Madalina, vincitrice di Bake Off Italia: Non dormivo più la notte facevo dolci

Aveva tentato di partecipare alla scorsa edizione di Master- Chef\ ma non ha avuto fortuna. A Bake Off Italia, programma condotto da Benedetta Parodi su Reai Time, ha sbaragliato la concorrenza, e si è classificata prima. Madalina Pometescu, ventisettenne romena trapiantata in Umbria si racconta a Top. «Avevo già pronto il discorso da fare» Come e perché hai deciso di partecipare a Bake Off Italia! «Un anno e mezzo fa il mio compagno, Riccardo, mi aveva iscritto a Master- Chef visto che conosce la mia passione per la cucina. Ai casting avevo presentato un dolce, ma non sono stata richiamata. Probabilmente, però, anche se lo avessero fatto non sarei stata in grado di restare lontana da mia figlia Giulia per tre mesi. E poi sono i dolci la mia vera passione! Così il mio compagno mi ha iscritta al casting di Bake Off ed è andata alla grande. La passione per la pasticceria mi ha aiutata in un periodo complicato». Davvero? «Sia io che il mio compagno non avevamo un lavoro stabile da due anni. Facevo la promoter durante i weekend e non avevo un’entrata fissa. Il mio compagno è un grafico pubblicitario ed era stato messo in cassa integrazione. | Avendo una bambina poi non è stato affatto semplice. Così la notte non riuscivo a dormire ed ero sempre in piedi a fare dolci, anche per distrarmi». Ti aspettavi questa vittoria? «Ce l’ho messa tutta per approdare alla finalissima, credevo di meritarla e non avrei accettato di buon grado di essere eliminata prima. Ero sicura di arrivare al round i N r finale ma non mi aspettavo di vincere, soprattutto dopo aver combinato un disastro con la preparazione della torta ai tre cioccolati. Lì mi sono detta: “Ecco ho perso”. E durante la notte, tra pianti, insonnia e tristezza, mi ero preparata addirittura il discorso da fare quando mi avrebbero comunicato che ero arrivata seconda. Fortunatamente, però, non l’ho dovuto usare!». A quale dolce paragonaresti Benedetta Parodi, padrona di casa di Bake Off Italia! «La torta di mele: è il suo dolce preferito e poi è semplice, genuino, non passa mai inosservato. Proprio come lei». Cucinare davanti alle telecamere ti creava imbarazzo? «No, ero concentratissima. Solo quando ho visto la trasmissione in tv mi sono resa davvero conto di ciò che mi accadeva attorno in quei momenti o di che cosa preparavano gli altri concorrenti». Durante le settimane in cui avete registrato il programma avevi nostalgia di casa? «Mi mancavano tanto mia figlia e il mio compagno. Era la prima volta che mi separavo per così tanto tempo da lei, fino ad allora eravamo state lontane al massimo due notti. Rispetto agli altri concorrenti ero quella che, compatibilmente con i tempi tecnici, stava più al telefono, proprio perché avevo costantemente bisogno di sentire la mia bimba. Tra l’altro proprio in quel periodo ho avuto una disavventura familiare che mi dava ansia». A che cosa ti riferisci? «Riccardo ha avuto una fortissima colica renale ed è stato ricoverato. Mi sono preoccupata tanto anche perché quando si è distanti l’ansia è anche maggiore. L’avevo chiamato una sera ed era solo, visto che nostra figlia era dai nonni. Ho sentito che • gridava dal dolore, tanto da non riuscire nemmeno a parlare. Così ho allertato immediatamente suo fratello. Per fortuna è tornato presto in perfetta forma». «Ero la classica secchiona… Ti piacerebbe aprire una pasticceria? «Il mio sogno è quello di avere un giorno un locale ricercato che proponga dolci particolari. Ora non sono pronta e ho parecchio da studiare. Devo perfezionarmi nella lavorazione del cioccolato, che è la specialità di Ernst Knam (giudice di Bake Off Italia, ndr)». Sei di origini rumene, ma parli un italiano perfetto. «Sono qui dall’età di dieci anni. Ero piccola ma ricordo benissimo il mio arrivo in Italia. Naturalmente non volevo lasciare le mie amichette in Romania. E stato tutt’altro che semplice: non conoscevo la lingua e si sa che a quell’età i bambini sanno essere cattivi. Non ero vista di buon occhio e venivo emarginata perché ero la classica secchiona a scuola». Com’era composta la tua famiglia? «Il mio papà naturale è i morto quando ero piccola. Mia madre poi si è risposata qui in Italia con Maurizio, che è diventato il mio papà a tutti gli effetti. Dopo il loro divorzio mia madre, che fa l’infermiera, ha dovuto trasferirsi in un’altra città per lavoro, mentre io sono rimasta con lui e ho finito gli studi al liceo linguistico. Mi ha fatto da mamma, papà, zio, nonno: è tutto per me». Tua figlia Giulia è golosa dei tuoi dolci? «Non mi dà grosse soddisfazioni, visto che fa un po’ , di capricci a tavola. Se decide che una cosa non le piace, non c’è verso di fargliela mangiare. Delle mie crostate, però, è ghiottissima».