Luca Di Tolla ed Enrica Saraniti svelano i loro progetti di vita

Quando l’ho vista con l’abito nuziale mi sono molto emozionato: avrei voluto chiederle di sposarmi il giorno dopo». Che Luca Di Tolla abbia voglia di coronare il suo sogno d’amore con Enrica Saraniti è evidente. Ogni volta che la osserva sfilare in passerella con il vestito bianco, il cuore gli sobbalza nel petto. Nel vederli così afflatati, tra uno sguardo intenso e un bacio sdolcinato, sembra proprio che i fiori d’arancio siano più vicini che mai per questa coppia nata sotto i riflettori del Grande fratello 12. Ma i due piccioncini, che in questi due anni d’amore sono diventati praticamente inseparabili, dicono di avere ancora molta strada da percorrere prima di giungere all’altare. «Al matrimonio penso spesso», conferma Enrica, «prima, però, vorrei una maggiore stabilità eco- « nomica». Ma sognare a occhi 3 aperti non costa nulla. E così, reduci dalla Fiera di  Foggia «Adesso sposami», || gli ex gieffini immaginano  la loro convivenza, ci raccontano quali progetti hanno in serbo per il giorno del fatidico sì e lanciano ipotesi sul nome che daranno al loro futuro erede. Per lavoro vi è capitato di indossare tanti abiti nuziali. Ma come dovrà essere, invece, il vostro vestito da sposi? Luca: «Al sud usano gli abiti sfarzosi, pieni di patilettes, stile bomboniera. Io invece amo la semplicità di un tight nero». Enrica: «È da quando avevo 16 anni che sfilo con abiti da sposa. Per il mio matrimonio, però, immagino un bell’abito bianco, elegante, raffinato, semplice ma, allo stesso tempo, ricercato. Mi piacerebbe un modello che non ho mai visto a nessun’altra donna: lo dovrò far realizzare appositamente per me». Che tipo di cerimonia di nozze avete in mente? Luca: «Dovrà essere sobria, ma sarà dura». Perché? Luca: «Ah beh, se dovessimo seguire la tradizione del sud dovremmo metterci a tavola a mezzogiorno e alzarci a notte fonda. Si prevede un menu con una carrellata di antipasti, tre o quattro primi, una marea di secondi… No, dai, è davvero troppo». Enrica: «Sì, i menu da noi sono un po’ pesanti, ma d’altra parte c’è gente che va ai matrimoni per questo». Luca: «Il problema sarà accontentare la suocera». Perché? La mamma di Enrica vorrebbe un matrimonio sfarzoso con centinaia di invitati? Luca: «La mia famiglia non è numerosissima: fosse per me, ce la caveremmo con una cinquantina di persone. E lei che ha un sacco di parenti». Enrica: «Nella peggiore delle ipotesi prenderemo un aereo e ci sposeremo su un atollo solo con il prete, i testimoni e i nostri genitori». Luca: «Brava, bella idea». Se invece tutto andrà come da tradizione, in quale città vi sposerete? Enrica: «La tradizione vuole che si faccia nella terra d’origine della sposa, quindi in Sicilia. A me piacerebbe Taormina ». Luca, tu ti stai laureando per la seconda volta. Luca: «Sì, mi mancano quattro esami alla laurea in Scienze della nutrizione umana e la tesi». Magari prima la laurea e poi il matrimonio, quindi? Luca: «Certo, di sicuro prima il dovere. Per noi il matrimonio dev’essere unico e indissolubile e non può essere visto come un fallimento. Non vogliamo fare come quelle coppie che si sposano per poi separarsi dopo pochi mesi». Enrica: «Io sono del segno del Toro, sono una donna molto pratica e penso che prima di fare un passo del genere ci vogliano determinati presupposti, soprattutto economici: una laurea e un lavoro sicuro a tempo indeterminato ». Luca: «Anch’io che sono un sognatore mi rendo conto che l’indipendenza economica, in questo periodo di crisi, è fondamentale. Ho sempre fatto moltissimi lavori nella mia vita cercando di pesare il meno possibile sulla mia famiglia. E ora che voglio metter su la mia famiglia, devo darmi ancor più da fare». Adesso però vivete entrambi a Milano, ma non convivete. Come mai? Luca: «Perché vogliamo rispettare i valori che ci hanno trasmesso le nostre famiglie. Enrica poi è ancora giovane, ha 11 anni meno di me, e preferisce aspettare. Comunque viviamo benissimo così, siamo spesso insieme ma manteniamo i nostri spazi». Enrica: «Ho 25 anni e lui 36. La mia famiglia non è chiusa, però riguardo alla convivenza sono tutti d’accordo sul fatto che io aspetti ancora un po’ perché lo considerano