Luca e Paolo: Si dicono soddisfatti anche se….

Formano una delle coppie di comici più amate del piccolo schermo, anche se, di tanto in tanto, non si fanno mancare qualche incursione sul grande schermo, come col film di Natale Colpi di fortuna, per la regia di Neri Parenti. Le due ex Iene Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu sono, infatti, i protagonisti di uno degli episodi della divertente pellicola, nella qualche smarriscono un biglietto vincente del Lotto. «Una storia che non ti annoia» Perché la gente dovrebbe andare a vedere Colpi di fortuna? Paolo: «È un film rilassante e divertente, con un buon ritmo che non ti lascia mai il tempo di annoiarti». Luca: «Sottoscrivo! È una commedia natalizia garbata e divertente. Tutti noi, in questo momento di crisi, abbiamo bisogno di svagarci e di ridere…». Qual è il più grande pregio dell’altro? L: «Paolo è uno dei mariti e padri più devoti e appassionati che abbia mai conosciuto in vita mia». P: «La sua energia». Difetti? L: «Forse il difetto di Paolo è il suo essere a volte un po’ scostante. Che, però, è un difetto che accomuna entrambi, nel senso che anch’io talvolta lo sono». P: «Io sono più buono e glieli abbono. Ebbene sì, Luca non ha difetti!». Luca, se Paolo fosse un animale quale sarebbe? L: «Sarebbe un gatto». Paolo, se Luca fosse un animale? P: «Beh, Luca sarebbe un ghiro perché è pigro, ma sarebbe anche un predatore 0 un rapace perché quando vuole sa essere davvero molto svelto». Datevi un consiglio spassionato… L: «Di continuare così come sta facendo, di non mollare e, con coraggio, di sperimentare sempre, soprattutto sul lavoro». P: «Mi astengo, non mi sento a mio agio nel dare consigli agli altri». Non daresti un consiglio nemmeno a tua figlia? Che padre cerchi di essere con lei? P: «Con i propri figli è diverso. Con Lunita Maria tento in ogni modo di essere un padre presente. E spero per lei di non essere qualcuno che la giudicherà ma qualcuno che la capisca». Tu, invece, Luca quando metterai la testa a posto? Sei impegnato o sulla piazza? L: «Single, single!». Luca, quanto ti hanno aiutato la simpatia e la verve in amore? L: «Ti aiutano a superare momenti difficili più che a conquistare qualcuno! Il fatto di avere una vena ironica e autoironica sicuramente ti fa guardare, e quindi superare, i problemi in un certo modo». «Forse farò il musicista» Qual è il più bel regalo che avete mai ricevuto nella vostra vita? P: «Forse la mia prima chitarra. Avevo otto anni e in qualche modo ha segnato la mia vita, perché io nasco musicista e forse un giorno tornerò tale a tempo pieno, chi lo sa…». L: «L’anno scorso, tre giorni prima di Natale, la nascita della mia adorata nipotina Margherita». Come avete trascorso il Natale? P: «Con mia moglie e mia figlia. Ci pi.ace molto la tradizione natalizia, a partire dal fare l’albero e costruire, pezzo dopo pezzo e un po’ per volta, il presepe. Siccome Lunita Maria ha dieci anni, io e mia moglie cerchiamo di goderci con lei l’atmosfera natalizia perché pensiamo che saranno questi i ricordi più belli legati alla sua infanzia». L: «Ho trascorso il Natale in famiglia con i miei genitori, mio fratello e la piccola Margherita». Propositi per il prossimo anno? L: «Ho inanellato una serie di anni sereni e felici negli ultimi tempi: mi ritengo fortunato e spero di continuare così». P: «Anch’io mi ritengo soddisfatto per come va la mia vita. Posso solo augurarmi che continuino ad andare avanti così…». Ci sono indiscrezioni che vi vogliono protagonisti su Canale 5 di \in nuovo programma… L: «C’è stato un primo contatto con Antonio Ricci per parlare di un’eventuale nuovo programma, ma siamo ancora alle fasi iniziali, non c’è ancora niente di definito. Vediamo, quindi, se e come la situazione si evolverà». Qual è l’augurio più grande che vi sentite di fare agli italiani per quest’anno nuovo alle porte? L: «Molto sinceramente, di tornare ad avere la tredicesima. Quest’anno, per i pochi fortunati cui di fatto sarà pagata, pare che se ne andrà tutta in tasse e dintorni…». P: «Auguro a tutti un po’ di serenità e anche di spiritualità, intesa come capacità di andare più in profondità, sia nelle cose, sia in noi stessi. Ovviamente è un augurio che faccio anche a me stesso e ai miei cari. Possono toglierci il lavoro, i soldi e quant’altro, però il nostro spirito appartiene soltanto a noi. E nessuno potrà mai togliercelo!».