Letta a consulto daNapolitano Asse per legge elettorale e riforme

Enrico Letta lavora al discorso di mercoledì alla Camera con il quale conta di incassare una nuova fiducia per rilanciare l’azione del governo. Un «cronoprogramma molto serrato», con alcune riforme chiave su economia e occupazione, a cominciare dal cuneo fiscale. Riforme per «togliere acqua al mare del populismo» e di questo l’inquilino di Palazzo Chigi ha parlato al Quirinale con Napolitano. Al centro del colloquio l’urgenza di mettere al sicuro il sistema istituzionale, dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Corte costituzionale. Nella nuova «Agenda Letta » anche l’abolizione del finanziamento ai partiti, il monocameralismo e il dimezzamento dei parlamentari. Per il premier la legge elettorale dovrà ruotare attorno a una fondamentale affermazione di principio: «Io sono un bipolarista convinto». Per lui doppio turno o proporzionale con premio di maggioranza pari sono, l’importante è che il nuovo modello garantisca governabilità e che i cittadini tornino a scegliersi i parlamentari, con le preferenze o con collegi piccoli. Il mondo politico è nella bufera. Per placare le polemiche e smentire le interpretazioni il presidente della Consulta, Gaetano Silvestri, avverte che «l’Organo di giustizia costituzionale si esprime unicamente attraverso i propri atti collegiali e le dichiarazioni ufficiali del suo presidente». E dunque ogni altra dichiarazione od opinione non riflette il pensiero della Consulta. Poiché molto si dibatte (e si litiga) sul tema della presunta delegittimazione del Parlamento, Silvestri ricorda che Camera e Senato possono sempre «approvare nuove leggi elettorali». Per Matteo Renzi il bipolarismo è «l’unica soluzione». Anche Forza Italia chiede una legge bipolare per tornare al voto e intona il «tutti a casa». Per Renato Brunetta il Parlamento è decaduto, «dopo la sentenza della Corte ci sono 148 parlamentari della sinistra abusivi» eletti con il premio di maggioranza. E il presidenzialista Raffaele Fitto sostiene che la Consulta sia «andata oltre le sue prerogative». Il M5S si ritrova sulla stessa lunghezza d’onda di Forza Italia. Grillo ha postato sul suo blog un intervento del presidente emerito della Consulta, Alberto Capotosti, per comprovare che i deputati eletti col premio siano «illegittimi». Sul sito Grillo titola «148 abusivi in Parlamento» e promette di pubblicare tutti i nomi. Il tema rischia di dividere il governo. Per Graziano Delrio l’esecutivo sbaglierebbe ad avanzare una proposta sulla legge elettorale. Ma Dario Franceschini conferma che il governo potrebbe annunciare una doppia iniziativa: un disegno di legge costituzionale per abolire il Senato e ridurre il numero dei parlamentari e un altro, ordinario, per il doppio turno, di collegio o di coalizione.