Manuela Arcuri: Dice addio alla serie di Canale 5 e si dedica a fasciatoi e carrozzine, ma la rivedremo presto in tv

E alla fine, dei personaggi di «Il peccato e la vergogna», non rimase (quasi) nessuno. La serie di Canale 5 si è conclusa con la morte di molti protagonisti. Tra questi, l’eroina buona Carmen, interpretata da Manuela Arcuri, che ha perso la vita in un attentato. È dispiaciuta di essere uscita di scena così? «Tutti fan ci sono rimasti male e a dire il vero anch’io. Carmen è stato un personaggio bellissimo da interpretare. Mi piaceva stare nei suoi panni. I fan non si rassegnano, sono convinti che ritornerà. Purtroppo, però, non credo che accadrà». Quando ha letto la sceneggiatura che cosa ha pensato della sua fine? L’auto su cui era a bordo è saltata per aria…«Ho scoperto soltanto durante le riprese come sarei stata uccisa, perché la sceneggiatura è stata scritta in corso d’opera. Certo che morire così ha sconvolto un po’ tutti». Carmen non è stata fortunata con gli uomini. Alla fine chi era il meno peggio? «Devo dire che nonostante la cattiveria e la malattia mentale, tutti e tre i miei uomini nella fiction a loro modo mi hanno amata. Il meno peggio, però, è stato sicuramente Giancarlo Fontamara (Francesco Testi, ndr)». Il suo personaggio alla fine si è ricreduto su Nito, alias Gabriel Garko? «Si è accorta che in fondo anche lui aveva un cuore. Però, nonostante prima di morire Nito abbia dimostrato di essere stato sincero e di aver voluto bene sia a lei sia al loro bambino, non ha risvegliato certo in Carmen sentimenti d’amore». Restano però i suoi figli, Giulio (Christopher Leoni) e Valerio (Massim i l i a n o Morra), il diavolo e l’acqua santa, che saranno i protagonisti della terza stagione. «Eh sì, e questo dimostra che al di là dell’educazione che ricevono i figli, non si sa mai cosa può venire fuori. Il carattere non dipende dai genitori. Un argomento che mi è caro, visto che presto sarò mamma». A proposito, come sta? «Bene, sono molto felice. La pancia è sempre più grande e il peso comincia a farsi sentire. Sono entrata nell’ultimo trimestre di gravidanza: il bimbo, un maschietto, dovrebbe nascere il 6 maggio». Lei è già a riposo? «Tre settimane fa ho finito il doppiaggio della fiction mentre andavamo ancora in onda. E adesso mi godo questo momento magico: leggo un po’ di manuali sulla gravidanza, faccio ginnastica, massaggi e sto scegliendo la cameretta, il fasciatoio, la carrozzina… È un periodo bellissimo». Ha già deciso il nome? «Non ancora, sono indecisa, ma di sicuro non lo chiamerò né Giulio né Valerio, anche se sono due bei nomi (ride, ndr). Penso che alla fine sceglierò guardando in faccia il mio bimbo». Chiederà a Garko di fargli da padrino? Lui si è detto disponibile. «Che carino… questa cosa è venuta fuori durante la conferenza stampa della serie. Vediamo, tanto prima che nasca e venga battezzato ne passerà di tempo…». A gennaio tornerà al lavoro. L’aspettano «Il bello delle donne» e «Pupetta 2». Ci anticipa qualcosa? «Per “Pupetta” è tutto pronto, il personaggio lo conosco bene. Ripartirà tutto dalla sua uscita dal carcere e ci saranno tanti colpi di scena». E per i nuovi episodi di «Il bello delle donne»? «Sono molto contenta di entrare nel cast, un ruolo nuovo è sempre stimolante per un attore. Dopo “Il peccato e la vergogna” e “Pupetta” ho voglia di recitare in qualcosa di più leggero. E poi mi piacerebbe lavorare anche a uno show tv. Non ho ancora ricevuto proposte, ma fare televisione per me non è un lavoro: è un divertimento».