Lorella Cuccarini: “Sono stata a Medjugorje, un figlio a 48 anni? dipende dal signore…”

lorella-cuccarini

Anche se la burocrazia scoraggia quel suo vecchio sogno (l’adozione del quinto erede), l’ex padrona di casa di Domenica In, reduce da un toccante viaggio – spirituale, non abbandona una certa idea e a Top dice: «L’età avanza, anche se…» Una bella famiglia, un’invidiabile forma fìsica, una camera quasi trentennale e tanti nuovi progetti. Lorella Cuccarmi, tornata su Rai Radio 1 con Citofonare Cuccarmi parla a Top di due viaggi molto speciali,,. Sei tornata in radio.** «Con grande emozione! A quanto pare i nostri ascoltatori hanno sentito la nostra mancanza in estate e ci hanno inondato di messaggi». Stessa formula delFanno passato? «Di base sì, ma con qualche novità, A partire dall’intervista “epica”. Abbiamo inaugurato questa rubrica con Elio (del gruppo Elio e le Storie Tese) che ci ha raccontato la sua personale “Odissea” (ispirandosi al poema epico di Omero), attraverso le fatiche e le soddisfazioni incontrate durante il suo percorso. Poi ci sono le rubriche di consigli pratici legati alla casa e alla cucina, e quella dedicata ai giovani. Comunque al centro c?è sempre il buonumore». Pensi di portare Citofonare Cuccarmi in tv? «Non lo so. Non è detto che quello che ha successo in radio, funzioni anche in tv». Tv, teatro, musica e radio. Vorresti fare altro? «Un po’ più di fiction. Ne ha fatte poche e mi dispiace, visto che sono andate bene. Persino Amiche, trasmessa su Raidue nel 2004, contro il Grande Fratello, che allora andava forte. Il inio sogno, però, è il cinema. Finora mi hanno proposto solo ruoli poco interessanti, o di interpretare me stessa. Mi piacciono le commedie sofisticate, con personaggi brillanti. Ma mi piacerebbe anche un nuovo programma in tv». «Hollywood è stata una fregatura» Nel 1997 Hollywood ti ha ingaggiato per una parte in Star Trek: L’insurrezione. «Quella fu una fregatura, più che una partecipazione. Per carità, ho fatto un bel viaggio all’estero, ma per quelFimpegno fui costretta ad assentarmi per tre giorni dal musical Grease che stavo portando in scena in quel periodo e non so quanto ne sia valsa la pena». Sei una moglie premurosa, mamma presente di quattro figli, professionista instancabile, e ti alleni ogni giorno in palestra. Ti bastano 24 ore? «In effetti avrei bisogno di giornate da 48 ore. Scherzi a parte, credo che la mia più grande arma sia la pazienza. Poi l’entusiasmo e il desiderio di proteggere ciò che ho costruito. Non, è che se conquistiamo una cosa poi ci spetti di diritto per sempre. Va coccolata e curata». Se dovessi tracciare un bilancio della tua vita… «Dico che fino a venticinque anni sono stata egocentrica, concentrata su di me. Avevo mille obiettivi e volevo raggiungerli. Oggi li ho ancora, ma non mi sento più al centro dell’universo.». Hai quattro figli: Sara, Giovanni, Chiara e Giorgio. Come guardi al futuro? «Sono sempre stata ottimista. Ora sto lavorando al mio nuovo sito ufficiale, che non sarà la classica vetrina per far vedere curriculum e foto, ma uno spazio dove raccontarmi a 360 gradi. C’è una nuova rubrica chiamata “mezzo pieno” che raccoglierà storie di persone che hanno reagito alle avversità. Credo che il mondo si divida in due fazioni: quelli che si lamentano sempre, anche quando le cose vanno alla grande, e quelli che sono abituati ad andare avanti in ogni situazione, con fiducia. Io faccio parte di quest’ultima categoria». Come hai passato le vacanze estive? «Con la mia famiglia. Prima a Medjugorje, poi a Cuba. Non ci eravamo mai stati prima e ci tenevamo a vederla prima della morte di Fidel Castro». «C’è povertà, ma anche dignità» Che impressione ti ha fatto? «La natura è stupenda, ma la situazione economica è molto difficile. Hanno un sistema che prevede una doppia moneta (il Peso Cubano e il Peso Convertibile, ndr) e il cambio è molto svantaggioso. C’è tanta povertà, ma anche una grande dignità, che colpisce». Spesso hai parlato di un quinto figlio, anche eventualmente da adottare… Ci pensi ancora? «L’idea c’è. L’adozione è un percorso complicato, “ucciso” dalla burocrazia. E andando avanti con l’età, tutto diventa più complicato. Per quanto riguarda, invece, l’idea di farne un quinto, non mi pongo limiti. Ma non dipende solo da noi, c’è anche Dio a metterci del suo».

1 Comment

  1. cecilia

    30 settembre 2013 at 13:44

    una grande, vera professionista che ha saputo conciliare tutto perfettamente!! brava Lorella! 😉