Mario Balotelli: Troppe follie, solo sua figlia lo può salvare

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Litiga in campo, esagera nella vita: l’attaccante del Milan è sempre più “ genio e sregolatezza” tanto che la società avrebbe addirittura pensato di affidarlo a uno psicologo. L’unica in grado di cambiarlo è la sua Pia di 10 mesi, nata dall’amore con Raffaella Fico: accettare la paternità à l’ultima possibilità per imparare a prendersi le proprie responsabilità.

Senza pace, capriccioso, immaturo. Le parole per descrivere l’uomo Mario Balotelli sono tutte su questo tono. L’ultimo a usarle è stato il suo allenatore al Milan, Massimiliano Allegri: «Mario ha sbagliato. Ha 23 anni e non è più un bambino: per essere un campione non basta fare tiri in porta», ha detto riferendosi ai tre turni di squalifica rimediati all’indomani di una lite con un arbitro. Nel frattempo Baio ha chiesto pubblicamente scusa a tutti («Ho fatto un errore, mi sono lasciato andare. Ho sbagliato, ma non ho ucciso nessuno»), ma la frittata, ormai, è fatta. Nessuno ha mai messo in dubbio il talento da fenomeno di Mario. Lo sanno bene i tifosi del Milan e se lo augurano i tifosi italiani che già lo vedono trascinare la Nazionale ai Mondiali in Brasile l’anno prossimo. Genio e sregolatezza vanno bene, ma fino a un certo punto, ora bisogna crescere: è questo quello che chi gli è vicino sta cercando di far capire a Mario. E visto che multe e squalifiche, finora, non sono servite a molto, forse per aiutare Mario a maturare ci vuole altro. La spinta giusta potrebbe arrivare da un batuffolo di pochi chili che risponde al nome di Pia, la figlia mai riconosciuta nata dieci mesi fa dalla turbolenta relazione con Raffaella Fico. Accettare di vivere fino in fondo il ruolo di padre non può che aiutare SuperMario a maturare, a non essere sempre arrabbiato col mondo intero. Perché un figlio mette tutto in prospettiva, accantona l’ego e costringe ad assumersi le proprie responsabilità. Chissà, forse quell’abbraccio mai dato a Pia può davvero cambiargli la vita, renderlo, prima che un attaccante migliore, un uomo sul quale si può fare affidamento, fuori e dentro il campo. L’amore, si dice, smuove anche le montagne: scoprire il mondo attraverso gli occhi di una bambina può davvero mostrare l’esistenza sotto una luce diversa, e dargli quel senso di pace che trasforma un ragazzo in un uomo, un talentuoso calciatore in un campione vero.