Luigi Mastrangelo: Sono io il Sex Symbol di Ballando

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Il famoso pallavolista, concorrente dello show di Milly Garlucci, rivela: «Punto alla vittoria: so di avere un bel il fisico e la faccia giusta». «Un a scappatella? I narcisi non corteggiano e poi sto bene con mia moglie: è la donna più seria che c’ è » . «H o sempre avuto l’idea di fare l’attore alla Denzel Washington o Vin Diesel…» Sudato e serio, Mastro, come gli appassionati di pallavolo chiamano Luigi Mastrangelo, esce dalle prove di ballo concentrato come dopo un allenamento sottorete. «Certo che la prendo seriamente! Sono sempre stato un pignolo. Poi la sera devo ballare su Rai Uno in diretta, non mi posso permettere di fare brutte figure. Anche perché sono qui per rinventarmi il futuro. Da attore, ovviamente. Ho la faccia, oltre che il fisico, giusto…». Insomma, lei la sfida dì Ballando con le Stelle l’ha presa molto seriamente. «Di sicuro. Prima di tutto sono in un mondo nuovo e voglio lavorare sodo per imparare. Sono arrivato che ero un vero “tronco”. Ora va meglio, ma tronco resto. Però mi calo nel ruolo». Prove d’attore, dicevamo. Che cosa le viene meglio, il tanghero che non ha da chiedere mai o un giocoso atleta da charleston? «Il duro, nemmeno a dirlo. Ma se devo fare lo stupido per un charleston faccio tutto. Sono un professionista, io». Che tiene talmente tanto a un futuro nello spettacolo da lasciare la sua società, la squadra di volley di Cuneo, pur di partecipare al programma tv. «È una questione delicata. E aperta. Non mi davano la liberatoria per la tv, è vero. Ma spero di tornare a giocare a gennaio. Anche all’estero. In Russia pagano bene. In Italia, invece, non si sta più investendo per la pallavolo. C’è una mentalità vecchia, non ci si apre a nuovi mondi. Non si capisce per esempio che io stesso, ballando in tv, faccio un grosso spot alla pallavolo. È un mondo piccolo, dalla mentalità piccola». Per questo lei ora punta al grande mondo dello spettacolo. Già anni fa Madonna la voleva come ballerino in un suo tour. «Allora ero in piena carriera sportiva. Ma l’idea di fare l’attore l’ho sempre avuta. Alla Denzel Washington per intenderci, o Vin Diesel. Tra gli italiani, Giancarlo Giannini è il più grande di tutti». Mica robetta da poco. «Si vince solo se si sogna in grande». Intanto si è tolto la soddisfazione dì aver batturo l’ex fidanzato di Madonna, Jesus Luz, eliminato a Ballando dove i sex simbol siete rimasti lei e Amaurys Perez. «È vero, è una bella soddisfazione. Mi aspettavo di più da Luz, poi lui è un dj, pensavo che l’orecchio musicale lo avrebbe aiutato. E invece…». Invece, ipotizziamo, la sua forza è che lei si piace proprio tanto. Confessi, quanto a narcisismo non la batte nessuno? «È vero che so di avere un bel fisico. E anche la faccia è giusta». Più narciso lei o Perez? «Allo stesso modo. La sfida tra sex symbol, però, la vogliono gli autori. Noi siamo le pedine, ma stiamo al gioco divertendoci». Più duri gli allenamenti di ballo o di volley? «Duri? Ma se a me manca il lavoro in palestra! Anche perché devo mantenerlo questo fisico, no? Però non posso lavorare troppo su muscoli, altrimenti mi irrigidisco. Per fortuna ho trovato una maestra di ballo pignola come me, Sara Di Vaira: era proprio quella che volevo». Che si è innamorata del suo ex allievo Marco Del Vecchio. Non è che adesso sua moglie, Vera, è preoccupata? «Ma no! A parte che Sara e Marco sono ancora una bella coppia. Mia moglie sa che non faccio lo scemo, io. Con Sara non mi permetto altro comportamento di quello dell’umile allievo che non sa nulla di ballo e che vuol imparare. Sono una spugna!». Vera si è abituata a essere la moglie di un sex symbol? «È un po’ la sua croce da portare. Ma in realtà mi ha preso molto in giro quando ho deciso di fare Ballando. Sa quanto sono “tronco”. Ci ho guadagnato solo agli occhi di mia figlia, Nicole, che ha 5 anni e fa danza. Samuel, il grande di 9 anni, è mio tifoso quando gioco a pallavolo. Così ora con i figli sono a posto». E in amore è appagato? «Sto bene così, mia moglie è la donna più seria che c’è». Un complimento un po’ più romantico, da sex symbol? «Scriva così che lei è contenta». La tranquillità di Vera è che lei è troppo innamorato di se stesso per perdere la testa. «Un po’ è vero. I narcisi non corteggiano. E poi sto bene così». Un campione numero uno? «Buffon, anche per il carattere, la serietà fuori dallo sport. Poi Del Piero. Non mi piacciono, invece, i piloti di Formula Uno. Quando non sudi, non è un vero sport». E un modello da imitare fuori dal mondo del calcio? «Mastrangelo! A 38 anni ho dato tanto, continuo a fare bene al mio sport anche mettendomi… in ballo. So che è normale pensare che in Nazionale entrino dei giovani, anche perché bisogna guardare verso le Olimpiadi di Rio 2016. Ma ci resto male quando non vengo più convocato in azzurro. Perché sono convinto che Mastro è il numero 1 del volley». Vuole vincere anche a Ballando? «Per ora punto alla finale. Una volta in finale, mi sa che punterò alla vittoria ». I rivali che teme? «Perez, Di Francisca, Testasecca». Le ballerine più belle? «Le più femmine: Elena Coniglio e Samantha Togni». E Sara? «Vabbè, scrivia che per galanteria escludo la mia maestra».