Laura Boldrini: La bellezza in bikini degrada la donna in tv?

All’inizio, la decisione di abolire uno dei programmi più attesi di Raiuno sembrava soltanto una questione tra dirigenti televisivi. E quando il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, ha detto: «Miss Italia non rientra nel progetto di televisione che ho in mente», si pensava alla legittima iniziativa di un capo, il “capo” della Rai, il quale ha tutto il diritto di cancellare un programma e di mandare in onda quello che vuole. Fino a un paio di mesi fa, quindi, il problema sembrava dovesse rimanere in secondo piano, nonostante Patrizia Mirigliani, patron del celebre concorso di bellezza, avesse polemizzato dichiarando: «Raiuno ha comunicato ufficialmente la rinuncia a Miss Italia: di cosa ha paura? Che le donne belle siano indipendenti? Io dico che il concorso continua, e non sarà certo la decisione dei vertici Rai a fermarlo».Adesso, però, a riportare la questione di Miss Italia sotto i riflettori è stato nientemeno che il presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. E allora il discorso cambia: vista la carica che ricopre, infatti, la Boldrini ha parlato a titolo pubblico, lanciando un messaggio non solo agli addetti ai lavori ma a tutti gli italiani. E questo messaggio, che è stato pronunciato durante un recente convegno tenutosi a Milano, e che il direttore Sandro Mayer ha già commentato nello scorso numero di Dipiù, è il seguente: «Penso che rinunciare a Miss Italia sia stata una scelta moderna e civile. Le ragazze italiane devono potere andare in TV, per farsi apprezzare, anche senza sfilare con un numero. In TV solo il due per cento delle donne esprime un parere, parla. Il resto è muto, spesso svestito e non ha modo di esprimere un’opinione». Inoltre, il presidente della Camera ha detto: «In giro per l’Europa non è abituale usare donne seminude per vendere yogurt, televisori, valigie. Così come sarebbe difficile vedere in onda uno spot in cui papà e bambini stanno seduti a tavola mentre la mamma serve tutti». Anche in questo caso c ’è stata la pronta risposta di Patrizia Mirigliani, che ha dichiarato: «Tutto questo mi sembra incredibile. Il nostro concorso ha fatto la storia del Paese, non a caso tutte le miss lavorano in Rai, parlano e si fanno valere. Non sono né nude né mute». Al di là del botta e risposta, però, come dicevamo, Laura Boldrini ha inquadrato il discorso in un contesto più ampio rispetto a quello di Miss Italia, ponendo le basi di un dibattito che in questi giorni di vacanza ha animato le spiagge e i monti, diventando argomento di discussione e, perché no, di evasione sotto gli ombrelloni o nella quiete dei pendii assol ti. Il tema su cui si discute è la bellezza femminile, e ci si chiede fra l’altro: la sua ostentazione può davvero offendere, come, in sostanza, afferma la Boldrini? È proprio vero che le donne si sentono più rispettate se si smette di fare sfilare in TV splendide ragazze in costume da bagno? E ancora: perché una bella donna non dovrebbe essere orgogliosa di mostrare il proprio corpo senza per questo sentirsi un oggetto? 1 vostro giornale preferito ha voluto sentire alcuni illustri pareri sull’argomento. Il primo è quello del professor Vittorio Sgarbi, celebre opinionista televisivo e affermato critico d’arte. «Da sempre la bellezza femminile è un valore assoluto, qualcosa di cui andare fieri, da mostrare e da ammirare », mi dice «quindi non capisco proprio perché il presidente della Camera ce l’abbia tanto con Miss Italia». Forse perché non ritiene giusto che una ragazza debba essere valutata solo per il suo aspetto fisico, sfilando “con un numero” e parlando il minimo indispensabile? «Mi sembra una considerazione del tutto fuori luogo, abbia pazienza. Un grande atleta viene ammirato per le sue doti atletiche, un grande scrittore per come sa raccontare, un grande pilota per come sa correre e vincere: perché mai, invece, una gran bella ragazza non deve essere ammirata per come sa muoversi in passerella ed esaltare, grazie a uno strategico bikini, i doni che le ha fatto madre natura? Del resto, l’onorevole Laura Boldrini è a sua volta una bella donna e suppongo che anche lei in spiaggia si metta il costume due pezzi, mica il burka, per esaltare la propria femminilità . E così fan tutte: volendo ben vedere, ogni estate in spiaggia va in onda Miss Italia, e nessuno si scandalizza». Ecco alcuni fra i più belli d’Italia che poi hanno fatto carriera Quindi lei non crede che la difesa della dignità si giochi sul mostrare o meno un po’ più di pelle nuda? «Assolutamente 110. E francamente non mi preoccupa nemmeno il fatto che quel po’ di pelle nuda venga usato per pubblicizzare un prodotto in TV. L’importante è che ci sia la libera scelta, che chiunque cioè possa decidere se e quanto mostrarsi, e che non si cada mai nel cattivo gusto. Per il resto, voirei ricordare all’onorevole Boldrini che la storia dell’arte è basata in larga parte sull’esaltazione della bellezza femminile». Magari non attraverso la malizia di un bikini… «Ed è qui che si sbaglia. Nel paese di Piazza Armerina, in Sicilia, sono stati trovati meravigliosi mosaici del tardo Impero romano che raffigurano bellissime ragazze in “due pezzi” . E a parte questa chicca, il nostro patrimonio artistico è pieno di Veneri dipinte o scolpite che tutto il mondo ci invidia». Perciò, in definitiva, lei non è d’accordo su nulla di quanto ha affermato il presidente della Camera? «Posso concederle, per quanto riguarda Miss Italia, che il programma vada un po’ rivisto, magali proprio proponendo dei paragoni tra i canoni estetici odierni e quelli di una volta. Ma che costituisca un’offesa alle donne, proprio no».