Madonna sexy: “Mi spoglio per l’arte”

Ops, lo ha fatto di nuovo. In barba ai 55 anni, ma saranno 56 il 16 agosto, Madonna torna a provocare, con un servizio vietato ai deboli di cuore, sul numero di L’Uomo Vogue ora in edicola. Immortalata da Tom Munro, tra i numeri uno dei fotografi di moda e delle celebrities, con un debole per il bianco e nero, Lady Ciccone si cimenta in uno dei suoi cavalli di battaglia fin dai tempi dell’album Erotica (ed era il 1992, sono passati 22 anni): lo stile fetish e l’ambiguità. Eccola infatti passare, con la disinvoltura di un habitué, dagli scatti in cui compare in body di latex e calze a rete, seno al vento e tacco 15 da dominatrice, a quelli in cui è vestita da maschio, con ciuffo rockabilly anni Cinquanta e bastone, un po’ Elvis Pre- sley, un po’ David Bowie, un po’ Oscar Wilde. Nobile però il motivo di questo ammiccare erotico: “Sua Madgesty”, come la chiamano i fan, lo ha fatto per promuovere il suo nuovo, altisonante progetto Art For Freedom, “arte per la libertà”. Una piattaforma digitale che ospita video, foto, illustrazioni di performance che parlano di intolleranza e persecuzione. Non solo: la piattaforma, aperta ai giovani talenti, è alla portata di tutti, alla maniera della street art di Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, con cui l’icona del pop ha condiviso atmosfera creativa, scorribande notturne e anche qualcosa d’altro della New York dei primi anni 80. «Il loro approccio all’arte mirava a renderla accessibile alle persone: in metropolitana, per le strade», ha detto Miss Ciccone. «Non avevi bisogno di pagare, andare in un museo o in una galleria o stare con gente ricca. Potevi essere chiunque». Non chiunque però può permettersi certe performance davanti all’obiettivo, vedi la foto che apre il servizio.