Lamberto Sposini e la battaglia legale contro la Rai

lamberto sposini

Continua la battaglia legale di Lamberto Sposini contro la Rai. Il conduttore ha chiesto un risarcimento di 10 milioni di euro per il ritardo nei soccorsi in seguito al malore avuto mentre era in studio. Secondo i legali di Lamberto Sposini c’è stata una procedura di richiesta dei soccorsi errata. Questa richiesta era stata respinta dal Tribunale del Lavoro di Roma lo scorso mese di febbraio, ma Lamberto Sposini non si arrende.

Come ricorderete, ad aprile del 2011, Lamberto Sposini venne colto da infarto durante la trasmissione “La vita in diretta”. Negli anni ha seguito un lungo percorso di riabilitazione, però se l’azienda avesse chiamato il 118 le cose sarebbero potute andare diversamente perché i medici interni della Rai hanno effettuato una diagnosi errata e sono arrivati solo 15 minuti dopo la segnalazione del responsabile editoriale della trasmissione.

La Rai ha sempre cercato di difendersi scaricando la colpa al centralino del 118 che ha inviato un’ambulanza che si trovava molto lontana da Via Teulada. Il conduttore però ha già fatto ricorso in appello e la battaglia legale proseguirà sino al 2016. L’ultima udienza si terrà il 5 luglio 2016 e solo in quella data Lamberto Sposini potrà conoscere il verdetto. Negli scorsi mesi intanto, la famiglia di Lamberto Sposini ha parlato dei tanti amici che sono spariti in questi anni e che non gli sono stati vicini. Nonostante le delusioni però Lamberto è andato avanti e noi speriamo sempre di rivederlo in tv.