Marianna De Micheli di Centovetrine: La Soap mi ha salvato

Che il vento sia forza dieci e le onde quasi ingovernabili, non W importa. Marianna De Micheli, l’intensa Carol Grimani di CentoVetrine, al posto di godersi gli ultimi giorni di vacanza tra spiagge super accessoriate e cocktail, ha preferito dedicarsi alla passione più grande della sua vita: la navigazione. Accanto a lei il suo compagno, da quasi cinque anni, Franco Pagano, uno dei cameraman della soap, detto “Aceto” per via di un caratterino non troppo… facile. Da oltre dieci giorni Fattrice sta attraversando le acque del Mediterraneo a bordo di una barca a vela gestita in tutto e per tutto da lei. «In questi giorni il vento si sta facendo sentire davvero», spiega, «non è assolutamente facile gestire un’im barcazione con questo tempo, ma è rischio che si corre quando si sceglie di uscire in mare. E io non potrei mai farne a meno!». Quando è nata la tua passione per la navigazione? «L’ho sempre avuta, ma ho potuto coltivarla solo quando ho avuto i soldi necessari per iniziare i corsi. Adesso ho la patente nautica ». Dunque sei tu la skipper di bordo? «Esatto, anche Franco ama molto il mare e sta imparando a gestire una barca a vela, ma il “capitano” sono io!». Quanta passione c’è in una vacanza in barca da soli? «Io e Franco siamo molto legati, lavoriamo insieme, viviamo insieme, siamo molto affini. In barca viviamo momenti di passione certamente, ma anche di fatica. Non è assolutamente facile stare molto tempo in mare aperto». «Ora la situazione è più tranquilla® Consiglieresti una vacanza di questo tipo a una coppia? «Solo se è molto unita». Sei preoccupata per il futuro di CentoVetrine, visto il momento critico che sta attraversando? «In questo momento, no. Ho avuto molta paura lo scorso inverno, quando abbiamo attraversato un momento davvero difficile». Inoltre sia tu che Franco lavorate sullo stesso set… «Sì, ma 1 questo non è un prob l e m a . Lui non lavora solo per Cento- Vetrine, ma per Mediaset, pertanto il suo futuro professionale non dovrebbe essere a rischio». «Su Pietro Genuardi non mi pronuncio» E per quanto riguarda il mancato rinnovo del contratto a Pietro Genuardi? «Non so nulla di concreto e non voglio pronunciarmi su questo». Quanto è stato diffìcile raggiungere notorietà e stabilità economica? «Non ho mai cercato la notorietà. La stabilità sì, ed è stato tutto molto faticoso per me. Quando nel 2006 mi scritturarono per CentoVetrine ero disoccupata e sul punto di mollare per sempre la mia carriera di attrice. Poi, fortunatamente, tutto è cambiato. Ero esausta, per vivere avevo svolto tantissimi lavoretti. Ho fatto la cameriera, la rappresentante di cosmetici, ho lavorato anche in Thailandia, un Paese che amo molto, dove torno spesso e dove mi sto costruendo un futuro». In che senso? «Da anni studio la lingua e ho intenzione un domala ni di svolgere un’attività professionale laggiù, parallelamente a CentoVetrine. Così, se le cose andassero male avrei lì la mia seconda opportunità». E per quanto riguarda la maternità? Tu e Franco pensate mai ad avere un bimbo? «Al momento non sento % l’esigenza di mettere su famiglia. Io ho altri progetti a lungo termine, e per i quali ci vogliono già molto impegno e sacrifici». Non senti, insomma, il bisogno di avere un figlio nell’immediato futuro? . ….: «Esatto, mi spiace deludervi, ma la risposta è no». «Nessun attore può farne a meno» Una volta hai detto che recitare è un po’ come essere psicologi… «Sì, infatti. Per entrare nei panni di qualcun altro, di un personaggio, noi attori siamo costretti ad indagare dentro l’animo umano e scoprire cosa si cela», Tu sei mai andata dallo psicologo? «Certamente, e ci vado ancora. La psicanalisi è un settore che mi appassiona tantissimo da sempre, leggo qualsiasi tipo di pubblicazione in merito, mi aiuta nel lavoro. Direi che nella recitazione sia essenziale e faccio fatica a comprendere come un attore possa farne a meno. Anzi, vi dirò che se non avessi fatto l’attrice, ma soprattutto se avessi avuto più voglia di studiare sul serio, fare la psicoioga mi sarebbe piaciuto davvero molto».