha molto aiutato quando ero in difficoltà. Lo reputo una grande figura spirituale, come Gandhi e Madre Teresa di Calcutta»