Lamberto Sposini e Mara Venier: “Siamo andati a pranzo fuori per la prima volta”

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La notizia è talmente bella da avere il sapore di un miracolo: a tre anni dall’emorragia cerebrale che lo ridusse in fin di vita, dopo un periodo di faticosa riabilitazione Lamberto Sposini torna a sorridere. E a riportarlo, in un certo senso, alla vita è Mara Venier, l’amica più cara, che ha la forza di un affetto grande e sincero, unito alla tipica solarità del suo carattere. I due ex compagni di lavoro si sono incontrati a Milano. Hanno pranzato insieme in una giornata di sole, brindando a quel momento magico in cui le sofferenze di un recente passato hanno lasciato il posto a una gioiosa normalità. Un messaggio positivo destinato a rincuorare le tante persone che hanno seguito il dramma di Lamberto, sperando nella sua guarigione. Nel percorso del recupero, ancora in atto, si tratta di una tappa importante, protetta dal massimo riserbo per volontà della famiglia di Sposini: la figlia Francesca e l’ex compagna Sabina Donadio, madre della sua secondo genita Matilde, legatissima al papà. Ma adesso, evidentemente, il periodo critico è superato, tanto che Lamberto può permettersi di andare al ristorante insieme a Mara e ad altri amici, con il volto segnato appena dalla malattia. «Scelgo la discrezione, nel timore che qualcuno pensi che io possa in qualche modo strumentalizzare la mia amicizia con Lamberto», ci dice Mara. «In realtà in questi anni sono andata sempre a fargli visita, ma in segreto, proprio per non suscitare illazioni sbagliate. Non sarei potuta stargli lontana sapendo che era in difficoltà.

Fino a oggi non eravamo mai usciti, ma nei giorni scorsi per la prima volta siamo andati a mangiare insieme. E riprendiamo una vecchia abitudine, visto che amiamo entrambi il buon cibo». Mara è emozionata e vive fino in fondo i sentimenti di affetto e di solidarietà nei confronti di Lamberto. «Le fotografie nel ristorante evidentemente sono state scattate con un telefonino, senza che noi ce ne accorgessimo», ci spiega. Quando il giornale che le aveva avute mi ha chiesto di commentarle, prima di aprire bocca ho domandato a Lamberto che cosa ne pensasse. Lui mi ha assicurato di non essere infastidito dall’interesse dei media e, allora, ho buttato giù poche frasi e gliele ho lette per ottenere la sua approvazione», racconta la conduttrice. «In questa situazione io non conto niente. Mi importa solo di lui e, se in qualche modo sono uscita dall’ombra, l’ho fatto perché sono certa che le mie parole gli fanno piacere». Mara è contenta del fatto che l’amico fraterno, cui non ha mai fatto mancare il sostegno morale, sia uscito dall’isolamento e torni a godersi la vita: un sentimento forte e tenero, quello della Venier; raro in un ambiente come quello dello spettacolo, in cui spesso prevalgono egoismo e competitività esasperata. Quando le facciamo notare che è suo il merito di averci restituito con quel pranzo l’immagine di Sposini vitale e allegro, lei replica: «Il merito è della straordinaria forza di volontà di Lamberto, che ha fatto progressi enormi nella riabilitazione. Basti pensare che quando stiamo insieme ridiamo e ci divertiamo come pazzi». Per Mara e Lamberto, insomma, si è ricreato quel clima disteso e complice che caratterizzava la loro collaborazione professionale in una edizione de La vita in diretta, se- guitissima dal pubblico mara-venier-abbracciata-a-lamberto-sposinisoprattutto grazie al loro affiatamento. Tutto si era fermato quel maledetto giorno dell’aprile del 2011, quando Sposini, dietro le quinte, si era accasciato al suolo.

Un malore grave, con iniziative giudiziarie da parte dei familiari del giornalista, convinti che i soccorsi siano arrivati in ritardo. Sarà la magistratura a risolvere la questione, ma in questo momento non c’è posto per le polemiche. Ci sono il sorriso di Mara, lo sguardo sereno di Lamberto mentre sorseggia un bicchiere di vino, e l’auspicio che un giorno possa tornare in Tv. Un progetto che, secondo le persone più vicine al giornalista, sarà difficilmente realizzabile perché, comunque, non sarebbe in grado di riprendere i ritmi stressanti degli studi televisivi, almeno per ora. Però, più del lavoro, conta la vita. Lamberto mangia di gusto, ride accanto alla “sua” Mara e il tempo sembra tornare indietro. Sembra di rivederlo come appariva in video: con quello stile inimitabile fatto di rigore professionale unito a un sottile senso deH’umorismo che, assicura la Venier, non si è mai spento. Lei ricorda il momento esatto in cui nacque il loro rapporto: davanti a un piatto di spaghetti alPamatri- ciana che Sposini – da lei ritenuto, erroneamente, un tipo un po’ freddo – le preparò nella cucina di casa sua, con un gesto semplice e cameratesco. «Lamberto è felice che la gente lo segua e continui a volergli bene», conclude Mara. «Non dico altro. Ma per me parlare di lui col sorriso sulle labbra è una gioia grande».