Martina Stella: “Per amore di mio figlio ho detto no a tante proposte”

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Eh sì, perché Martina Stella è diventata mamma della piccola Ginevra. Oggi questa bimba è la sua ragione di vita e l’attrice toscana si è così calata nel ruolo di madre da aver deciso, insieme al compagno Gabriele Gregorini, di fare una scelta netta: mettere la figlia davanti a tutto, impegni di lavoro compresi. «Non è che mi si vede poco sui set perché non mi chiamano. Tutt’altro: sono io che ho scelto di rallentare. Per mia figlia…», spiega Martina. D’altronde non c’è carriera che tenga di fronte a una creatura da accudire e da crescere. «Porto sempre con me la bimba» Martina, complimenti: sei tornata in forma smagliante dopo il parto! Pur essendo giovane e in carriera, da quando è nata la tua bimba hai deciso di rallentare con gli impegni sul set. Rifaresti questa scelta? «Sì, certo. Ho voluto dire tanti “no”, anche a proposte di lavoro molto interessanti, per dare la priorità assoluta a mia figlia. Per il momento, voglio dedicarmi solo ai progetti che mi permettono di portare Ginevra con me, come è successo per il film dei Vanzina Sapore di te». Tra l’altro in quel film ti hanno scelta proprio per interpretare il ruolo di una giovane mamma. La parte giusta al momento giusto… «Direi proprio di sì. Per la prima volta mi sono trovata a portare sul piccolo schermo le ansie e le preoccupazioni che stavo vivendo anche nella realtà.’ Poi, rivedendomi nel film, certe insicurezze che a – gli occhi degli altri possono apparire eccessive mi hanno fatto provare tenerezza. L’esperienza mi è servita per rimettere in discussione anche tanti lati di me stessa». «Spesso mi sono sentita fragile» Anche tu sei una madre molto protettiva e che si fa prendere dall’ansia, come capita a gran parte dei genitori alle prime armi? «Sì. Credo che sia normale che questo accada. Subito dopo il parto, una donna si sente estremamente fragile ed emozionata visto che si trova a vivere l’evento più importante della sua esistenza. Anche a me è accaduto di sentirmi insicura e soprattutto impreparata ad affrontare un impegno del genere: quando Ginevra aveva pochi giorni, ogni suo pianto mi creava ansia e preoccupazioni ». Adesso che la tua piccola ha un anno e mezzo ti senti rassicurata? «Ora conosco meglio la sua personalità e soprattutto riesco a distinguere i capricci dai pianti veri. Quindi senza dubbio so come gestirla». «Un uomo deve avere tanta sensibilità» Spesso la nascita di un figlio può far sentire un uomo messo da parte. E, in alcuni casi, questo può portare al tradimento. Se dovesse capitare anche a te, perdoneresti Gabriele? «A dire la verità, non saprei proprio. Per poter giudicare certe situazioni, bisogna viverle. Se c’è un grande amore alla base, penso che gli ostacoli che la vita ci mette davanti si riescano a superare insieme. Sicuramente, dopo la nascita di un figlio, a un compagno sono richieste tanta sensibilità e anche una buona dose di pazienza». La vita di una famiglia non è facile, però dà senza dubbio grandi soddisfazioni. Avresti voglia di sposare il tuo compagno? «Sì, perché io credo nell’amore romantico e mi piacerebbe che durasse per tutta la vita. E poi ho voglia di regalare presto un fratellino o una sorellina a mia figlia». Come sei riuscita a gestire il cambiamento di vita che un figlio comporta? Per te, che fai l’attrice, non dev’essere certo stato facile, vero? ‘ «UI ICI «9|ll «All’inizio abbiamo avuto una serie di problemi, soprattutto organizzativi, visto che sia io sia il mio compagno siamo abituati a viaggiare per lavoro. Per fortuna ho potuto e posso ancora oggi contare sull’aiuto di mia madre, che è una super nonna. Anche mia sorella mi è molto vicina». Sei diventata mamma a 28 anni. Anche tua madre Bianca ti ha avuta da giovane. Hai voluto emulare il suo esempio? «In effetti ho fatto esattamente come lei. Però è stato solo per caso. Questa figlia non è stata programmata, ho preferito farmi sorprendere dalla passione e dall’amore visto che desideravo diventare mamma presto. D’altronde ho cominciato a recitare a 16 anni, ho avuto fortuna e, a differenza di tante ragazze della mia età, sono riuscita a realizzarmi nel lavoro. Quindi questa per me era l’età giusta per mettere su famiglia». «Spero che lei non bruci le tappe» Se in futuro tua figlia decidesse di cominciare a lavorare molto presto, proprio come hai fatto tu, saresti contenta oppure no? «Da genitore mi auguro che lei possa fare un percorso migliore del mio, più equilibrato. Vorrei che vivesse le tappe della sua esistenza senza responsabilità e con maggiore spensieratezza. Io sono cresciuta troppo in fretta e non ho avuto il tempo per godermi tutti quei momenti, positivi e anche negativi, che dovrebbero portare una ragazza dall’adolescenza all’età adulta». Quando ti rivedremo sul grande schermo? «Prossimamente uscirà un film che abbiamo girato mesi fa: è un’opera prima del regista Rosario Errico, dal titolo Dimmi di sì. Ancora una volta, sul grande schermo interpreterò una mamma. Questa volta, però, il mio personaggio non sarà al centro di una commedia ma di un dramma».