Marina Suma: “Sono un artista vera, e presto tornerò anche al cinema”

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Espongo a Salina soltanto con il mio banchetto che non è una bancarella come molti scrivono!». A parlare è la bellissima Marina Suma, che sull’isola delle Eolie ha un banchetto dove vende splendidi monili creati da lei che si possono acquistare anche online sul suo sito www.marinasuma.com. Ci racconta dove ha imparato la lavorazione della cartapesta e ci svela che tra poco girerà un film in Sicilia.

La tua collezione di monili si chiama Leni, com’è nata l’idea?

«Nove anni fa ho frequentato per alcuni mesi una scuola per imparare l’uso della cartapesta e da lì mi sono inventata la collezione di monili con collane, orecchini, bracciali, collari in stoffa e cartapesta. Il tutto molto colorato perché amo molto le tinte pastello e assemblo il tutto miscelando i colori. Credo che questo nasca anche da una buona parte della mia anima che è di solito sempre positiva e allegra».

Ci sono creazioni anche all’uncinetto?

«Collaboro con Simonetta Russotto, una creativa fantastica, che crea dei cappelli scultura magnifici dove io applico carnei di cartapesta. La collezione si chiama “Lanapesta”».

Quali sono le creazioni che piacciono di più?

«Gli orecchini in particolar modo. Quelli che creo io sono ovviamente leggerissimi da portare, ecco perché alcuni sono giganteschi».

Perché hai scelto di vendere i tuoi gioielli a Salina?

«Espongo nell’isola perché ci vengo da anni e la amo in modo particolare. Ma ci tengo a sottolineare che il mio banchetto non è una bancarella come molti scrivono. C’è una bella differenza: il banchetto espone creazioni artigianali fatte a mano e pezzi unici, la bancarella vende solo “cineserie”».

Li vendi anche altrove?

«Chi vuole acquistare i miei monili può trovarmi anche nelle mostre che faccio in giro per l’Italia! Me ne hanno dedicate alcune a Torino, Trieste, Roma, Napoli, Milano e ho partecipato due volte ad “Abilmente”, la fiera più importante dedicata alla creatività, che espone cose molto originali realizzate con materiali di riciclaggio».

Ti piace il contatto diretto con la gente?

«Sì, l’idea di venderli personalmente mi piace molto e credo che alle persone faccia altrettanto piacere. Mi hanno ammirato nei film e ora mi chiedono l’autografo e le foto dimostrandomi affetto e stima».

Tu sei anche un’attrice di teatro, cosa ti attrae di questo mondo?

«Mi sento molto a mio agio e mi piace soprattutto il contatto con il pubblico di cui senti immediatamente le reazioni quando sei sul palcoscenico a recitare».

Progetti futuri?

«Tra poco girerò un film in Sicilia a Messina con il regista Salvatore Arimatea. Con lui due anni fa ho girato un corto sull’isola di Vulcano, intitolato Stella di mare, che ha avuto molto successo. Si trattava di un messaggio a sfondo sociale per i bambini diversamente abili e per me è stata un’ esperienza bellissima. Il film che gireremo invece s’intitola Ballando il silenzio, sono la protagonista e ci saranno altri attori tra cui Mario Opinato, Tony Spe-randeo e altri siciliani con le musiche di Stevio Cipriani ed un ballerino famoso nel mondo di tango argentino, Marcelo Alverez, perché la storia ha come sfondo anche il ballo».

E la tv invece?

«Non sono dispiaciuta del fatto che faccio pochi film o tv. Certo so come certe persone vanno avanti in questo ambiente, ma non me ne faccio un cruccio. Anzi, io mi distinguo, se non altro mi rispetto come donna e come persona che ha dei principi come quello di non scendere mai a compromessi. Sono libera e chi mi conosce lo sa».

Cosa ti colpisce di più in un uomo?

«Mah! A volte non so. Gli uomini hanno sempre avuto il problema del confronto con la donna che per tante cose è superiore. Ecco perché c’è una crisi profonda tra uomo e donna. Comunque penso che l’Italia ancora oggi sia un paese maschilista».

Il tuo motto nella vita?

«Forza, coraggio, energia, positività… un sorriso aiuta sempre!».

«Vorrei girare un film da premio»

Hai dei rimpianti?

«Ci sono sempre delle cose che avresti voluto fare, per esempio l’unica cosa che un po’ rimpiango è quella di non aver potuto rimanere all’estero per studiare bene le lingue. Ma 30 anni fa non avevo la possibilità economica di farlo e quindi sono sempre rimasta in Italia, però devo dire anche che ho sempre lavorato».

Cosa ti auguri per il tuo futuro?

«Di stare bene e di poter sempre fare quello che mi piace. E perché no, girare un bel film per il cinema, che è stato il mio primo amore. Come quello del debutto, Le occasioni di Rosa, che mi ha fatto conquistare tanti premi, dal David di Donatello al Nastro dArgento fino al premio Noschese».