Marika Fruscio: “Non sono una ragazza pelle e ossa”

E lei, la spumeggiante Marika Fruscio, la nuova musa artistica del grande fotografo Bruno Oliviero che Tha recentemente immortalata in splendidi scatti dove emerge in tutta la sua straripante bellezza di donna mediterranea. Marika, come è nata la sua collaborazione lavorativa con Bruno Oliviero Il maestro è rimasto affascinato dagli scatti che ho realizzato quest’estate in Puglia, alle Calle di Otranto. E così ha cercato il mio numero di telefono e mi ha contattata personalmente per propormi di collaborare con lui. È riuscita a essere naturale davanti al suo obiettivo? Sì, perché Bruno, pur essendo un autentico mostro sacro della fotografia, sa mettere davvero a sua agio una persona. Inoltre, devo ammettere che mi ha lasciato molta libertà per quanto concerne le pose e i movimenti. E credo che, se si osservano con attenzione le foto, si possa notare una mia grande naturalezza. E naturalezza fa rima con bellezza? Penso proprio di sì anche perché a mio giudizio se una donna non si sente bene, a suo agio e quindi non naturale ma al contrario snaturata, non può mettere in luce la sua più reale e più fulgida bellezza. Una bellezza la sua decisamente prorompente… Indubbiamente non sono una ragazza dal fisico scheletrico e pelle e ossa. Sono formosa e con le curve al posto giusto. Mi rendo conto che oggigiorno la moda, e lo dico con una punta di sana amarezza, prediliga la prima categoria, ovvero gli stecchini, ma un uomo con la “U” maiuscola e un vero artista come Bruno Oliviero, abituato a una bellezza ben diversa, legata, per quanto concerne l’universo femminile, a curve arrotondate e non a fianchi stretti e seni piccoli, non poteva che poter apprezzare anche il mio modo di apparire e di essere. E poi, se ci pensa, quando lui ha iniziato la sua brillante carriera ha fotografato donne, per la maggior parte dive a dir poco immense, che non erano certamente magre come dei manichini ma con tante belle curve. Quindi come lei… Ma queste sue curve non saranno anche le regine di un calendario? Certo che le notizie volano, eh (Ride, n.d.r.). Scherzi a parte, è vero: Bruno mi ha proposto di fare un calendario. Stiamo lavorando insieme al progetto e lui in particolare sta pensando alle location. Insomma, non faremo gli scatti in studio. Ma non so ancora quando lo realizzeremo e quando uscirà. Diciamo che al momento è un work in progress.