Luca Capuano: Diventa uno dei protagonisti dei Cesaroni

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L’attore ha due bimbi, nati dall’unione con Carlotta lo Greco, la collega che ha sposato quest’estate in segreto. E per il futuro dei suoi figli è ottimista. «Credo che loro nella vita possano fare meglio di me», racconta. Si definisce una persona molto passionale e determinata. Un uomo innamorato della sua professione di attore e della sua famiglia. Ma anche un tipo riservato, che preferisce non mettere in piazza i propri sentimenti. Amatissimo protagonista della fiction Le tre rose di Èva, Luca Capuano sa che l’anno nuovo gli porterà tante belle cose, sia sul piano privato sia su quello lavorativo. Dopo la conclusione della fiction di Canale 5, Fattore napoletano è impegnato su un altro set, quello della sesta serie de I Cesaroni. Sul fronte familiare, invece, si gode i suoi due bambini, Matteo (5 anni) e Leonardo (8 mesi), nati dall’unione con la collega Carlotta Lo Greco. E a Nuovo racconta anche una delle esperienze più emozionanti della sua vita: l’incontro con papa Francesco. «Faccio parte della Nazionale Attori di calcio e, qualche mese fa, Sua Santità ci ha ricevuti. E stato un momento indimenticabile: non solo ha stretto la mano a ognuno di noi, ma ha voluto fare anche una passeggiata fuori dalla chiesa tutti insieme. La sua stretta di mano mi ha trasmesso la sua straordinaria energia, la sua forza, la sua carica positiva. Penso che sia il Papa che ci voleva in questo momento e l’incontro con lui è il ricordo che mi porterò dietro nell’anno che è alle porte, con la speranza che faccia del bene a tutti noi», dice. «Volevo mantenere segrete le nozze» Qual è il tuo rapporto con la fede? «E un aspetto molto intimo della mia vita, di cui preferisco non parlare ma che esiste in modo forte. Così com’è forte il legame con la mia famiglia, che cerco sempre di proteggere da curiosità e intrusioni». In effetti, anche il matrimonio con Carlotta è stato celebrato in modo discreto… «Ho provato a tenerlo del tutto segreto, ma non ci sono riuscito! Mi sono sposato a Napoli, nella mia città, in una chiesetta di Posillipo, ma sul sagrato abbiamo trovato i fotografi ad aspettarci…». Qual è l’emozione che ti porti dietro di quel giorno? «Sicuramente l’idea di poter stare con la persona che amo e con la famiglia: due cose che per me non hanno prezzo». Hai anche due figli: come fai a dedicarti a loro, visto che sei spesso impegnato sul set delle fiction? «Quando non sto girando, faccio il papà a tempo pieno. Per me, la paternità è stata una bella scoperta. Leonardo è ancora troppo piccolo, ma con Matteo, che ha 5 anni, mi piace condividere passioni culturali e sportive. Lui lo fa con grande interesse: è un bambino molto curioso e come me ama il rugby. E poi lo porto in piscina, lo stimolo a interessarsi non solo di cartoni animati ma anche di documentari. Mi piacerebbe fargli provare la scherma, una disciplina che forma molto dal punto di vista caratteriale. L’ho scoperta quando recitavo sul set del film tv Caravaggio, dove ho preso lezione dal maestro Renzo Musumeci Greco». Come padre, ti preoccupa il futuro dei tuoi figli? «Sì, ma sono ottimista. Se io sono cresciuto forte e con tanti valori positivi grazie all’educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia, penso che riuscirò a fare altrettanto con i miei figli. Anzi credo che possano fare anche meglio di me». «Sono caparbio e passionale» Ora sei entrato a far parte di un’altra grande famiglia, quella de I Cesaroni: com’è la tua esperienza sul set? «Ho iniziato questa nuova avventura entrando in un gruppo ben collaudato. Avevo già recitato con Claudio Amendola e sto vivendo una bella esperienza, perché i colleghi sono tutti grandi professionisti, lasciano spazio e trasmettono il loro affiatamento. Le riprese finiranno nella primavera del 2014 e la fiction andrà in onda in autunno». Puoi anticiparci qualcosa del tuo personaggio? «Si chiama Federico. Il resto lo scoprirete in televisione!». Sempre in tema di fiction, è finita e con buoni ascolti la seconda serie de Le tre rose di Èva e in giugno inizieranno le riprese della terza. Sei soddisfatto? «Sono molto felice, perché il successo è cresciuto puntata dopo puntata e il pubblico ha fatto sentire a tutti noi affetto e partecipazione. Sono molto soddisfatto del mio personaggio, Edoardo Monforte, sicuramente impegnativo e complicato da interpretare, per le sue mille sfaccettature, ma interessante e coinvolgente». Hai qualche caratteristica in comune con lui? «Sono anch’io passionale e caparbio e penso che nella vita la determinazione sia fondamentale, soprattutto in un mestiere come il mio. Ma certo non sono capace di arrivare agli estremi del mio personaggio, che si spinge oltre il lecito per ottenere ciò che vuole! Anche se poi decide di dare un taglio al passato». Che cosa ti aspetti dal nuovo anno? «Premesso che mi reputo una persona fortunata, mi piacerebbe avere una chance per un ruolo al cinema. Ci sono tanti bravi registi in Italia e, se qualcuno di loro volesse dare una possibilità anche a Luca Capuano, io sono pronto a mettermi in gioco…».