un passo importante in vista del matrimonio. Io e Luca stiamo insieme da due anni e non vogliamo bruciare le tappe ». Però una prova di convivenza l’avete fatta al Gf. Enrica: «Attualmente divido il mio appartamento con una ragazza e a volte la convivenza con gente che non hai scelto non è semplice. Ma dopo l’esperienza al Gf in cui ho dovuto convivere con degli estranei, ho sviluppato molta pazienza.Mi rendo conto che se però potessi vivere col mio ragazzo sarebbe più semplice». Luca: «Il Gf ci ha temprati molto dal punto di vista psicofisico. E un viaggio introspettivo che ti permette di vivere situazioni inedite. Un’impresa ardua. Ci vuole maturità, intelligenza e autocontrollo». Natale si avvicina. Cosa vi aspettate dal nuovo anno? Enrica: «Spero nella salute, per me e per i miei cari, perché se non c’è quella è dura. Spero anche che Luca riesca a trovare un lavoro che lo gratifichi, possibilmente nella mia stessa città perché la lontananza crea sofferenza». Luca: «Quest’anno il mio Natale non sarà dei migliori: è l’anniversario della scomparsa del mio caro papà. È stata una perdita amara. Già due anni fa non ho potuto trascorrere il Natale con lui perché ero nella Casa e lo scorso anno è volato in cielo il 14 dicembre. Sono comunque contento che, prima di lasciarmi, mi abbia seguito con passione in Tv e abbia scoperto un sacco di lati di me che prima non conosceva. Comunque mi auguro un futuro più roseo e sereno, fatto di semplicità e salute». Come trascorrerete il 25 dicembre? Luca: «In famiglia, con mia madre e le mie sorelle. Ognuno starà con le rispettive famiglie, perché vivendo a Milano non abbiamo l’occasione di vedere spesso i nostri parenti». Enrica: «Poi magari a Capodanno ci si ritroverà per festeggiare insieme». Avete voglia di diventare genitori o aspettate di andare all’altare? Luca: «Un passo alla volta. Prima ci sposiamo». Vorreste un bambino o una bambina? Luca: «Un maschietto e una femminuccia, per par condicio». Avete già pensato ai nomi? Luca: «Niccolò mi piace tantissimo, ma lei ogni volta storce il naso. Anche Enrico come mio padre è un’ipotesi. E poi lei si chiama Enrica. Oppure Luca junior. Il problema è che a lei, invece, piacciono questi nomi esotici tipo Chanel, Chantal». Enrica: «Non è vero. Per i maschi amo nomi più comuni come Alessandro e Marco. Per una femmina in effetti vorrei osare un po’ di più. Senza però esagerare con nomi strani che poi verrebbero storpiati con l’accento siciliano ». Luca: «Io invece per la bambina vado su nomi un po’ borghesi: Beatrice, Alice, Ludovica, Greta». Sogni nel cassetto? Luca: «Vorrei diventare nutrizionista nel settore sportivo. Nel campo dello spettacolo, invece, vorrei fare il presentatore o il deejay radiofonico. Stimo molto Fiorello, mi ha fatto divertire in coppia con Baldini su Radio 2. Io poi amo fare le imitazioni, sono un po’ pagliaccio ed Enrica si diverte un sacco, soprattutto quando faccio Topo Gigio o Calimero. Sono molto poliedrico». Enrica: «Io continuerò a . lavorare come modella perché mi dà un sostegno economico. Nel frattempo proseguirò i miei studi e se un giorno riuscirò ad affermarmi anche come psicoioga, che ben venga». I pregi del vostro partner} Luca: «L’unicità. Enrica non è mai scontata». Enrica: «Io amo mio padre e Luca me lo ricorda moltissimo. E pacato, mi fa sentire amata, mi fa ridere un sacco. Sa essere romantico ma anche spensierato. Una giornata con lui non pesa mai». E i difetti? Enrica: «È un po’ permaloso ma ormai so come prenderlo. Inoltre è un po’ diffidente con chi non conosce. Ci vuole tempo per farlo sciogliere un po’». Luca: «Lei, al contrario, si apre troppo con le persone che non conosce e a volte temo che possano approfittare della sua ingenuità». Siete una delle poche coppie che non è scoppiata dopo il Grande fratello. Qual è il segreto della vostra unione? Enrica: «Il rispetto reciproco, la sincerità, la fiducia. Io ho avuto solo un altro ragazzo prima di Luca, ma era meno maturo, non mi dava abbastanza sicurezza e io ero molto gelosa. Adesso ho trovato molta più sicurezza nella figura di Luca». Luca: «La nostra è una storia equilibrata, non amiamo la mondanità. Ci amiamo con trasparenza e semplicità: questo è il nostro segreto».