Manuela Arcuri: “Il mio piccolo grande amore di 6 chili”

Questo cucciolo mi ha cambiato la vita!», confida Manuela Arcuri, mamma innamorata del piccolo Mattia, nato l’8 maggio. «Non credevo si potesse essere così felici. Averlo tra le braccia è un regalo fantastico che la vita mi ha fatto! Tante volte da attrice ho partorito sul set. Ora invece è tutto meravigliosamente vero. E mi sembra ancora un sogno». Manuela è raggiante. E basta entrare nella sua casa alle porte di Roma, immersa nel verde, per capire quanta gioia abbia portato questo bebé nato dall’amore con l’imprenditore Giovanni Di Gianfrancesco. L’ingresso della villa è un trionfo di fiocchi azzurri appesi sulla porta e alle finestre. All’interno, nel salone, il lungo tavolo è apparecchiato con confetti e biscotti celesti di ogni tipo e forma. «È un’usanza del sud, si chiama “confettata”», spiega Manuela. «Mia madre è di Avellino e lì si usa, durante il primo mese di vita del neonato, allestire un banchetto per accogliere e ringraziare parenti e amici in visita al bebé. Vedi quegli orsacchiotti azzurri di biscotto? Li ho preparati io. Mattia sta per compiere i due mesi, sarebbe il caso di “sparecchiare”. Però mi dispiace, fa tanta allegria». Sorride l’attrice, e racconta l’emozione che ha provato quando per la prima volta ha tenuto in braccio il suo bambino. «È stato un travaglio lungo, per fortuna Giovanni era accanto a me e mi ha sostenuto tutto il tempo. Ho avuto un parto naturale, con l’anestesia epidurale, e questo mi ha permesso di seguire ogni momento della nascita di Mattia. Vederlo, finalmente dopo tanti mesi in cui potevo solo cogliere i suoi movimenti dentro di me, mi ha fatta sentire davvero completa». Il bimbo è nato l’8 maggio, Manuela l’8 gennaio. Un caso, certo, ma per qualche verso cercato. «Ho pregato tanto perché mio figlio nascesse il mio stesso giorno. L’8 è il mio numero portafortuna: è legato al concetto di infinito [scritto disteso è il simbolo matematico che indica proprio l’infinito, ndr]. Mi sembrava che nascere lo stesso giorno ci unisse ancora di più. E ho voluto chiamarlo Mattia perché avesse anche la mia stessa iniziale». Manuela a quasi due mesi dal parto ha già riacquistato una splendida forma. «Nessuna dieta o ginnastica», giura, «del resto non potrei durante l’allattamento. E questa è una gioia cui non avrei mai rinunciato. Non capisco chi rifiuta di farlo per paura di rovinarsi il seno. Il latte materno è prezioso per i piccoli, dà loro anticorpi e difese immunitarie che nessun altro latte possiede. Chi ha la fortuna di averne e non lo mette a disposizione dei figli per non rovinare l’estetica del corpo è davvero egoista». Mattia ha appena finito la poppata e riposa sereno e appagato in carrozzina. È paffutello, ha lineamenti perfetti e non è per nulla infastidito dalla presenza di tante persone che gli gravitano intorno. «Mattia è bello e buono», dice la Arcuri guardandolo con occhi innamorati. «E tranquillo, forse perché in casa respira amore e tenerezza, sente che io e Giovanni siamo sereni. Si sveglia solo per mangiare, ogni tre ore, e ride sempre. Quando è nato pesava tre chili e mezzo. Ora ha già superato i sei!». Manuela si ferma un attimo. «E incredibile come un figlio ti cambia: ora lui viene prima di tutto, la tua vita è annullata e dedicata solo a lui, e questo non ti costa, anzi ti rende felice», prosegue la Arcuri, che a fine anno tornerà in Tv con II bello delle donne. «Ho scoperto di essere una mamma tradizionalista, all’antica, e di avere una pazienza che non credevo di possedere. Voglio dare a Mattia amore, ma anche regole, insegnargli i veri valori della vita. Sarò apprensiva e ogni giorno diventerò sempre più gelosa di lui». E se Giovanni già le ha chiesto di dargli presto un altro bebé, Manuela glissa. «Posso pensarci tra un anno? Io amo le famiglie numerose, ho due fratelli che adoro, Giovanni è un papà tenero e un compagno affettuoso, mi piacerebbe avere un altro figlio, magari una bambina. Per ora però lasciatemi godere Mattia. E poi devo pensare al battesimo, a settembre». Già, il battesimo. Manuela mesi fa ci aveva anticipato che il padrino sarebbe stato Gabriel Garko. Sarà così? «Se Gabriel non sarà impegnato sul set mi auguro di sì», risponde Manuela, che sta già fantasticando anche sulle sue nozze. «Vorrei una cerimonia religiosa, tradizionale, abito bianco, velo e strascico. Una cerimonia in stile Beautiful, a primavera, sulla spiaggia, a piedi nudi. So che per i matrimoni civili è possibile. Lo sarà anche per quelli religiosi? E se scrivessi a Papa Francesco? Quasi, quasi…».